Oggi, ottantesimo della Liberazione dal nazifascismo. All’Altare della Patria il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d'alloro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e i presidenti di Camera e Senato. Poi il capo dello Stato si è recato a Genova: “Resistenza fu fraternità e responsabilità, voleva la pace”, le parole del presidente. “In questa giornata, la nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato”, aveva detto la premier.
Celebrazioni e cortei in tutta Italia, mentre prosegue il lutto per la scomparsa di Papa Francesco. Tensione ma nessun contatto a Roma tra movimenti e brigata ebraica. I cortei Anpi prima a Roma, poi a Milano con i principali leader politici. A Romano Lombardia si canta ‘Bella Ciao’ nonostante il divieto.
- L’Italia del 25 aprile in piazza
- Il ricordo del Parlamento: i banchi della destra restano vuoti
- Da Nord a Sud, tutte le celebrazioni “vietate”
- Il 25 aprile ci ricorda che la democrazia è faticosa come la pace
Musumeci: “Sobrietà? Polemiche pretestuose, nulla di offensivo Milano”
“Le polemiche sono state davvero tante e pretestuose. Sobrio è un aggettivo che pronuncerei altre 100 volte. Il corpo del Pontefice non è stato ancora tumulato, cinque giorni di lutto nazionale in un'Italia che è culla del cattolicesimo. Mi sembrava e ci sembrava giusto che tutte le manifestazioni potessero svolgersi ma nella sobrietà del contesto. Non c'era nulla di offensivo". Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, a '4 di sera' su Retequattro. Rispondendo a una domanda sui sindaci che hanno vietato di cantare 'Bella ciao', Musumeci ha risposto: "Sono libere scelte dei primi cittadini. Non conosco l'origine di questo divieto”. Dopo i funerali del Papa, ha aggiunto, “ognuno è libero di cantare e di ballare. Oggi tutti gli occhi sono puntati sull'Italia, noi abbiamo il dovere di evitare degenerazioni nelle nostre manifestazioni, che dovrebbe coinvolgere tutti i cittadini di destra e di sinistra, se vogliamo bene all'Italia", ha aggiunto.
Ricci: “Domani ad Ascoli a comprare pane antifascista”
“Domani sarò ad Ascoli Piceno per portare la mia solidarietà a Lorenza, che oggi è stata identificata per aver appeso un manifesto sul 25 aprile davanti al suo panificio". Lo annuncia Matteo Ricci, europarlamentare Pd e candidato alla presidenza della regione Marche, a fronte di quanto accaduto questa mattina alla fornaia che aveva esposto uno striscione antifascista. "Se volete accompagnarmi, portare insieme a me la nostra vicinanza a Lorenza e comprare il suo pane antifascista, l'appuntamento e' per le 17 - dichiara Ricci - ci vediamo al panificio 'L'assalto ai forni', in piazza Arringo ad Ascoli. Vi aspetto!".
Salvini: “Certa sinistra in piazza a insultare le forze dell’ordine con la mia immagine a testa in giù”
“Certa sinistra parla di libertà e di pace, poi vanno in piazza a insultare le Forze dell’ordine e con la mia immagine a testa in giù. I nostri nonni hanno lottato per lasciarci un’Italia bella e libera, non saranno sti quattro fessi a intimidirci”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini in un post su X.
Gualtieri: “Dolore per il Papa e la celebrazione del 25 Aprile coesistono”
"Papa Francesco ci manca tantissimo, amava questa città e si è sempre definito vescovo di Roma e tra la gente. Ci ha lasciato un'eredità che noi abbiamo il dovere di coltivare, un messaggio che parla a tutti gli uomini, una chiesa in mezzo alle persone. Abbiamo pensato fosse giusto celebrare il 25 Aprile e penso ci sia piena coerenza tra il dolore del ricordo di Papa Francesco e la celebrazione dei valori che hanno segnato pagine tragiche ed eroiche della nostra storia". Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri all'inaugurazione della Festa della Liberazione di San Lorenzo.
Fratoianni: “Sobriamente e felicemente in piazza per celebrare la Liberazione”
“Siamo sobriamente e felicemente in piazza e per le vie di Milano a celebrare l'80esimo della liberazione dal nazifascismo e per ricordare a chi ha ancora strane allergie che grazie ai partigiani e al sacrificio di tanti antifascisti anche loro possono godere della libertà e della democrazia. Beni preziosi che gli italiani intendono continuare a difendere". Lo afferma in una nota Nicola Fratoianni di Avs.
Zan (Pd): “Inquietante sia un problema dirsi antifascista”
"Identificare una cittadina per aver affisso uno striscione sull'antifascismo nel giorno della Liberazione è inquietante. Siamo al paradosso: in un Paese che si fonda sull'antifascismo, l'antifascismo diventa sospetto. Il governo chiarisca subito: davvero celebrare la Liberazione è diventato un problema per lo Stato? In Italia è ancora legale dichiararsi antifascisti? O serve il permesso?". Lo dice Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale Pd ed europarlamentare.
