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Funerali Papa, test superato grazie ai 10mila agenti: “L’attenzione resta alta”

(reuters)

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Il momento più delicato: il corteo con il feretro lungo i 6 km del centro. Un piano con le misure rafforzate anche per il Conclave
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Quattrocentomila persone in piazza e per strada e non un momento di tensione, 249 delegazioni straniere con gli uomini più potenti della terra da far spostare in un centro blindato e pieno di gente e non un attimo di allerta. Una città paziente unita nel grande abbraccio al suo Papa che il sistema di sicurezza senza precedenti messo in piedi in pochi giorni non ha impedito. «Aver garantito un addio con questo abbraccio al Santo Padre è una grande soddisfazione», dice il prefetto Lamberto Giannini.

Alle 13.30, quando la bara con le spoglie di papa Francesco è ormai tumulata a Santa Maria Maggiore, a piazza San Pietro ci sono solo poche centinaia di persone, si smontano le transenne per strada e la gran parte delle delegazioni è già ripartita, nella sala operativa grandi eventi della questura di Roma esplode un applauso liberatorio. C’è anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha rinunciato alla presenza a San Pietro per essere qui insieme al capo della Polizia Vittorio Pis…

Quattrocentomila persone in piazza e per strada e non un momento di tensione, 249 delegazioni straniere con gli uomini più potenti della terra da far spostare in un centro blindato e pieno di gente e non un attimo di allerta. Una città paziente unita nel grande abbraccio al suo Papa che il sistema di sicurezza senza precedenti messo in piedi in pochi giorni non ha impedito. «Aver garantito un addio con questo abbraccio al Santo Padre è una grande soddisfazione», dice il prefetto Lamberto Giannini.

Alle 13.30, quando la bara con le spoglie di papa Francesco è ormai tumulata a Santa Maria Maggiore, a piazza San Pietro ci sono solo poche centinaia di persone, si smontano le transenne per strada e la gran parte delle delegazioni è già ripartita, nella sala operativa grandi eventi della questura di Roma esplode un applauso liberatorio. C’è anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha rinunciato alla presenza a San Pietro per essere qui insieme al capo della Polizia Vittorio Pisani. «Abbiamo dato una bella immagine del sistema Italia - dice ringraziando tutti - È una pagina storica per la sicurezza, abbiamo messo in campo tutte le risorse disponibili, 10.000 uomini in tre giorni». Poi annuncia: «Il piano con le misure resterà in vigore anche nei prossimi giorni, domenica (oggi, ndr) c’è il Giubileo degli adolescenti con 120mila persone prenotate. E anche Santa Maria Maggiore dovrà essere preservata al pari di San Pietro per l’afflusso straordinario di persone per visitare la salma del Santo Padre».

L’ultima telefonata di rassicurazione a Giorgia Meloni un minuto prima dell’inizio del funerale, il brivido delle metropolitane lasciate aperte per facilitare gli spostamenti, lo sforzo per lasciare le scorte delle autorità straniere fuori dal cancello del Perugino, i sei chilometri del percorso del corteo con la bara di Bergoglio su un pickup aperto su cui vigilare discretamente, senza impedire la partecipazione della gente. «È andato tutto estremamente bene», rivendica il questore Roberto Massucci che insieme ai vertici di tutte le altre forze dell’ordine ha coordinato i movimenti di 4.500 uomini e 3.000 volontari della Protezione civile, lo sguardo incollato agli schermi con le immagini della città monitorata da 2.000 occhi digitali. Un dispositivo che resterà in campo: «Ora ci prepariamo al Conclave - spiega Giannini - Ci sarà l’improvviso afflusso di gente a San Pietro per la fumata bianca e il ritorno di Reali e capi di Stato per l’intronizzazione del nuovo Papa».

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