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Fratoianni: “Silenzio umiliante del governo sui diritti umani”

Il segretario Sinistra italiana Nicola Fratoianni

 (ansa)

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l deputato di Avs in Cisgiorgdania: “Qui i palestinesi vivono in un regime di apartheid, Israele ne risponda”
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Giorgia Meloni «di fronte a Erdogan ha fatto finta di nulla». Nicola Fratoianni, uno dei due leader di Avs, risponde al telefono dalla Cisgiordania, dove sta incontrando il popolo palestinese. Ma da lontano segue anche il vertice intergovernativo Italia-Turchia.

Un accordo rilevante sui droni, obiettivo 40 miliardi di dollari per l’interscambio. E invece la richiesta delle opposizioni rivolta alla premier di parlare anche dei diritti negati è stata disattesa. Perché?

«Sembra che Meloni abbia fatto finta di dimenticarsene, pur di intrattenere rapporti economici e diplomatici con la Turchia. Non ha posto condizioni sul rispetto dei diritti umani alla base della democrazia. Si è dimenticata che da anni nelle carceri turche ci sono migliaia di oppositori di quel regime, a partire dai parlamentari curdi».

Ne chiederete conto in Parlamento?

«Certo. Il governo e la destra hanno umiliato il nostro Paese con atteggiamenti remissivi o complici dei peggiori regimi».

Da domenica, insieme all…

Giorgia Meloni «di fronte a Erdogan ha fatto finta di nulla». Nicola Fratoianni, uno dei due leader di Avs, risponde al telefono dalla Cisgiordania, dove sta incontrando il popolo palestinese. Ma da lontano segue anche il vertice intergovernativo Italia-Turchia.

Un accordo rilevante sui droni, obiettivo 40 miliardi di dollari per l’interscambio. E invece la richiesta delle opposizioni rivolta alla premier di parlare anche dei diritti negati è stata disattesa. Perché?

«Sembra che Meloni abbia fatto finta di dimenticarsene, pur di intrattenere rapporti economici e diplomatici con la Turchia. Non ha posto condizioni sul rispetto dei diritti umani alla base della democrazia. Si è dimenticata che da anni nelle carceri turche ci sono migliaia di oppositori di quel regime, a partire dai parlamentari curdi».

Ne chiederete conto in Parlamento?

«Certo. Il governo e la destra hanno umiliato il nostro Paese con atteggiamenti remissivi o complici dei peggiori regimi».

Da domenica, insieme alla delegazione di Avs, si trova in Israele e Cisgiordania. Cosa avete visto?

«Quello che sta succedendo è impressionante. Mi rivolgo a Meloni ma anche al ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Non stiamo parlando solo di Gaza, dove i morti sono ormai 60 mila. Qui i palestinesi vivono in regime di apartheid. Hebron dovrebbe essere sotto l’assoluto controllo palestinese e invece ci sono quartieri interamente occupati dai coloni e qui i palestinesi neanche possono guidare neanche la macchina».

Dunque cosa chiede al governo italiano?

«Dovrebbe porre al governo israeliano, con tutti gli strumenti che hanno a disposizione, una questione molto semplice. Il rispetto del diritto internazionale, che in questo Paese viene violato in maniera sistematica. I bambini vengono attaccati in modo violento dai coloni anche mentre vanno a scuola».

Non può bastare l’Italia per risolvere il conflitto in Medio Oriente.

«No, ma la comunità internazionale si è completamente girata dall’altra parte, incapace di vedere quello che accede e anche la straordinaria resistenza non violenta e pacifica che i palestinesi mettono in campo. La forza di una resistenza pacifica che nonostante questi atti non si ferma».

Israele ha risposto all’attacco del 7 ottobre e alla cattura degli ostaggi.

«Hamas non c’entra nulla con l’occupazione israeliana dei coloni e le demolizioni delle case. Noi abbiamo condannato senza riserve l’attacco del 7 ottobre, ma quello che succede non c’entra nulla con la sicurezza di Israele».

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