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Bonelli: “Lei e Donald, stesso obiettivo: indebolire l’Europa e il Green deal”

Angelo Bonelli, Alleanza Verdi e Sinistra

 (ansa)

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Intervista all’esponente di Avs: “Sono zerbini altro che patrioti. Con il suo viaggio farà danni. Salvini parla di truffa: pensi a restituire i 49 milioni”
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ROMA – «Tra Trump e Meloni, a prescindere dai dazi, c’è una visione comune strategica su quattro punti fondamentali». Angelo Bonelli, portavoce di Europa verde e deputato di Avs, sostiene che la premier con il suo viaggio negli Stati Uniti «rischia di indebolire l’Europa».

Quali sono questi punti?

«Il primo riguarda l’indebolimento delle normative europee, il secondo lo smantellamento del Green deal che stanno facendo sia Trump sia Meloni. Il terzo è la volontà dell’Italia di acquistare gas americano e armamenti, che è quello che chiede il presidente degli Usa. Il quarto è la visita della premier che indebolisce l’Ue».

Sta dicendo che in questo modo il governo italiano si assume la responsabilità di mettere in discussione una trattativa europea?

«Rischia di aprire un varco e di essere il cavallo di Troia di Trump per indebolire l’Ue, che invece ha dato una risposta forte. La tesi di Meloni, totalmente accondiscendente, è stata sconfitta. Diceva che non si può rispondere ai dazi co…

ROMA – «Tra Trump e Meloni, a prescindere dai dazi, c’è una visione comune strategica su quattro punti fondamentali». Angelo Bonelli, portavoce di Europa verde e deputato di Avs, sostiene che la premier con il suo viaggio negli Stati Uniti «rischia di indebolire l’Europa».

Quali sono questi punti?

«Il primo riguarda l’indebolimento delle normative europee, il secondo lo smantellamento del Green deal che stanno facendo sia Trump sia Meloni. Il terzo è la volontà dell’Italia di acquistare gas americano e armamenti, che è quello che chiede il presidente degli Usa. Il quarto è la visita della premier che indebolisce l’Ue».

Sta dicendo che in questo modo il governo italiano si assume la responsabilità di mettere in discussione una trattativa europea?

«Rischia di aprire un varco e di essere il cavallo di Troia di Trump per indebolire l’Ue, che invece ha dato una risposta forte. La tesi di Meloni, totalmente accondiscendente, è stata sconfitta. Diceva che non si può rispondere ai dazi con i contro dazi. Il presidente americano ci ha definito parassiti e poi, nel momento in cui la Commissione europea ha deciso di approvare i contro dazi, Trump ha cambiato idea e li ha sospesi per 90 giorni».

Secondo Matteo Salvini, l’Unione europea è costruita sull’arroganza di chi salta la fila. È per questo che l’Italia vuole trattare direttamente con gli Stati Uniti.

«Fa un certo effetto sentire Salvini parlare di truffa. Proprio lui che è leader di un partito che deve restituire 49 milioni di euro allo Stato per truffa. In realtà lui e Meloni garantiscono gli interessi di Trump in Italia e non quelli italiani ed europei».

È d’accordo con il leader di Italia viva Matteo Renzi che propone all’Ue di chiedere a Mario Draghi di trattare con Trump?

«L’Ue ha già deciso chi tratta ovvero il commissario Maroš Šef?ovi?. Il punto è cosa si dice: noi siamo per la difesa delle regole e del Green deal che non possono essere demolite per far posto a gas e prodotti alimentari con ormoni e pesticidi».

Le imprese italiane sono in difficoltà e rischiano di esserlo ancora di più. Meloni dice che andrà in America per difendere l’Italia. Dov’è l’errore? Quale atteggiamento dovrebbe tenere?

«Noi non sappiamo neanche quale sarà la proposta di Meloni. Considerato che il governo è fatto di patrioti, che parlano tanto del Made in Italy e della sovranità alimentare, Meloni dovrebbe sapere che tra le richieste fatte da Trump insieme a Vance c’è proprio quella di far saltare i regolamenti europei, che sono quelli che tutelano l’Unione dalle carni iperormonali che arrivano dagli Stati Uniti. Sono zerbini, altroché patrioti».

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha detto che l’Italia punta a raggiungere l’obiettivo Nato di destinare il 2% del Pil alle spese per la difesa senza attivare la clausola nazionale per la sospensione del Patto di stabilità, che potrebbe invece attivarsi a causa dei dazi.

«La Lega ha gettato la maschera: nelle piazze sono contro il riarmo ma Giorgetti dice è a favore. Gli 11 miliardi di euro necessari per arrivare al 2% li toglierà alla sanità, alla scuola, alla ricerca, alle pensioni, ai trasporti».

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