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Riarmo: approvata la mozione di maggioranza, ma senza il ReArm Eu. Le opposizioni: “Siete spaccati”

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L’escamotage per tenere unito il centrodestra. Ma la Lega rompe il fragile equilibrio: “Ci opponiamo fermamente a questi 800 miliardi di debiti”
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ROMA – Urla dai banchi delle opposizioni quando la mozione della maggioranza ottiene il via libera della Camera con 144 voti a favore. Mentre tutte e sei i testi delle opposizioni sono stati bocciati. “Una mozione sul ReArm senza la parola ReArm”, che mai viene citata, sottolineano i partiti di minoranza. Un modo, per la maggioranza, per tenere unito il centrodestra ma non è bastato dal momento che in Aula sono andate in scena tutte le divisioni del caso.

Lo dimostrano le parole di Simone Belli della Lega: “Una difesa comune è impossibile perché Ue è divisa e inefficiente e governata da burocrati. Noi siamo favorevoli al fatto che paesi europei si assumano proprie responsabilità in termini di difesa ma non ad una difesa comune. Noi ci opponi…

ROMA – Urla dai banchi delle opposizioni quando la mozione della maggioranza ottiene il via libera della Camera con 144 voti a favore. Mentre tutte e sei i testi delle opposizioni sono stati bocciati. “Una mozione sul ReArm senza la parola ReArm”, che mai viene citata, sottolineano i partiti di minoranza. Un modo, per la maggioranza, per tenere unito il centrodestra ma non è bastato dal momento che in Aula sono andate in scena tutte le divisioni del caso.

Lo dimostrano le parole di Simone Belli della Lega: “Una difesa comune è impossibile perché Ue è divisa e inefficiente e governata da burocrati. Noi siamo favorevoli al fatto che paesi europei si assumano proprie responsabilità in termini di difesa ma non ad una difesa comune. Noi ci opponiamo fermamente a questi 800 miliardi di debiti (il piano ReArm Europe, ndr). Ma prima di spendere 800 miliardi, non è possibile ottimizzare le spese correnti europee in difesa?”. Diverso l’atteggiamento di Forza Italia e di Fratelli d’Italia.

La sintesi viene trovata così. Il documento di maggioranza impegna il governo “a proseguire nell'opera di rafforzamento delle capacità di difesa e sicurezza nazionale al fine di garantire, alla luce delle minacce attuali e nel quadro della discussione in atto in ambito europeo in ordine alla difesa europea, la piena efficacia dello strumento militare”.

Il punto di partenza della Lega era "la ferma opposizione all'attuazione" del "ReArm Europe". Il testo conferma il sostegno a Kiev e l'obiettivo della pace e, successivamente, auspica la costituzione di una forza multinazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite.

Momenti di tensione anche quando le opposizioni hanno chiesto di dichiarare inammissibile la mozione ma la richiesta è stata respinta per 37 voti. A porre la questione per primo è stato il capogruppo dei 5 Stelle, Riccardo Ricciardi: "Il Parlamento è stato pesantemente insultato perché la maggioranza, per uscire dai suoi problemi politici, palesati plasticamente dall'intervento della Lega, ha abbinato una mozione che non è assolutamente abbinabile al ReArm. Siamo davanti allo svilimento del Parlamento, tutto questo è vergognoso. Stiamo parlando di 800 miliardi investiti nel settore bellico. La maggioranza dica se pensa che il Parlamento non serva a nulla. Se serve solo che Meloni vada da Trump e a Bruxelles a favorire gli interessi nella difesa del suo amico Crosetto”.

Per Chiara Braga, capogruppo Pd, “si deve garantire che si discuta dei temi senza scappatoie. Noi abbiamo visto più volte la maggioranza in queste settimane non riuscire ad assumere una posizione unitaria su temi rilevanti ed è successo anche oggi. Siamo di fronte a una spaccatura della maggioranza”. Aggiunge Marco Grimaldi di Avs: “Si chiamano mozioni sul riarmo europeo. È normale che la mozione della maggioranza non ne parli? La maggioranza si è spaccata sul riarmo e per questo non riuscite ad esprimervi. Così è una grande presa in giro”.

Secondo Riccardo Magi di Più Europa, “nella mozione della maggioranza il riarmo non è mai citato e quindi chiediamo alla presidenza di chiarire a tutta l'assemblea che quella mozione non può essere abbinata alla discussione in corso oggi. Noi abbiamo sentito qui in aula come la maggioranza abbia opinioni divergenti. Non è possibile che poi si votino documenti che non corrispondono a quello che si è detto in aula”.

Ed ancora Ettore Rosato di Azione: “Noi abbiamo già detto in dichiarazione di voto che la mozione della maggioranza non era ammissibile. Qui dentro non c'è nulla e per noi la seduta andrebbe sospesa e valutato in capigruppo se la nostra posizione ha una legittimità". Infine Davide Faraone di Iv: "La mozione di maggioranza è un vero e proprio trucco. Per stare insieme, la maggioranza ha dovuto scrivere una mozione che non dice un tubo. È una presa per i fondelli. Qui il tema è politico: no state attaccati insieme neanche con la saliva”.

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