Trump, la visita è lampo: “Ma vedrò Meloni”. Ci sarà anche Zelensky
di Paolo Mastrolilli , Fabio TonacciIl presidente ucraino Volodymyr Zelensky
ROMA - In quindici ore l’americano a Roma ne vuol fare troppe. Anzi, sono meno di quindici ore perché il programma diffuso dalla Casa Bianca indica l’arrivo a Fiumicino alle 22.50 di ieri sera e il decollo per il rientro alle 13.30 di oggi, dunque, a esser precisi, sono quattordici ore e quaranta minuti di permanenza a Roma, durante le quali Donald Trump intende: dormire a Villa Taverna con la moglie Melania, assistere al funerale di Papa Francesco dal recinto dei potenti sul sagrato di San Pietro, parlare con la premier italiana, incontrare Zelensky, incontrare Starmer e riprendere l’aereo al massimo per l’ora di pranzo.
Durante il viaggio sull’Air force one Trump comunque ha parlato con i cronisti. Ha escluso «una proroga ai 90 giorni di sospensione dai dazi», ma ha confermato l’intenzione di vedere leader europei, anche se «irrispettoso» vista l’occasione: «Incontrerò alcune persone a Roma, compresa l’ottima premier italiana», ha detto. E su Biden: «Non è in cima alla mia lista».
…ROMA - In quindici ore l’americano a Roma ne vuol fare troppe. Anzi, sono meno di quindici ore perché il programma diffuso dalla Casa Bianca indica l’arrivo a Fiumicino alle 22.50 di ieri sera e il decollo per il rientro alle 13.30 di oggi, dunque, a esser precisi, sono quattordici ore e quaranta minuti di permanenza a Roma, durante le quali Donald Trump intende: dormire a Villa Taverna con la moglie Melania, assistere al funerale di Papa Francesco dal recinto dei potenti sul sagrato di San Pietro, parlare con la premier italiana, incontrare Zelensky, incontrare Starmer e riprendere l’aereo al massimo per l’ora di pranzo.
Durante il viaggio sull’Air force one Trump comunque ha parlato con i cronisti. Ha escluso «una proroga ai 90 giorni di sospensione dai dazi», ma ha confermato l’intenzione di vedere leader europei, anche se «irrispettoso» vista l’occasione: «Incontrerò alcune persone a Roma, compresa l’ottima premier italiana», ha detto. E su Biden: «Non è in cima alla mia lista».
Kiev ha deciso di non dargli buca: la presenza del presidente ucraino è stata in forte dubbio, poi la decisione: Zelensky sarà a Roma. Al momento di imbarcarsi sul’Air Force One per il primo viaggio all’estero da quando è stato rieletto (la mèta prescelta avrebbe dovuto essere a maggio l’Arabia Saudita, come nel 2017, ma la morte di Bergoglio ha cambiato i piani), Trump ha detto ai giornalisti di ritenere «possibile» un incontro con Zelensky. C’è anche un orario: le 8 di questa mattina, poco prima che il presidente americano si sposti con la moglie a piazza San Pietro, dove è atteso per le 9.30.
Trump soggiorna a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore americano nel centro di Roma. L’ultima volta che Zelensky è stato in Italia aveva dormito all’hotel Parco dei Principi, che non è lontano da lì. Le premesse, quindi, ci sono. E tuttavia ieri pomeriggio il leader ucraino aveva fatto sapere che poteva rinunciare al viaggio«a causa di importanti incontri militari». Ma ha deciso di partire. Anche perché la fase è cruciale.
Due giorni fa Kiev è stata bombardata dai droni russi (12 morti), ieri a Mosca uno dei generali più alti in grado dell’esercito russo, Yaroslav Moskalki, è stato ucciso da una bomba piazzata su un’automobile. In quelle stesse ore Steve Witkoff, l’inviato di Trump, era al Cremlino a parlare con Putin del piano per la tregua permanente che prevede che gli Usa riconoscano la Crimea come territorio russo e le regioni ucraine occupate territorio russo ma solo de facto. Ossia, tutto quel che Zelensky non può e non vuole accettare.
«L’Ucraina è in ritardo di tre settimane nella firma dell’accordo sulle terre rare», scrive Trump sul suo social personale, Truth, mentre è in volo sull’Atlantico. «I lavori sulla pace tra Russia e Ucraina procedono senza intoppi, il successo sembra essere imminente».
Nel recinto dei potenti le 160 delegazioni del mondo siedono in ordine alfabetico a seconda di come il loro Stato si scrive in francese, la lingua della diplomazia. Trump sarà accanto al presidente Macron («non sono previsti incontri bilaterali per lui», comunica Parigi), lontano da Zelensky se mai il presidente ucraino dovesse farcela, lontanissimo dalla presidente della Commissione Ursula von Der Leyen. Gli argomenti per intavolare una discussione non mancano ma ufficialmente non è in agenda un faccia a faccia Trump-von der Leyen. Non lo si può escludere del tutto, però, perché stiamo parlando di Trump, il presidente che stravolge cerimoniali ed etichette per fare, in sostanza, quel che decide lui. Il rigido crono-programma della visita del tycoon a Roma può subire stravolgimenti all’ultimo minuto, e questo vale anche per il volo di rientro: come detto è fissato per le 13.30, ma lo slot può rimanere aperto fino alle 15, e, se il presidente americano insiste, anche oltre. Per adesso l’unica richiesta ufficiale avanzata da Trump è quella di incontrare il premier britannico, un colloquio «volante» su dazi e sul dossier ucraino. A San Pietro, poi, Trump vedrà Meloni. «Ma niente di ufficiale», si affrettano a dire da Palazzo Chigi.