L’eurodeputato si riferisce al caso di una fornaia identificata ad Ascoli Piceno per aver affisso lo striscione “Buono come il pane, bello come l’antifascismo”.
Fassino: “Da pro-Pal cieco e brutale antisemitismo”
“Solidarietà al Presidente della Comunità ebraica di Venezia, Dario Calimani, oggetto questa mattina di una brutale contestazione antisemita proprio in quel Ghetto da cui furono deportati centinaia di ebrei veneziani mandati a morire nelle camere a gas naziste". Lo dichiara in una nota Piero Fassino. "A Venezia, come a Torino, a Trieste, a Roma - aggiunge Fassino - l'estremismo ProPal ha ancora una volta dimostrato il suo cieco e brutale antisemitismo, danneggiando pesantemente quella causa palestinese che indebitamente pretenderebbe di rappresentare. Soltanto l'ignoranza e il pregiudizio possono condurre a identificare la politica di Nethanyahu con l'intera societa' israeliana. E ancor piu aberrante e' chiedere conto a ogni ebreo italiano di quel che fa il governo israeliano", conclude.
I vigili di Orbetello multano l’Anpi per l’utilizzo del suolo pubblico. Il sindaco aveva vietato la manifestazione
Anpi multata di 566 euro ad Orbetello (Grosseto) per occupazione di suolo pubblico della piazza dove stamani, nonostante lo stop dell'amministrazione comunale, ha tenuto un'iniziativa per il 25 aprile. La multa è stata fatta dai vigili urbani a Giulio Balocchi, presidente provinciale dell'Anpi di Grosseto. Il Comune nei giorni scorsi con una delibera urgente della giunta aveva revocato l'autorizzazione a poter occupare il Parco delle Crociere. Ma l'Anpi è andata lo stesso a fare la sua iniziativa. Ricevuta la multa dal comandante dei vigili di Orbetello, Anpi ora medita di fare ricorso al Tar.
Al corteo di Milano anche lo scrittore Antonio Scurati
Nel corteo di Milano per l’ottantesimo anniversario della Liberazione anche lo scrittore Antonio Scurati.
"Andremo in manifestazione con l'ebbrezza della libertà e senza alcuna sobrietà", aveva anticipato questa mattina all’Ansa.
Anpi: “A Milano oltre 90mila, il bilancio è positivo”
Secondo la stima dell’Anpi, oltre 90mila persone avrebbero partecipato oggi alla manifestazione per il 25 aprile a Milano. "Il bilancio non può che essere positivo, - ha detto il presidente milanese Primo Minelli - è stata una manifestazione unitaria, partecipata, pacifica e antifascista".
Schlein applaudita a Milano, “partecipazione straordinaria”
"C'è una partecipazione straordinaria", ha sottolineato Elly Schlein, applaudita al suo arrivo alla manifestazione di Milano, a proposito delle migliaia di persone che hanno preso parte al corteo del 25 aprile. "Riusciamo ancora a commuoverci - ha aggiunto – per il fatto che questa è l'Italia antifascista che si ritrova a festeggiare la liberazione dall'oppressione nazista e fascista, la conquistata libertà, sapendo che quel sacrificio di staffette partigiane che hanno dato la vita per la nostra libertà e per la nostra Costituzione oggi vale il nostro impegno ad attuare ogni giorno quella Costituzione, che per tanti non è ancora concreta realtà".
"Penso al diritto al lavoro, al lavoro dignitoso, alla sicurezza sul lavoro, alla cura delle persone, ai salari. Ci sono tante cose ancora da fare. Per questo è così bello avere una spinta popolare così forte, oggi, che dica ora e sempre resistenza, viva l'Italia antifascista", ha concluso.
Pagliarulo: “Inorridito dai massacri a Gaza”
Alla fine del suo intervento dal palco di piazza Duomo al termine del corteo per il 25 Aprile, il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo ha ribadito la vicinanza "al popolo dell'Ucraina e della Palestina". "Siamo inorriditi dal silenzio dell'Occidente", ha concluso.
Magi: “Nessun credito alle parole di Meloni, passi ai fatti”
“Nessun credito alle parole di Giorgia Meloni che oggi, celebrando il 25 aprile, ha ricordato ‘la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato’. Se davvero quelle della premier non sono solo parole, allora dovrebbe passare ai fatti: innanzitutto smettendola di umiliare la democrazia parlamentare, una delle cose più preziose contenute nella nostra Costituzione antifascista”. Lo afferma il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, e presidente del comitato promotore del referendum cittadinanza, che sta partecipando al corteo del 25 aprile a Milano. "Non è certo il primo esecutivo che lo fa, ma con questo governo e questa maggioranza le camere vengono calpestate ogni giorno a colpi di decreti legge e voti di fiducia come mai prima era accaduto; ma anche onorando quello che oggi il presidente Mattarella ha detto: è l'esercizio democratico, e quindi il voto, che sostanzia la nostra libertà. L'8 e 9 giugno l'Italia sarà chiamata a esprimersi su importanti referendum tra cui quello sulla cittadinanza. Se davvero Meloni questo 25 aprile si è risvegliata antifascista, inviti i cittadini a votare, comunque la pensino, perché finora abbiamo solo visto il totale oscuramente di questo voto referendario”, conclude Magi.
