Più indietro, nelle retrovie del sagrato di San Pietro, un po’ in disparte ma comunque nel settore delle autorità perché fino a quattro mesi fa era pur sempre l’uomo più potente del mondo, sederà il cattolico e democratico Joe Biden accompagnato dalla moglie Jill. L’ex presidente americano ha rischiato di non arrivare in tempo perché ieri non è riuscito a prendere l’aereo organizzato dal Secret service americano, quindi è giunto a Roma in tarda serata con un secondo volo: poiché non condivide niente di Trump, Biden non ha condiviso neppure l’Air Force One. È venuto da solo, o, meglio, «con un viaggio indipendente» organizzato dal Secret service statunitense.
Più che una scelta, è stata una necessità visto che Trump non lo ha invitato a partecipa…
Più indietro, nelle retrovie del sagrato di San Pietro, un po’ in disparte ma comunque nel settore delle autorità perché fino a quattro mesi fa era pur sempre l’uomo più potente del mondo, sederà il cattolico e democratico Joe Biden accompagnato dalla moglie Jill. L’ex presidente americano ha rischiato di non arrivare in tempo perché ieri non è riuscito a prendere l’aereo organizzato dal Secret service americano, quindi è giunto a Roma in tarda serata con un secondo volo: poiché non condivide niente di Trump, Biden non ha condiviso neppure l’Air Force One. È venuto da solo, o, meglio, «con un viaggio indipendente» organizzato dal Secret service statunitense.
Più che una scelta, è stata una necessità visto che Trump non lo ha invitato a partecipare alle esequie papali. «Biden non farà parte della delegazione ufficiale statunitense ma sarà seduto nello stesso settore delle autorità, dietro a quella ufficiale», spiega il direttore della sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Neppure l’ultimo saluto al pontefice della pace porta un ramoscello d’ulivo tra i due avversari. È probabile che stamani si ignoreranno, visite separate, viaggi separati: Trump con Melania (oggi è il suo compleanno, 55 anni), Joe con Jill.
Al tempo dei funerali di Giovanni Paolo II, era l’8 aprile del 2005, l’allora presidente americano George W. Bush portò con sé a Roma i suoi predecessori, sia il democratico Clinton sia suo padre George Bush Senior. Erano inseriti nella delegazione ufficiale. Una cortesia istituzionale lontana anni luce da Trump, che dopo le esequie papali tornerà in fretta negli Stati Uniti: è infatti atteso nel pomeriggio al campo da golf di Bedminster, in New Jersey.