Il governo oggi proclama il lutto nazionale per papa Francesco: “Ci lascia un grande uomo”
di Lorenzo De CiccoBandiere a mezz’asta sul Palazzo di Montecitorio per la morte di Papa Francesco
Bandiere a mezz’asta nei palazzi pubblici, eventi ufficiali del governo depennati. Giorgia Meloni pensa di proclamare da 3 a 5 giorni di lutto nazionale per Papa Francesco. Se non di più, a seconda di quando saranno celebrate le esequie. Se ne discuterà stamattina, ore 11, in Consiglio dei ministri. La misura scatterà a ridosso dei funerali, ma c’è ancora incertezza sulle date, anche perché si rischiano scivolosi incroci con la ricorrenza del 25 aprile, festa della liberazione, per cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario. L’Italia omaggerà comunque un pontefice «di speranza» che ha messo al centro «l’attenzione alle periferie del mondo, ai poveri, ai più deboli, ai migranti» e la cui scomparsa «suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo», per dirla con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto ricordare ieri Bergoglio prima con un messaggio, poi con un filmato diffuso dal Quirinale. Nel video, il capo dello Stato, parlando in pied…
Bandiere a mezz’asta nei palazzi pubblici, eventi ufficiali del governo depennati. Giorgia Meloni pensa di proclamare da 3 a 5 giorni di lutto nazionale per Papa Francesco. Se non di più, a seconda di quando saranno celebrate le esequie. Se ne discuterà stamattina, ore 11, in Consiglio dei ministri. La misura scatterà a ridosso dei funerali, ma c’è ancora incertezza sulle date, anche perché si rischiano scivolosi incroci con la ricorrenza del 25 aprile, festa della liberazione, per cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario. L’Italia omaggerà comunque un pontefice «di speranza» che ha messo al centro «l’attenzione alle periferie del mondo, ai poveri, ai più deboli, ai migranti» e la cui scomparsa «suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo», per dirla con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto ricordare ieri Bergoglio prima con un messaggio, poi con un filmato diffuso dal Quirinale. Nel video, il capo dello Stato, parlando in piedi dopo il ricovero per il pacemaker, ha espresso il suo «grande dolore personale» e «un senso di vuoto» per la «privazione di un punto di riferimento cui guardavo». Mattarella ha ricordato un pontefice che «ha conquistato il mondo, già con la scelta del nome», Francesco. Un Papa gesuita, nel solco della spiritualità di Sant’Ignazio, ha sottolineato il capo dello Stato, che ha rievocato le encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti, ripercorrendo le tappe simboliche del pontificato dell’argentino: la preghiera in piazza San Pietro nei giorni tetri del Covid, la malattia «esempio per i sofferenti». Insegnamenti «da tradurre in responsabilità».
La premier Meloni si è collegata al telefono sia con il Tg1 che con il Tg2, per ricordare il suo «straordinario rapporto personale» con il Papa, che «mi diceva sempre: non perda il suo senso dell’umorismo» e che «nel cassetto del suo ufficio teneva i disegni che mia figlia gli aveva regalato». Anche nel messaggio diffuso da Palazzo Chigi, Meloni ci ha tenuto a sottolineare di avere avuto «il privilegio di godere della sua amicizia e dei suoi insegnamenti, che non sono mai venuti meno nei momenti di prova». Per la premier se ne va «un grande uomo e un grande pastore», con cui era possibile confrontarsi su tutto, «come con il proprio parroco». Meloni ha ricordato la partecipazione di Bergoglio al G7 del luglio ‘24 nel brindisino, «una delle cose di cui vado più fiera», e il saluto a febbraio nei giorni del ricovero al Gemelli, «era affaticato, ma c’è stato fino all’ultimo». E soprattutto l’impegno per la pace, «cammineremo in questa direzione».
La presidente del consiglio ha convocato per oggi un Cdm straordinario che affiderà al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, il coordinamento delle attività italiane per le esequie prima e poi in vista del conclave, sul modello di quanto avvenuto nel 2005 per Giovanni Paolo II. Anche se Chigi ieri non confermava, l’agenda della premier è destinata a cambiare radicalmente: dovrebbe saltare il “premier time” di domani in Senato, ma l’opposizione fa sapere che accetterà il rinvio solo se slitterà pure il Def e con una riconvocazione certa entro fine mese. E sarà rimandata la trasferta in Uzbekistan e Kazakhstan prevista nel weekend. C’è un’altra incognita di cui si discuteva nel governo ieri: che fare quando Donald Trump atterrerà a Roma per i funerali di Francesco? Alcuni ministri ipotizzavano addirittura un’accelerazione sul summit Ue-Usa, a tema dazi. Anche se altre fonti governative escludevano la possibilità di un vertice in queste dolorose circostanze. Anche il calcio si è fermato ieri. Sia la Camera che il Senato commemoreranno Bergoglio in settimana. Per il presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa, «l’attenzione agli ultimi» di Francesco «è stato il suo lascito principale».
Con gradi di trasporto diversi, hanno omaggiato Bergoglio pure i due vicepremier. Il leghista Matteo Salvini ha esaltato gli sforzi diplomatici del Papa, «non c’è pace senza disarmo», osservando però di non avere «mai avuto la gioia di incontrarlo». L’altro vicepremier, il forzista Antonio Tajani, ha ricordato «un grande pontefice, amico dell’Italia», che sosteneva che «l’Europa avesse un’anima» e che ha «fatto bene a ricevere il vicepresidente degli Usa, JD Vance», meno di 48 ore fa, «per non creare nessuna crisi con gli Stati Uniti». Quanto al disarmo evocato da Salvini, per Tajani «nessuno vuole fare la corsa al riarmo, altra cosa è la sicurezza».
Anche l’opposizione ha ossequiato Francesco. Papa «degli ultimi», per la segretaria del Pd, Elly Schlein, «del dialogo», per il capo dei 5S, Giuseppe Conte, di «una straordinaria umanità» per il leader di Iv, Matteo Renzi. L’ex premier Mario Draghi ha rivelato una vicinanza di Bergoglio «in momenti difficili. Con la sua bontà ha illuminato il mondo e ha cambiato la Chiesa».