Landini: “Ora e sempre Resistenza, il Papa ha chiesto la pace fino alla fine”
"Papa Francesco anche con le sue ultime parole ha continuato ad andare controcorrente: ha continuato a parlare di pace e di disarmo senza la quale la pace non c'è, di fermare le guerre in Ucraina come in Palestina". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco allestito per le celebrazioni del 25 aprile a Milano a proposito di Papa Francesco. Il Papa "ha chiesto di costruire la pace con la diplomazia, con la politica. Penso che sia assolutamente importante che in una giornata come questa da Milano così come da tutte piazze d'Italia arrivi messaggio molto forte: ora e sempre Resistenza", ha concluso Landini.
Sala: Non è strano parlare del Papa il 25 aprile, Bergoglio si è definito un partigiano
"Sembra strano parlare di un Papa il 25 aprile, non è affatto strano. Il Papa ha toccato sensibilità più diverse tra credenti e laici. E vorrei ricordare a tutti che questo Papa si è definito un partigiano". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala dal palco di piazza Duomo. La folla, che in parte ha continuato ad urlare “Palestina libera”, si è fermata per applaudire quando Sala ha citato il pontefice. "Scelse Lampedusa per farlo, dove tre mesi prima erano morti 368 migranti. Li disse ‘credo che vivere voglia dire essere partigiani, chi vive veramente non può che essere un cittadino e un partigiano’”, ha ricordato Sala.
Schlein: “Viva l’Italia antifascista, il nostro impegno quotidiano è in nome della Costituzione”
Il 25 aprile "è la festa che consente tutte le altre. Viva l'Italia antifascista". Così la segretaria del Pd Elly Schlein arrivando al corteo a Milano. "Oggi ricordiamo il sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà e per quella che sarebbe poi stata la nostra Costituzione antifascista. Il nostro impegno quotidiano anche oggi in mezzo a tutte queste persone - ha aggiunto - è continuare ad attuare quella meravigliosa Costituzione e pensare a chi ancora oggi si vede negate troppe libertà dal punto di vista dei salari, della dignità, della sicurezza sul lavoro, della cura delle persone. La Costituzione è ancora il nostro faro e va attuata fino in fondo".
Poco dopo, ai microfoni di Tagadà (La7), ha aggiunto: "Ci sono tante resistenze. Io penso anche a quelli che si stanno difendendo dalle bombe. Dobbiamo stare al fianco di chi vuole costruire una pace giusta che non è quella della resa alle ragioni degli aggressori".
Brigata ebraica si scioglie prima dell’arrivo in Duomo
Lo spezzone della Brigata ebraica che partecipa al corteo del 25 Aprile a Milano per motivi di ordine pubblico si è sciolto all'incrocio tra via Grossi e via Santa Margherita, poco prima dell'arrivo in piazza Duomo dove sono previsti i discorsi ufficiali.
Landini: “Non è una giornata che unisce il Paese”
"Non credo che questa sia in realtà una giornata che unisce questo Paese, è chiaro che non si può far finta di nulla". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine del corteo per le celebrazioni del 25 aprile a Milano.
"Il nostro Paese - ha proseguito - per essere libero ha dovuto sconfiggere i fascisti e i nazisti ed è evidente che c'è stata anche una guerra civile". "Grazie però agli antifascisti oggi c'è la libertà per tutti", ha continuato Landini aggiungendo che "la storia è questa, non è che la si può cambiare".
A Perugia tanti cantano 'Bella ciao' alle celebrazioni
Hanno cantato "Bella ciao" insieme alla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi - "Il 25 aprile merita verità e rispetto, e non sobrietà e falsità", ha sottolineato - i tanti che hanno partecipato nel capoluogo umbro alle celebrazioni per la Liberazione in Borgo XX giugno, uno dei momenti del 25 aprile. Canto che si è concluso con un applauso collettivo.
In precedenza era stata deposta una corona di alloro alla lapide che ricorda alcuni partigiani fucilati al poligono di tiro.
