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J.D.Vance in Vaticano per l’incontro con il cardinale Parolin, confronto su guerre e migranti

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Il vicepresidente degli Stati Uniti questa mattina al Palazzo apostolico dopo la preghiera del venerdì santo ieri a San Pietro. Il vice di Trump non incontra il Papa
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L’impegno a proteggere il “diritto alla libertà religiosa e di coscienza”, le guerre, le “tensioni politiche” e le “difficili situazioni umanitarie” presenti nel mondo, con particolare attenzione ai migranti e ai rifugiati, il ruolo della Chiesa negli Stati Uniti e il suo sostegno alle “persone più vulnerabili”. Sono questi i temi emersi nel corso del “cordiale colloquio” che il vicepresidente Usa J.D.Vance ha avuto questa mattina in Vaticano con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il ministro degli Esteri della Santa Sede, l’arcivescovo britannico Paul Richard Gallagher.

“Cordiale colloquio”

"Nel corso del cordiale colloquio”, si legge in un comunicato diramato dalla Santa Sede al termine dell’incontro, “è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America, ed è stato rinnovato il comune impegno nel proteggere il diritto alla libertà reli…

L’impegno a proteggere il “diritto alla libertà religiosa e di coscienza”, le guerre, le “tensioni politiche” e le “difficili situazioni umanitarie” presenti nel mondo, con particolare attenzione ai migranti e ai rifugiati, il ruolo della Chiesa negli Stati Uniti e il suo sostegno alle “persone più vulnerabili”. Sono questi i temi emersi nel corso del “cordiale colloquio” che il vicepresidente Usa J.D.Vance ha avuto questa mattina in Vaticano con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il ministro degli Esteri della Santa Sede, l’arcivescovo britannico Paul Richard Gallagher.

“Cordiale colloquio”

"Nel corso del cordiale colloquio”, si legge in un comunicato diramato dalla Santa Sede al termine dell’incontro, “è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America, ed è stato rinnovato il comune impegno nel proteggere il diritto alla libertà religiosa e di coscienza. Vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale, specialmente sui Paesi segnati dalla guerra, da tensioni politiche e da difficili situazioni umanitarie, con particolare attenzione ai migranti, ai rifugiati, ai prigionieri, e sono stati trattati anche altri temi di comune interesse. Infine”, conclude la nota, “si è auspicata una serena collaborazione tra lo Stato e la Chiesa cattolica negli Stati Uniti, di cui è stato riconosciuto il prezioso servizio alle persone più vulnerabili”.

La figlia in braccio

A conclusione del colloquio a porte chiuse, Vance ha presentato ai collaboratori del Papa la moglie Usha e i tre figli che lo hanno accompagnato in Vaticano. Il vice di Trump ha ammirato le volte affrescate della terza loggia del palazzo apostolico portando in braccio la figlia e tenendo per mano uno dei due figli maschi. L’ambasciatore designato di Trump presso la Santa Sede, Brian Burch, non è ancora entrato in funzione, e non ha quindi potuto accompagnare il vicepresidente in Vaticano.

Niente incontro con il Papa

Vance non ha visto il Papa. L’incontro non era ufficialmente in agenda, ma Francesco, ancora convalescente, è però apparso più volte in pubblico negli ultimi giorni, sebbene per brevi periodi. La scorsa settimana Francesco ha ricevuto a sorpresa, nella sua residenza di Casa Santa Marta, il re Carlo e la regina Camilla d’Inghilterra, e non sembrava inizialmente escluso che, pur non preannunciato, anche durante il soggiorno di Vance a Roma all’ultimo momento avrebbe avuto luogo un incontro con il Papa. Che però sabato mattina non è avvenuto.

In preghiera a San Pietro

Giunto ieri a Roma, il vice di Donald Trump ieri pomeriggio stesso è stato una prima volta in Vaticano per prendere parte con la famiglia alla celebrazione del venerdì santo in San Pietro per rievocare la Passione di Gesù. Oggi alle 18 è invece prevista la visita al Colosseo, con la guida della direttrice del Parco Archeologico Alfonsina Russo. Domenica Vance dovrebbe partecipare alla messa di Pasqua alla basilica di San Paolo fuori le mura con una probabile fuga fuori città a Tivoli prima della partenza verso l’India.

Vaticano blindato

La delegazione del vicepresidente degli Stati Uniti è transitata questa mattina per via della Conciliazione per poi fare ingresso dall'Arco delle Campane, come accade nelle visite di Stato. Attorno al Vaticano le misure di sicurezza sono massime: i varchi verso via della Conciliazione sono stati chiusi anche per i pedoni, e hanno continuato ad accedere alla via che conduce alla basilica vaticana solo piccoli gruppi di pellegrini incanalati nel percorso giubilare per la Porta Santa.

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