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Del Deo lascia il Dis, arriva il generale Cinque

GIUSEPPE DEL DEO, VICE CAPO DIS 

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Il vicedirettore annuncia l’addio ai Servizi, andrà in pensione a 51 anni. E annuncia: “Presto nuove esperienze professionali”
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Giuseppe Del Deo non è più il vice direttore del Dis, il servizio segreto interno. A soli 51 anni è in pensione grazie a una norma ad hoc voluta dal governo Meloni. Al suo posto sarà nominato Mario Cinque, generale dei carabinieri assai stimato, in particolare dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che aveva pensato a lui come comandante generale dei carabinieri. L’avvicendamento non è da leggersi soltanto come un normale spoils system. Dopo l’addio di Elisabetta Belloni il Dis ha perso i suoi due vertici in pochi mesi. Non è un caso. Ma, al di là delle parole di circostanza, è la prova che il governo vuole solo persone fidatissime al vertice dell’intelligence.

Come aveva raccontato il Domani, per pensionare Del Deo è stato necessario approvare un dpcm ad hoc. Che di fatto equipara i vertici dei servizi con quelli dell’esercito e consente uno scivolo a chi ha ricoperto un ruolo di vertice e che, prima dell’età pensionabile, vengono spostati in ruoli di i…

Giuseppe Del Deo non è più il vice direttore del Dis, il servizio segreto interno. A soli 51 anni è in pensione grazie a una norma ad hoc voluta dal governo Meloni. Al suo posto sarà nominato Mario Cinque, generale dei carabinieri assai stimato, in particolare dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che aveva pensato a lui come comandante generale dei carabinieri. L’avvicendamento non è da leggersi soltanto come un normale spoils system. Dopo l’addio di Elisabetta Belloni il Dis ha perso i suoi due vertici in pochi mesi. Non è un caso. Ma, al di là delle parole di circostanza, è la prova che il governo vuole solo persone fidatissime al vertice dell’intelligence.

Come aveva raccontato il Domani, per pensionare Del Deo è stato necessario approvare un dpcm ad hoc. Che di fatto equipara i vertici dei servizi con quelli dell’esercito e consente uno scivolo a chi ha ricoperto un ruolo di vertice e che, prima dell’età pensionabile, vengono spostati in ruoli di importanza inferiore. Insomma,al dpcm mancava soltanto il nome di Del Deo. Che dopo una carriera lampo era diventato ingombrante per alcuni pezzi della politica. Mai troppo simpatico alla Lega di Salvini (per via dell’affaire Metropol) Del Deo ha costruito parte della sua potenza come capo dell’intelligence finanziaria del servizio prima e poi al fianco di Mario Parente.

Con l’arrivo del governo Meloni, i primi problemi: la storia della macchina di Giambruno sotto casa Meloni (che Aisi ha sempre giurato non fosse altro che una storia di ricettatori e che invece a Chigi continuano a leggere come un complotto). Le indagini sul capo di gabinetto della premier, Caputi. E ancora i veleni delle inchieste su Equalize e Squadra Fiore. Da qualche mese al Dis aveva perso le deleghe più operative. La pensione a 51 anni è un percorso concordato. «Scelta condivisa» dice lui. «Ringrazio il mio vertice, tecnico e politico. Pronto a nuove esperienze». Possibile un ruolo nel privato o in partecipate.

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