Applausi e contestazioni per Landini a Milano
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è arrivato al corteo per le celebrazioni del 25 aprile a Milano. Tantissime le persone che gli si sono avvicinate per una stretta di mano e una foto, sia membri della Cgil che cittadini in manifestazione. Il segretario generale è stato salutato dagli applausi e dal coro "ora e sempre resistenza" ma non è mancata qualche contestazione, con un alcuni cittadini che hanno gridato e "Falla qualche manifestazione!", mentre alcuni esponenti della Brigata ebraica hanno urlato 'Assasini' quando Landini è passato di fianco a loro. Il segretario della Cgil parlerà dal palco in piazza Duomo dove terminerà la manifestazione. Posizionandosi in testa al corteo, si è fermato per un saluto al presidente provinciale di Anpi Milano Primo Minelli.
Partita la marcia della Liberazione da Parco Schuster a Roma
Con "Bella ciao" che risuona dalle casse sul camioncino, è partita da parco Schuster la "marcia della Liberazione" organizzata dall'Anpi e che raggiungerà porta San Paolo dove ci sarà un omaggio ai partigiani e alle partigiane al memoriale della resistenza. In testa al corteo, dietro ai medaglieri, sempre lo striscione con su scritto "I partigiani". E a sfilare, come nel primo corteo partito questa mattina da largo Bompiani, c'è ancora l'immagine di Papa Francesco portata da Angel Marasca tra le bandiere dell'Anpi e della pace.
Parte tra le tensioni la Brigata ebraica a Milano
È appena partito tra le tensioni lo spezzone della Brigata ebraica e della comunità ucraina al corteo del 25 aprile di Milano. Alcuni contestatori, alcuni muniti di bandiera palestinese, hanno iniziato a inveire contro la Brigata: “Assassini”, “Netanyahu terrorista”, “siete delle m..e”. Qualcuno della Brigata ha replicato sottolineando che la 'Palestina non esiste', attaccando i 'terroristi di Hamas' e chiedendo la liberazione degli ostaggi.
A separarli un cordone dei volontari dei City Angels e un altro della polizia.
A Milano foto 'Liliana Segre agente sionista'
Una foto della senatrice a vita Liliana Segre con la scritta "la senatrice Liliana Segre agente sionista" è esposta in uno dei gazebo a porta Venezia a Milano, dove sono in vendita vari gadget, in attesa dell'inizio del corteo del 25 aprile. Nel corteo, in attesa della partenza, sono diversi gli striscioni dei partecipanti già schierati. "Contro genocidio e Stato di polizia 25 aprile ora e sempre resistenza", "Fermiamo il disarmo, fermiamo il genocidio", sono alcune delle scritte.
Partito il corteo a Milano, Anpi in testa
È partito alle 14.15 il corteo del 25 aprile a Milano. Dopo alcune trattative lo spezzone Pro Pal si è spostato di lato per far passare l'Anpi che ha quindi preso la testa del corteo. I manifestanti Pro Pal hanno iniziato a gridare “Palestina libera” e “Fuori i sionisti dal corteo” come anche parte delle altre persone che sfilano in corteo.
Bonelli “sbaglia” spezzone, siparietto con Comunità ebraica
Siparietto a Milano durante il corteo del 25 aprile con il portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli che si è 'ritrovato' nella zona dove c'è lo spezzone della Brigata ebraica. "Hai sbagliato spezzone Bonelli" gli ha urlato uno dei presenti. Il deputato non si è scomposto, si è girato e si è incamminato più avanti, verso la testa del corteo, dove è presente lo spezzone di Avs.
Schlein: ora e sempre Resistenza. Lezione ancora attuale
"Da Monte Sole buon 25 Aprile, la Festa che rende possibile ogni altra", dice Elly Schlein. "A 80 anni dalla Liberazione da nazisti e fascisti è ancora attuale la lezione di chi, come partigiani, staffette e forze alleate, anche qui a Monte Sole, ha dato la propria vita per la libertà e per quella che sarebbe diventata la nostra Costituzione", aggiunge, sempre sui social.
"Per onorare la loro memoria ci dobbiamo impegnare ogni giorno a difenderla e attuarla fino in fondo. Ora e sempre, resistenza. Evviva l'Italia antifascista", conclude la segretaria Pd.
Anpi Milano: “Accordo con pro Pal, si metteranno dietro”
"Siamo d'accordo che quando gli faremo segno che siamo pronti per partire si metteranno ordinatamente in coda dopo i partiti, l'ultimo sarà Rifondazione. Si metteranno dietro Rifondazione". Così il presidente dell'Anpi Milano Primo Minelli, in preparazione alla partenza del corteo del 25 aprile. I manifestanti dei centri sociali e dei Giovani Palestinesi, che si sono riuniti in corso Venezia intorno alle 12, al momento sono schierati in testa.
Dietro di loro, ad alcuni metri di distanza, gli attivisti Anpi.
"È la democrazia che produce questi risultati. Bisogna che anche l'uso della democrazia sia fatto con grande responsabilità e senso di equilibrio. Oggi penso che questo equilibrio lo troveremo", ha aggiunto Minelli.
