CITTÀ DEL VATICANO – Tutti intorno alla salma di Papa Francesco in un clima di concordia. Tanto che il leader M5s Giuseppe Conte chiacchiera, forse per cortesia, forse per circostanza, con Mario Draghi, l’ex premier che i pentastellati fecero cadere. La scena non può sfuggire e Conte non nasconde un certo disagio. I due si siederanno vicino, uno accanto all’altro. Con loro c’è anche Pier Ferdinando Casini, gran cerimoniere.
Ancora è presto, manca un’ora all’inizio delle esequie. Si sta in piedi, si cercano i posti. Prima fila? Seconda o terza? La geografia dei posti ha una rilevanza.
Matteo Renzi saluta tutti. È in prima accanto a Paolo Gentiloni, il presidente del Consiglio che gli è succeduto. Abiti scuri, occhiali scuri, il sole inizia a scaldare la piazza. E nei tanti capannelli si parla anche di questa giornata così calda: “Francesco se la meritava”. I grandi della Terra sono sopra la scalinata, i politici italiani subito sotto.
E c’è il campo largo in seconda fila. Elly Sch…
CITTÀ DEL VATICANO – Tutti intorno alla salma di Papa Francesco in un clima di concordia. Tanto che il leader M5s Giuseppe Conte chiacchiera, forse per cortesia, forse per circostanza, con Mario Draghi, l’ex premier che i pentastellati fecero cadere. La scena non può sfuggire e Conte non nasconde un certo disagio. I due si siederanno vicino, uno accanto all’altro. Con loro c’è anche Pier Ferdinando Casini, gran cerimoniere.
Ancora è presto, manca un’ora all’inizio delle esequie. Si sta in piedi, si cercano i posti. Prima fila? Seconda o terza? La geografia dei posti ha una rilevanza.
Matteo Renzi saluta tutti. È in prima accanto a Paolo Gentiloni, il presidente del Consiglio che gli è succeduto. Abiti scuri, occhiali scuri, il sole inizia a scaldare la piazza. E nei tanti capannelli si parla anche di questa giornata così calda: “Francesco se la meritava”. I grandi della Terra sono sopra la scalinata, i politici italiani subito sotto.
E c’è il campo largo in seconda fila. Elly Schlein è arrivata con la capogruppo della Camera Chiara Braga e siede accanto a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs, a Riccardo Magi di + Europa. Conte? È in prima fila, insieme agli ex premier, ma con tutti loro ha parlato parecchio. Zero politica, tanta formalità come l’evento richiede. Salvo qualche abboccamento.
Maurizio Gasparri però si avvicina al ministro del Tesoro, Giancarlo Giorgetti, e sembra voglia sondare il terreno sull’esistenza di fondi per un progetto che gli sta a cuore. Tanti i ministri. Tra loro la titolare dell’Università Anna Maria Bernini, del Made in Italy Adolfo Urso. Quello dell’Istruzione Giuseppe Valditara, dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Assente il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il vicepremier leghista Salvini, con Tajani e la premier nel parterre d’onore, ha mandato a parlare, come ormai spesso fa anche nelle aule parlamentari, Simonetta Matone, leghista amica di tutti.
Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, anche lui in prima fila accanto al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Parlano sottovoce. Di Giubileo? Dei tanti progetti per la Roma? Forse. O più probabilmente di come sta funzionando questa grande macchina nel giorno dei funerali.
Intanto i ministri iniziano a spalmare sul volto la crema da sole e se la passano tra loro: “Mi hai salvato”, dicono quando la ricevono.
Ci sono anche i rappresentanti del Csm. Il vicepresidente Pinelli e l’ex Giovanni Legnini. Il laico Ernesto Carbone chiacchiera con Maria Elena Boschi. Giovanni Donzelli, il responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, saluta tutti sia di destra sia di sinistra. Tutti insieme, almeno per una mattinata.