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L’ottantesimo nei luoghi della Resistenza. “Sobrio sì, non in sordina”

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Mattarella domani sarà a Genova, città medaglia d’oro al valor militare
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Sergio Mattarella domani sarà a Genova, città medaglia d’oro al valor militare. Nel 1945 piegò i nazifascisti senza dover aspettare gli alleati. «A wonderful job» lo definirono gli americani, al loro arrivo. Genova quindi è un potente simbolo antifascista. E il capo dello Stato, alle ore 12, a teatro, dirà la sua sull’ottantesimo anniversario della Liberazione.

I preparativi fervono anche nel resto d’Italia. Cortei, fiaccolate, maratone oratorie, dibattiti: a Roma c’è il festival della Resistenza, con ottanta eventi. Nell’attesa continuano le polemiche sull’invito del ministro Musumeci a festeggiare «con sobrietà». «Non so cosa intenda il governo con sobrio», si è chiesto il sindaco di Milano, Beppe Sala. «Abbiamo dei programmi di celebrazione che non so se possano essere definiti sobri», ironizza il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Cinque giorni di lutto sono un record che fa discutere. Nell’opposizione si continua a pensare che sia stato un modo per silenziare il 25 aprile. «Papa…

Sergio Mattarella domani sarà a Genova, città medaglia d’oro al valor militare. Nel 1945 piegò i nazifascisti senza dover aspettare gli alleati. «A wonderful job» lo definirono gli americani, al loro arrivo. Genova quindi è un potente simbolo antifascista. E il capo dello Stato, alle ore 12, a teatro, dirà la sua sull’ottantesimo anniversario della Liberazione.

I preparativi fervono anche nel resto d’Italia. Cortei, fiaccolate, maratone oratorie, dibattiti: a Roma c’è il festival della Resistenza, con ottanta eventi. Nell’attesa continuano le polemiche sull’invito del ministro Musumeci a festeggiare «con sobrietà». «Non so cosa intenda il governo con sobrio», si è chiesto il sindaco di Milano, Beppe Sala. «Abbiamo dei programmi di celebrazione che non so se possano essere definiti sobri», ironizza il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Cinque giorni di lutto sono un record che fa discutere. Nell’opposizione si continua a pensare che sia stato un modo per silenziare il 25 aprile. «Papa Bergoglio non lo avrebbe voluto celebrare in sordina», ha fatto notare il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Di parere opposto il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella: «Quando la sinistra fa così mi fa molto incazzare, sobrietà non vuol dire non andare alle cerimonie». «Non beviamo, sarà una giornata di lotta» ha polemizzato il segretario della Cgil, Maurizio Landini. Parole criticate dal centrodestra: «Nostalgico, sbaglia ad alimentare tensioni», puntano il dito da Forza Italia. «Musumeci ha parlato di un tema generico, non ha detto sobrietà per il 25 aprile. Non c’è da fare nessuna polemica», così il vicepremier azzurro Antonio Tajani ha provato a spegnere le polemiche, ma va detto che il suo collega si era riferito proprio al 25 aprile. Il verde Angelo Bonelli: «Non si tratta di un happy hour, ma della commemorazione della liberazione dalla dominazione nazifascista».

In tempi di autoritarismi montanti - Trump arriva a Roma proprio domani - la festa della Liberazione è anche una festa per la democrazia. Sono temi su cui il presidente della Repubblica batte da tempo. L’editore Interlinea ne ha appena pubblicato i discorsi pronunciati nei precedenti 25 aprile: La nostra libertà. Quello di Mattarella è «un pellegrinaggio laico» scrive Gianfranco Astori nel saggio finale.

Fronte cortei. Primo Minelli, il presidente dell’Anpi milanese, ha lanciato un appello per evitare «che questa giornata sia sporcata» da incidenti. Lo scorso anno un esponente della Brigata ebraica era stato accoltellato. «Non ci faremo intimidire», ha detto il direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano, anticipando che «saremo più numerosi dell’anno scorso». Saranno scortati dai City Angels e dalla polizia. A Milano sono attese 70mila persone, tra cui la segretaria Pd Elly Schlein, quello di Azione Carlo Calenda e di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

A Roma si rischiano tensioni a Porta San Paolo, uno dei luoghi simbolo della Resistenza capitolina. La Brigata Ebraica vi è attesa domani mattina. Una presenza non gradita dai movimenti palestinesi: «No ai terroristi israeliani», circola da giorni sui social. Il corteo dell’Anpi partirà alle 9,30 da Largo Bompiani, per concludersi a Parco Schuster, lungo i quartieri popolari che furono teatro della Resistenza romana.

La festività cade nel lutto nazionale. La Cgil di Milano protesta per il ridimensionamento della cerimonia a Cinisello Balsamo: «È vergognoso che il sindaco interpreti la sobrietà con la sospensione del comizio dell’Anpi». Polemiche anche a Foligno. Emma Pavanelli, deputata del Movimento 5 Stelle, e David Fantauzzi, consigliere comunale, esprimono «forte perplessità per la decisione dell’amministrazione comunale di annullare alcune iniziative istituzionali previste».

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