25 aprile: Conte, l'invito alla sobrietà è poco comprensibile
"Io quando ho sentito questa espressione l'ho considerata poco comprensibile e diciamo anche poco felice. Perché comunque la celebrazione della nostra liberazione dalla dittatura fascista e anche nazista ci sta tutta. La riaffermazione dei nostri principi democratici, dei nostri valori costituzionali. Quindi da questo punto di vista non si comprende". Lo ha detto Giuseppe Conte, arrivando al Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma, a chi gli chiedeva un commento all'invito a celebrare in modo sobrio il 25 aprile nel rispetto del lutto per la scomparsa del Papa.
"Noi siamo qui in modo assolutamente sobrio (adesso - ha detto Conte - sarò ironico) per affermare questi valori e credo che questa memoria sia da rinnovare assolutamente", ha aggiunto.
Mattarella cita Papa Francesco, è sempre tempo di Resistenza
Il Papa "nella sua "Fratelli tutti", ci ha esortato a superare "conflitti anacronistici" ricordandoci che "ogni generazione deve far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle a mete ancora più alte.
Non è possibile accontentarsi di quello che si è già ottenuto nel passato e fermarsi, e goderlo come se tale situazione ci facesse ignorare che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustizia che ci interpellano tutti". Ecco perché è sempre tempo di Resistenza, ecco perché sono sempre attuali i valori che l'hanno ispirata". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Genova in occasione del 25 aprile.
Appello Mattarella, non arrendersi all'astensionismo
"E' l'esercizio democratico che sostanzia la nostra libertà. Da questi principi fondativi viene un appello: non possiamo arrenderci all'assenteismo dei cittadini dalla cosa pubblica, all'astensionismo degli elettori, a una democrazia a bassa intensità. Anche per rispettare i sacrifici che il nostro popolo ha dovuto sopportare per tornare a essere cittadini, titolari di diritti di libertà". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Genova in occasione del 25 aprile.
Mattarella: “Riposa a Ventotene chi sognò idea Europa unita”
"Anche dalle diverse Resistenze nacque l'idea dell'Europa dei popoli, oggi incarnata dalla sovranità popolare espressa dal Parlamento di Strasburgo. Furono esponenti antifascisti coloro che elaborarono l'idea d'Europa unita, contro la tragedia dei nazionalismi che avevano scatenato le guerre civili europee. Un nome per tutti qui a Genova, quello di Luciano Bolis, esponente del Partito d'Azione, orrendamente torturato dalle Brigate nere nel febbraio 1945, miracolosamente sopravvissuto. Medaglia d'argento al valor militare, riposa ora a Ventotene, accanto ad Altiero Spinelli". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Genova in occasione del 25 aprile. "Ora, l'eguaglianza, la affermazione dello Stato di diritto, la cooperazione, la stessa libertà e la stessa democrazia, sono divenuti beni comuni dei popoli europei da tutelare da parte di tutti i contraenti del patto dell'Unione Europea. La libertà delle diverse Patrie è divenuta la liberazione dell'Europa da chi pretendeva di sottometterla".
Mattarella: “Resistenza voleva pace, repubblichini la morte”
"La aspirazione profonda del popolo italiano, dopo le guerre del fascismo, era la pace.Il regime aveva reso costume degli italiani la guerra come condizione normale: non la guerra per la vita ma la vita per la guerra. La Resistenza si pose l'obiettivo di raggiungere la pace come condizione normale delle relazioni fra popoli. In gioco erano le ragioni della vita contro l'esaltazione del culto della morte, posto come disperata consegna dalle bande repubblichine".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Genova in occasione del 25 aprile.
Mattarella a Genova: “Resistenza fu fraternità e responsabilità”
“Fraternità. Un'esperienza che ha tratto ispirazione da una figura, quella di Aldo Gastaldi, il partigiano ‘Bisagno’, comandante della Divisione Garibaldi-Cichero, protagonista di un impegno per la Patria, la giustizia, la libertà, considerato come servizio d'amore, oltre che esercizio di responsabilità". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebrando gli 80 anni della Liberazione.
“Guerrafondai”, tensione tra Anpi e studenti a Roma
Momenti di tensioni tra gli spezzoni dei due cortei per il 25 aprile a Roma. La lite accesa, sfociata anche in alcuni spintoni, è avvenuta tra studenti di Cambiare Rotta e militanti di potere al Popolo, e i manifestanti dell'Anpi. I due cortei, partiti insieme da largo Bompiani, si sono poi separati, come già programmato, superato ponte Spizzichino. L'Anpi verso parco Schuster, e gli studenti insieme a Pap verso San Paolo. "Guerrafondai. Via il Pd dal corteo", hanno urlato gli studenti che in seguito hanno bruciato una bandiera della NATO. Il momento di tensione è avvenuto su via Ostiense.
