Dai balneari alla carne coltivata al Morandi: tutti i richiami di Mattarella al governo Meloni
di Stefano BaldoliniIl capo dello Stato ieri ha promulgato la legge sui risarcimenti per la tragedia del ponte Morandi dell’agosto 2018 ma ha chiesto chiarimenti ai presidenti di Camera e Senato: la pdl sul ristoro ai parenti delle vittime di crolli di strade e autostrade contiene una norma "discriminatoria" delle unioni civili rispetto al matrimonio.
È già la quarta volta dall'inizio della legislatura che il presidente Sergio Mattarella ha firmato una legge sottolineando delle riserve, ossia sollevando dei rilievi con una lettera indirizzata ai presidenti delle Camere e al governo.
Si tratta di altri tre casi molto diversi tra loro: dalle perplessità per le proroghe delle concessioni ai balneari, contenuto nel Milleproroghe del 2023, al divieto di sperimentazio…
Il capo dello Stato ieri ha promulgato la legge sui risarcimenti per la tragedia del ponte Morandi dell’agosto 2018 ma ha chiesto chiarimenti ai presidenti di Camera e Senato: la pdl sul ristoro ai parenti delle vittime di crolli di strade e autostrade contiene una norma "discriminatoria" delle unioni civili rispetto al matrimonio.
È già la quarta volta dall'inizio della legislatura che il presidente Sergio Mattarella ha firmato una legge sottolineando delle riserve, ossia sollevando dei rilievi con una lettera indirizzata ai presidenti delle Camere e al governo.
Si tratta di altri tre casi molto diversi tra loro: dalle perplessità per le proroghe delle concessioni ai balneari, contenuto nel Milleproroghe del 2023, al divieto di sperimentazione produzione della carne coltivata, alle proroghe delle concessioni per gli ambulanti.
Eccoli nello specifico.
Il primo caso risale al 24 febbraio 2023, dopo soli quattro mesi dall'inizio della legislatura, alla promulgazione del decreto Milleproroghe. Nella lettera il Colle rilevava come i commi fossero lievitati dopo il passaggio parlamentare, con norme estranee alla proroga termini, il che violava diverse sentenze della Corte costituzionale. In particolare, scrisse Mattarella, "sollevano specifiche e rilevanti perplessità, in particolare, le norme inserite, in sede di conversione parlamentare, in materia di proroghe delle concessioni demaniali" per i balneari; le ennesime proroghe contrastavano tanto con la normativa europea quanto con le pronunce del Consiglio di Stato. Tali fatti "rendono indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento".
L'1 dicembre dello stesso 2023, Mattarella promulgò il ddl fortemente voluto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e da Coldiretti che introduceva divieti di sperimentazione e produzione della carne coltivata, che sembrava contrastare con la normativa europea. I dubbi del Quirinale erano di tale entità che dovettero passare quasi due settimane, non prive di tensione, dall’approvazione del ddl varato alla Camera il 16 novembre. Alla fine Mattarella annunciò la firma ma precisando: "Il Governo ha trasmesso il provvedimento accompagnandolo con una lettera con cui si è data notizia dell'avvenuta notifica del disegno di legge alla Commissione europea e con l'impegno a conformarsi a eventuali osservazioni che dovessero essere formulate dalla Commissione".
Dopo poche settimane, il 30 dicembre del 2023, Mattarella promulgò la legge annuale sulla Concorrenza del 2022, ma sollevò rilievi sulle concessioni per gli ambulanti: il ddl, scrisse, "introduce l'ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall'Autorità garante della concorrenza". Il tutto sollevava "rilevanti perplessità di ordine costituzionale" e in più "ciò rende indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento". Proteste della Lega, storicamente battagliera sulla questione: “Impegnata, come da anni anche in questi giorni, per garantire diritti e futuro alle migliaia di lavoratori e imprenditori del commercio ambulante e del settore balneare. Non ci arrendiamo a chi, nel nome dell'Europa, ha provato a svendere lavoro e sacrifici di migliaia di italiani".
Pur essendo stato promulgato recentemente, non si può dimenticare che il decreto sicurezza, per evitare di essere rispedito al mittente (o bocciato dalla Consulta) dovette recepire ben cinque rilievi formulati dal Colle al disegno di legge in discussione alle Camere. Tra le norme oggetto della moral suasion di Mattarella quella sulla detenzione delle madri con bambini più piccoli di un anno o il divieto di vendita delle schede sim ai migranti che non esibiscono un titolo di soggiorno valido. Norme stralciate nel decreto finale.
Non solo il merito dei provvedimenti, ma il Quirinale è arrivato anche a contestare “la forma” scelta dal governo Meloni. Ricorso eccessivo alla decretazione d’urgenza rispetto alle leggi ordinarie, e come ricordato direttamente a Fontana e La Russa nella primavera del 2023, troppi emendamenti nei decreti che diventano omnibus e finiscono per essere stravolti nei contenuti.