Il ponte lungo dei senatori, che possono contare su dieci giorni di vacanza. Venerdì scorso, per celebrare l’ottantesimo anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, a Palazzo Madama gli scranni erano vuoti per metà. Non si può dire sia stata una giornata di lavoro, almeno non per tutti. E così è iniziato il lungo periodo di vacanza. Non si tratta del ponte del primo maggio, da giovedì a domenica. Ma si parla di uno stop che va ben oltre.
Il Senato riaprirà il 6 maggio con l’esame del decreto che riguarda la revisione della pubblica amministrazione. Scade il 13 maggio, ci sarebbe stata la possibilità di discuterlo con più calma e invece sarà una corsa contro il tempo. Possibile infatti che venga posta la questione di fiducia sul provvedimento, così come è stato fatto alla Camera.
Il 7 maggio, sempre a Palazzo Madama, sarà il momento del premier time in programma la scorsa settimana ma poi slittato alla notizia della morte di papa Francesco. A singhiozzo sono convocate…
Il ponte lungo dei senatori, che possono contare su dieci giorni di vacanza. Venerdì scorso, per celebrare l’ottantesimo anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, a Palazzo Madama gli scranni erano vuoti per metà. Non si può dire sia stata una giornata di lavoro, almeno non per tutti. E così è iniziato il lungo periodo di vacanza. Non si tratta del ponte del primo maggio, da giovedì a domenica. Ma si parla di uno stop che va ben oltre.
Il Senato riaprirà il 6 maggio con l’esame del decreto che riguarda la revisione della pubblica amministrazione. Scade il 13 maggio, ci sarebbe stata la possibilità di discuterlo con più calma e invece sarà una corsa contro il tempo. Possibile infatti che venga posta la questione di fiducia sul provvedimento, così come è stato fatto alla Camera.
Il 7 maggio, sempre a Palazzo Madama, sarà il momento del premier time in programma la scorsa settimana ma poi slittato alla notizia della morte di papa Francesco. A singhiozzo sono convocate le commissioni, ma neanche tutte. In particolare per svolgere audizioni, alcune di queste da remoto.
Oggi invece riapre la Camera, ma niente voti. È in programma la discussione generale sulla proposta di legge per la protezione dei dati e a seguire la mozione che riguarda la crisi della moda. Venerdì 2 maggio infine saranno discusse alcune interpellanze urgenti. Giornate light, e non si prevede la presenza in massa dei deputati, ma almeno Montecitorio non si ferma. Eppure i provvedimenti in coda sono parecchi.
Al Senato sono in coda il dl sulle consultazioni elettorali e referendarie (scadenza il 18 maggio), il dl sulla cittadinanza (scadenza il 27 maggio), il dl sull'immigrazione irregolare (scadenza 27 maggio), il dl calamità naturali (scadenza il 30 maggio). E il 6 giugno scade il dl Pnrr. Tempi stretti e poco dibattito in vista. Tutto questo al netto delle decisioni del Cdm, con nuovi provvedimenti che potrebbero essere approvati da qui alla pausa estiva, come i decreti sugli acconti Irpef 2025 e sul salva pensioni.