La Russa: “Condannare antisemitismo senza ambiguità”
"Il tentativo di issare la bandiera di Hamas a Porta San Paolo, gli insulti allo Stato di Israele, le minacce al sindaco di Torino e le aggressioni alla Forze dell'ordine sono tutti gesti molto gravi e che trovano la mia ferma e totale condanna. Ogni forma di antisemitismo e violenza va condannata con fermezza, senza ambiguità. Solidarietà alla Comunità Ebraica, al sindaco Stefano Lo Russo e alle donne e agli uomini in divisa". Lo scrive sul suo profilo facebook il presidente del Sebato, Ignazio La Russa.
Chieti: auto su pedoni dopo celebrazioni 25 aprile, un morto e diversi feriti. Forse malore
A Lanciano (Chieti) un'auto è uscita di strada e ha travolto un gruppo di persone che partecipavano ad un corteo per il 25 aprile. Una persona è morta e due sono rimaste ferite. Il conducente dell'auto, secondo quanto si apprende, probabilmente è stato colto da malore.
Mattarella a Genova rende omaggio ai partigiani
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha deposto una corona di alloro sulla targa nella sezione del Cimitero monumentale di Staglieno che rende omaggio ai partigiani. Il capo dello Stato si è poi diretto verso il Teatro Nazionale, tappa successiva della sua visita a Genova.
Il cardinal Zuppi muto sul conclave: “Buona Liberazione”
"Buona liberazione!". Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, stamani entrando alla quarta Congregazione dei cardinali nell'Aula del Sinodo in Vaticano, ha glissato sulle domande dei media sulla preparazione al Conclave, concedendo solo una battuta sulla Liberazione che si festeggia oggi: "Buona liberazione", poi è sgusciato via.
Mattarella arrivato a cimitero monumentale Genova
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato al cimitero monumentale di Staglieno poco dopo le 11:15. Con lui il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Accolto dal picchetto d'onore, si è subito recato al Campo dei Partigiani, sezione del cimitero dedicata a coloro che hanno combattuto per liberare Genova e l'Italia durante la Resistenza. Sono circa 300 i sepolti in quest'area, degli oltre 2.000 che sacrificarono la propria vita tra il 1943 e il 1945 a Genova, sulle montagne liguri o nei lager nazisti. Mattarella deporrà una corona di alloro di fronte alla targa che li ricorda.
Al corteo romano dell’Anpi sfila con cartello Papa Francesco
All'altezza di piazza Bonomelli a Garbatella si è unito al corteo il presidente della Sezione Anpi Centro Storico, Angel Marasca, portando tra la folla un grande cartello raffigurante Papa Francesco.
A Romano Lombardia si canta Bella ciao, nonostante divieto
Il corteo del 25 aprile di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, canta 'Bella ciao' nonostante il divieto di eseguirne la musica deciso dall'amministrazione comunale per rispettare le indicazioni sul lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. "Ho faticato a trovare le disposizioni del governo e quelle prefettizie - commenta Walter Torioni, presidente Anpi di Romano di Lombardia - e comunque non ho letto da nessuna parte che si dovesse silenziare 'Bella ciao', che è un canto d'amore, ma probabilmente non è ancora recepito come tale".
La Russa, all'Altare della patria per onorare il 25 aprile
"Oggi all'Altare della Patria, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le Alte Cariche, per onorare la ricorrenza del 25 aprile". Lo scrive su facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa, allegando anche delle foto che lo ritraggono insieme al presidente Mattarella e le alte cariche dello Stato.
Tajani a Fosse ardeatine, depone corona
Antonio Tajani è al Mausoleo della Fosse ardeatine. Il ministro degli Esteri ha deposto una corona in memoria delle vittime dell'eccidio nazista. Alla cerimonia partecipano il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il vice presidente della Camera Fabio Rampelli. Dopo le esecuzione del silenzio la visita al mausoleo.
A Roma anche bandiera Hamas di attivista pro-pal
Una bandiera di Hamas, verde con la scritta bianca in arabo, sventolata a Roma. Alcuni attivisti pro-pal, italiani, appena il presidio si è mosso verso Piramide, sotto le mura di Porta San Paolo, per deporre la corona di fiori per il 25 aprile, hanno iniziato a sventolare la bandiera di Hamas. Gli altri manifestanti presenti, con un'accesa discussione, gli hanno però intimato di levarla. Placati i tafferugli i manifestanti sono partiti in corteo verso ponte Spizzichino.
Meloni a Palazzo Chigi
Dopo aver preso parte alla cerimonia per l'ottantesimo anniversario della Liberazione all'Altare della Patria insieme con le più alte cariche dello Stato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi.
