Lo studente, la suora e l’artista: le voci di chi ha partecipato al funerale
di Conchita SanninoMichael Patriarca
Michael Patriarca, lo studente
ROMA – «Perché amavo questo Papa? Ho scelto Gesù grazie a lui. I miei non sono credenti». Michael Patriarca ha solo 16 anni, occhi verdissimi, viene da Nuova Olonio, un puntino della Valtellina. Era a San Pietro con il parroco don Davide, gli amici, l’educatrice Monica.
Michael, perché pensa sia merito di Francesco?
«Nella mia famiglia non c’era fede. Mi regalano il Vangelo a scuola, seguo don Bruno, mi incuriosisco...».
E cosa succede?
«Là sopra c’è il volto di Francesco. Lo sguardo così paterno, unito a ciò che capivo del Papa, che sentivo del suo cuore, mi hanno spinto verso Cristo».
Cioé?
«A 9 anni ho chiesto ai miei di essere battezzato».
E i suoi come l’hanno presa?
«Non benissimo, mi hanno aiutato i nonni...», ride.
Cosa le piaceva di più di Francesco?
«Che non aveva paura di niente pur di testimoniare il Vangelo. Anche andare in tv, usare i nuovi mezzi».
Un po’ come Carlo Acutis?
«Sì, non a caso il Papa era innamorato di lui. Del…
Michael Patriarca, lo studente
ROMA – «Perché amavo questo Papa? Ho scelto Gesù grazie a lui. I miei non sono credenti». Michael Patriarca ha solo 16 anni, occhi verdissimi, viene da Nuova Olonio, un puntino della Valtellina. Era a San Pietro con il parroco don Davide, gli amici, l’educatrice Monica.
Michael, perché pensa sia merito di Francesco?
«Nella mia famiglia non c’era fede. Mi regalano il Vangelo a scuola, seguo don Bruno, mi incuriosisco...».
E cosa succede?
«Là sopra c’è il volto di Francesco. Lo sguardo così paterno, unito a ciò che capivo del Papa, che sentivo del suo cuore, mi hanno spinto verso Cristo».
Cioé?
«A 9 anni ho chiesto ai miei di essere battezzato».
E i suoi come l’hanno presa?
«Non benissimo, mi hanno aiutato i nonni...», ride.
Cosa le piaceva di più di Francesco?
«Che non aveva paura di niente pur di testimoniare il Vangelo. Anche andare in tv, usare i nuovi mezzi».
Un po’ come Carlo Acutis?
«Sì, non a caso il Papa era innamorato di lui. Del grande Carlo racconto la storia a quelli piccoli, a catechismo».
Alberto Vassallo, l’artista
«Ho avuto la fortuna e la gioia di conoscere i suoi predecessori, grandi Papi, con il loro carisma. Ma non ci sarà uno come Francesco». Alberto Vassallo ha 56 anni, erede della lunga tradizione circense del “Rony Roller”. Ma ieri a San Pietro è venuto a salutare «un pontefice dal cuore grande».
Vassallo, lei ha cominciato come clown?
«Da aiuto clown fino a trapezista, come padri, nonni, bisnonni. Ora porto avanti la ditta».
Nel video virale di un’ esibizione, a gennaio scorso, il vostro cane palleggiava col Papa.
«Tutti lo ricordano, ma ci sono momenti...».
Per esempio?
«La fettina di torta al compleanno di Francesco, con tutti noi. O la gioia di quando sapeva che facevo entrare 200 senzatetto al circo».
È vero che la chiamarono in Vaticano colpiti dal fatto che lei di notte portava aiuto ai clochard?
«Sono cose che non si raccontano, se si fanno».
Con lei a San Pietro c’era suor Genevieve Jeanningros, punto di riferimento del Papa.
«È molto addolorata. Normale se se ne va un amico».
Suor Matilde Monteiro
Nonostante lo vedessimo così fragile, sembrava impossibile che finisse davvero la sua energia». Matilde Monteiro ha 50 anni, indiana, di Mangalore, è una suora di Maria Bambina. Ed era a San Pietro dall’alba.
Suor Matilde, sembra così turbata.
«Ci ha dato una lezione anche oggi. Una celebrazione emozionante. Niente esibizioni, un legno semplice, senza tanti fiori. E poi...»
Cosa?
«Per noi era il sommo pontefice, ma era anche un fratello buono, un padre. E il vicino di casa», sorride.
In che senso?
«Noi siamo proprio qui, accanto al colonnato. Io ho visto il Papa a Pasqua, gli ultimi minuti, le residue energie vitali le ha volute spendere in mezzo alla gente, a tutti noi. Non dimenticherò mai quel saluto: guardavo la bara e mi tornava davanti agli occhi».
Cosa le disse?
«Era un fiato appena, mezzo sorriso nonostante la sofferenza. Ha detto goodbye, gli occhi dicevano pregate per me,un saluto definitivo, sapeva tutto».