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Il giallo del sorvolo italiano di Netanyahu, il Pd: “Ricercato dalla Cpi, era autorizzato?”

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L’interrogazione di Schlein: “Attraverso quali procedure è stato permesso il sorvolo del suolo italiano da parte dell'aereo che trasportava il primo ministro israeliano Netanyahu dall'Ungheria agli Stati Uniti?”
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Un’interrogazione per chiedere conto al governo Meloni del “passaggio” del primo ministro israeliano Netanyahu nei cieli italiani nei giorni scorsi. Non il normale sorvolo di un Capo di Stato – tiene a dire il Pd – ma l’attraversamento dello spazio aereo nazionale da parte di un soggetto su cui pende un mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. E’ la stessa segretaria del Pd Elly Schlein ad annunciare l’iniziativa sui social: “Il Partito democratico ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al governo Meloni attraverso quali procedure sia stato autorizzato il sorvolo del suolo italiano da parte dell'aereo che trasportava il primo ministro israeliano Netanyahu dall'Ungheria agli Stati Uniti, e che secondo il Times of Israel avrebbe deviato dalla rotta prevista aggiungendo circa 400 chilometri di viaggio per evitare lo spazio aereo di alcuni Paesi che avrebbero potuto applicare il mandato d'arresto emesso dalla corte penale internazionale (Cpi) nei su…

Un’interrogazione per chiedere conto al governo Meloni del “passaggio” del primo ministro israeliano Netanyahu nei cieli italiani nei giorni scorsi. Non il normale sorvolo di un Capo di Stato – tiene a dire il Pd – ma l’attraversamento dello spazio aereo nazionale da parte di un soggetto su cui pende un mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. E’ la stessa segretaria del Pd Elly Schlein ad annunciare l’iniziativa sui social: “Il Partito democratico ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al governo Meloni attraverso quali procedure sia stato autorizzato il sorvolo del suolo italiano da parte dell'aereo che trasportava il primo ministro israeliano Netanyahu dall'Ungheria agli Stati Uniti, e che secondo il Times of Israel avrebbe deviato dalla rotta prevista aggiungendo circa 400 chilometri di viaggio per evitare lo spazio aereo di alcuni Paesi che avrebbero potuto applicare il mandato d'arresto emesso dalla corte penale internazionale (Cpi) nei suoi confronti per crimini di guerra”.

Il viaggio a cui si riferisce la leader dem è quello che Netanyahu ha effettuato domenica scorsa. L’Ala di Sion, come chiamano l’aereo di Stato del premier in Israele, è decollata domenica mattina dalla capitale ungherese, dove Netanyahu si trovava per una visita ufficiale, ha virato sulla Croazia, ha attraversato tutto il nord Italia, poi un’altra virata sulla Francia e da lì sull’Atlantico fino all’aeroporto di Palm Springs. Stando al tracciato evidenziato da Flight Radar, il pilota ha evitato i Paesi Bassi e l’Irlanda. In sostanza una rotta su Washington personalizzata. Un percorso inedito scelto apposta per evitare di entrare nello spazio aereo di Paesi ritenuti ostili, cioè di Stati che non hanno escluso la possibilità di eseguire il mandato di arresto per Netanyahu emesso dalla Cpi.

“L'Italia aderisce alla Cpi - fa notare Schlein - ed è tenuta a dare seguito alle sue decisioni. Al governo chiediamo risposte chiare. Qualche giorno fa un filmato ha confermato l'ennesimo crimine di guerra commesso dall'Idf, questa volta contro un gruppo di paramedici e soccorritori della mezzaluna rossa, 15 persone vittime di una vera e propria esecuzione accanto alle loro ambulanze, a cui è seguito il vergognoso tentativo di insabbiamento da parte del governo israeliano. A Gaza e in Cisgiordania l'estrema destra di Netanyahu sta portando avanti un disegno criminale di deportazione dei palestinesi e di vera e propria annessione di territori. Come Pd continuiamo a chiedere che il governo italiano e l'Unione europea facciano ogni sforzo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi”.

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