Sala: “Invito alla sobrietà è incomprensibile”
L'invito alla sobrietà per il 25 aprile "è incomprensibile. Io mi sono sempre sentito sobrio e credo che lo sia la stragrande maggioranza di tutti quelli che sono in piazza. Questi inviti vanno fatti se c'è un'argomentazione". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala alla deposizione delle corone per il 25 aprile a Palazzo Marino.
"Avrei preferito dire 'niente musica' per esempio. Lo avrei trovato sbagliato, ma sarebbe stato un messaggio chiaro. Così è un messaggio fuorviante che tende a dare un segno negativo per chi è in piazza. A Milano c'è sempre sobrietà in chi manifesta il 25 aprile" ha sottolineato Sala.
Salvini cita la carta di Chivasso: “Federalismo contro dittature”
"Il federalismo garantirà nel futuro assetto europeo una pace stabile e duratura; unica garanzia contro un ritorno della dittatura". Lo scrive su X il vicepremier Matteo Salvini, citando un passaggio della carta di Carta di Chivasso del 19 dicembre 1943. Il leader della Lega poi aggiunge: "Viva la Libertà!".
Il sindaco di Milano Sala: “Non si svilisca senso della manifestazione”
"La speranza è che non si svilisca il senso di questa manifestazione". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala alla deposizione delle corone per il 25 aprile a Palazzo Marino in vista del corteo di oggi pomeriggio.
"Il diritto a manifestare è un diritto inviolabile e ci mancherebbe altro, appartiene alla storia dell'umanità. Il punto è che quando si manifesta bisogna pensare al fine per cui si manifesta. Anche all'ultimo corteo Pro Pal, con quelle scritte profondamente sbagliate su Meloni. Poi - ha sottolineato - c'era un sacco di gente che era lì con l'intento giusto e molto spesso poi questo spirito viene appunto svilito dagli eccessi. Io spero che oggi si faccia questa considerazione. Il vero obiettivo è ricordare quelli che ci hanno portato questa democrazia. E trarne una lezione per il giorno d'oggi".
Quindi "è una giornata estremamente importante e mi auguro che sia una manifestazione politica, ma non di parte. La manifestazione deve essere di tutti. L'invito - ha concluso - è ad avere in testa il perché si manifesta e la giusta causa. A Gaza è una tragedia, è un massacro, lo sappiamo tutti. Oggi però è la festa della Liberazione".
Bonelli (Avs): “Coltivare la memoria come antidoto agli orrori della storia
“Coltivare la memoria come antidoto agli orrori della storia. Per non dimenticare e per continuare a esprimere gratitudine a chi ha sacrificato la vita per liberarci dal regime nazifascista regalandoci la democrazia! Viva l’Italia democratica e antifascista Viva il 25aprile”. Così il verde Angelo Bonelli sui social.
25 aprile: Meloni, diventi sempre più momento di concordia
"Oggi rinnoviamo il nostro impegno affinché questa ricorrenza possa diventare sempre di più un momento di concordia nazionale, nel nome della libertà e della democrazia, contro ogni forma di totalitarismo, autoritarismo e violenza politica". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in occasione del 25 aprile.
Meloni “Oggi onoriamo valori democratici negati da fascismo”
"Oggi l'Italia celebra l'ottantesimo Anniversario della Liberazione. In questa giornata, la Nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato e che da settantasette anni sono incisi nella Costituzione repubblicana. La democrazia trova forza e vigore se si fonda sul rispetto dell'altro, sul confronto e sulla libertà e non sulla sopraffazione, l'odio e la delegittimazione dell'avversario politico”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni.
Renzi sui social: viva festa Liberazione e Italia democratica
"Viva il 25 aprile, viva la Festa della Liberazione. Viva l'Italia libera e democratica!". Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi.
Partito il corteo romano: bandiere Anpi, Cgil e della pace
È partito il corteo organizzato dall'Anpi per celebrare l'80esimo anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Sono centinaia le persone che si sono riunite a largo Bompiani per dirigersi verso Piazza Schuster.
Tra la gente sventolano le bandiere dell'Anpi, della Cgil, della Pace, del Pci, del Pd, del Giovani Democratici, bandiere del Movimento all'abitare con la scritta “Stop sfratti, sgomberi e pignoramenti”. Striscioni e cartelli con le scritte: "Il ddl Sicurezza arresta anche te, fermiamoli!", "Resistere alla guerra e al genocidio", "Nessuna guerra fra i popoli, nessuna pace fra classi. Ora e sempre Resistenza".
Roma, corteo comunità ebraica depone corona e lascia piazza
Il corteo della Comunità Ebraica, dopo aver deposto una corona nei pressi della Piramide Cestia, all'angolo con via del Campo Boario, hanno lasciato piazzale Ostiense. La piazza, è presidiata da centinaia di uomini e mezzi delle forze dell'ordine, e un elicottero della Polizia di Stato, sorveglia dall'alto la manifestazione.
Mattarella ad Altare della patria depone corona d’alloro
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all'Altare della patria per la deposizione di una corona d'alloro in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, la festa della Liberazione di cui ricorre l'ottantesimo anniversario. Il capo dello Stato è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Presenti le più alte cariche dello Stato: il presidente del Senato Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana, presidente della Camera, la premier Giorgia Meloni ed il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.
Montaruli (FdI): “A Torino aggressioni, l’appello alla sobrietà era giusto”
"Aggressioni ad altri manifestanti che si aggiungono alle ennesime aggressioni alle forze dell'ordine: è vergognoso che quanto avviene costantemente a Torino si ripeta persino in occasione del 25 aprile a causa di soliti fascinosi intolleranti e violenti. Ancora più grave è che tutto questo avvenga nei giorni di lutto nazionale. Quando la sinistra ha sollevato la polemica forse dimenticava che già negli scorsi anni, e sempre a Torino, abbiamo assistito a violenze inaccettabili come quella di ieri. I fatti dimostrano che il richiamo alla sobrietà è stato necessario e doveroso. Quanto avvenuto rappresenta un oltraggio agli uomini in divisa, alla democrazia e al lutto verso il pontefice.". Lo dichiara in una nota il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Augusta Montaruli.
Roma: corteo comunità ebraica si scioglie all’altezza di Testaccio
Una volta attraversato via Campo Boario, vicino piazzale Ostiense, il corteo della comunità ebraica di scioglierà all'altezza degli archi in via Nicola Zabaglia. Tutto è sotto gli occhi delle forze dell'ordine. Piazzale Ostiense da questa mattina è sorvolata anche da un elicottero.
Calenda attacca: “Sinistra cerca di appropriarsi festa di tutti”
Carlo Calenda torna a ricordare, sui social, che "ieri sera a Torino a militanti di Azione, +Europa e Italia Viva con bandiere ucraine ed europee è stato impedito di partecipare alla fiaccolata per la Liberazione" e accusa: "Ogni anno la sinistra cerca di appropriarsi di una Festa nazionale, escludendo a suo piacimento partecipanti che ritengono 'non allineati'".
"Una prassi fascista - incalza il leader di Azione - e contraria ai valori della libertà e della democrazia. Non ci riusciranno. Il 25 Aprile è di tutti".
Salvini, Torino? Spero 'liberazione' da violenza
"Attacchi e insulti alla polizia, falci, martelli e bandiere rosse, striscioni no-Tav e pro-Pal. Se il buongiorno si vede dal mattino, la 'liberazione' che ci auguriamo è dalla violenza e dall'imbecillità". Così il vice premier leghista Matteo Salvini ha commentato i disordini di ieri alla manifestazione di Torino.
Brigata ebraica e Comunità a Piramide: “Sempre antifascisti”
Arrivato il corteo della Brigata Ebraica per il 25 aprile a piazzale Ostiense a Roma. Verranno deposte le corone d'alloro per i caduti. In apertura lo striscione “25 aprile, antifascisti sempre”. Presenti le autorità della Comunità ebraica, con Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, il rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, il presidente della Cer Victor Fadlun.
Dall'altro lato della piazza, blindata dalle forze dell'ordine, il presidio di oltre 300 persone di Pro Pal, che urlano "assassini".
“Israele assassina”, pro-pal a Porta San Paolo di Roma, piazza blindata
“Israele assassina Palestina libera. Dal fiume al Mare”. Con questo motto, è partito il presidio dei manifestanti palestinesi a Porta San Paolo. Dall'altro lato della piazza è attesa la Comunità ebraica per la deposizione della corona per i caduti, per commemorare la Liberazione dal nazifascismo. L'area è blindata da decine di camionette dai reparti mobili della polizia, con agenti in tenuta antisommossa.
Presenti anche i mezzi speciali, ovvero gli idranti. "Il 25 aprile non si svende. Porta San Paolo è dei partigiani, non dei complici del genocidio", con queste parole l'Unione Democratica arabo palestinese (Udap), il Movimento studenti palestinesi, l'Associazione dei palestinesi in Italia e i Giovani Palestinesi di Roma, hanno chiamato a raccolta per il giorno della Liberazione, dando appuntamento alle ore 8 a Porta San Paolo. "A 80 anni esatti dalla Liberazione dal nazifascismo, oggi più che mai è urgente costruire una nuova Resistenza. Essere antifascisti, oggi, significa essere anche antisionisti", affermano.
Ottantesimo del 25 aprile, Mattarella sarà alle 9.30 all’Altare della Patria con Meloni
Oggi, ottantesimo della Liberazione dal nazifascismo, si celebra il 25 aprile. All’Altare della Patria il presidente della Repubblica Sergio Mattarella deporrà una corona d'alloro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e i presidenti Camera e Senato. Alle 12 il capo dello Stato sarà a Genova. Celebrazioni e cortei in tutta Italia