✕

Nardella: “Meloni-Erdogan? Bilaterale dell’ipocrisia. La premier fa affari con chi nega i diritti”

Dario Nardella, europarlamentare del Pd, ed ex sindaco di Firenze 

Ascolta l'audio

L’eEuroparlamentare del Pd ed ex sindaco di Firenze sull’incontro di ieri: “Il governo è connivente con l’escalation anti democratica impressa dal presidente turco”
2 minuti di lettura

“In queste giorni in Turchia c’è stata un’altra ondata d’arresti, altri 76 studenti, oppositori, intellettuali sono finiti in manette perché avrebbero pianificato manifestazioni per il Primo maggio. E Meloni ha tenuto con il presidente turco Erdogan a Roma il bilaterale dell’ipocrisia, pensando solo a fare affari”. Dario Nardella, europarlamentare del Pd, ex sindaco di Firenze, non lascia perdere e invita a non voltarsi dall’altra parte. A stare sulla palla, per denunciare una situazione insopportabile dal punto di vista del rispetto delle libertà e dei diritti umani.

Nardella, le proteste e gli slogan proiettati sulla facciata di Palazzo Vecchio a Firenze alla vigilia della visita di Erdogan in Italia sono rimasti lettera morta. Affari da siglare sì, ma i diritti umani alla prossima volta?

“Si è tenuto con la Turchia il bilaterale dell’ipocrisia, perché Giorgia Meloni e Erdogan hanno pensato solo a fare affari e però nel comunicato finale hanno avuto la faccia tosta di scrivere che i…

“In queste giorni in Turchia c’è stata un’altra ondata d’arresti, altri 76 studenti, oppositori, intellettuali sono finiti in manette perché avrebbero pianificato manifestazioni per il Primo maggio. E Meloni ha tenuto con il presidente turco Erdogan a Roma il bilaterale dell’ipocrisia, pensando solo a fare affari”. Dario Nardella, europarlamentare del Pd, ex sindaco di Firenze, non lascia perdere e invita a non voltarsi dall’altra parte. A stare sulla palla, per denunciare una situazione insopportabile dal punto di vista del rispetto delle libertà e dei diritti umani.

Nardella, le proteste e gli slogan proiettati sulla facciata di Palazzo Vecchio a Firenze alla vigilia della visita di Erdogan in Italia sono rimasti lettera morta. Affari da siglare sì, ma i diritti umani alla prossima volta?

“Si è tenuto con la Turchia il bilaterale dell’ipocrisia, perché Giorgia Meloni e Erdogan hanno pensato solo a fare affari e però nel comunicato finale hanno avuto la faccia tosta di scrivere che i due Paesi sono impegnati a sostenere il pilastro delle Nazioni Unite dei diritti umani. È una beffa. Meloni ha poi la memoria corta”.

Perché?

“Fino a quattro anni fa, quando Draghi disse che Erdogan era un dittatore, Meloni definiva la Turchia di Erdogan un Paese islamista che non sarebbe mai dovuto entrare nella Ue”.

Come mai ha cambiato atteggiamento?

“Perché Meloni si colloca nella scia dell’autarchia muscolare a cui il presidente Usa, Donald Trump ha dato la stura.Gli atteggiamenti di Meloni si spiegano con la nuova era dell’internazionale sovranista. Meloni fa affari con chi disprezza democrazia e diritti umani comportandosi da moderata di facciata”.

Non c’è stato tempo durante la visita del presidente turco in Italia di parlare d’altro se non d’affari? Sulla repressione che Erdogan sta compiendo in Turchia silenzio assoluto?

"Tre giorni fa c’è stata un’altra ondata di arresti, altri 76 tra intellettuali, studenti, esponenti dell’opposizione accusati di avere pianificato manifestazioni non autorizzate per il primo maggio festa del lavoro. Inoltre in galera restano tanti studenti di cui le famiglie non hanno notizie, giornalisti, avvocati e politici tra cui il sindaco di Instanbul Imamoglu. Il governo Meloni è connivente con l’escalation anti democratica impressa da Erdogan”.

Lei si è rivolto a Mattarella con un appello per i fatti e la repressione compiuta da Erdogan?

“Il presidente Sergio Mattarella ha autorevolezza, sensibilità, coraggio per richiamare un capo di Stato quale Erdogan è allo Stato di diritto. Nel breve incontro che il presidente turco ha avuto con Mattarella, immagino che un cenno sui diritti umani sia stato fatto. Mattarella può solo esercitare una moral suasion sul presidente turco”.

Il vertice Meloni-Erdogan si è svolto attorno ai business?

“Il vertice Meloni-Erdogan conferma l’allergia della destra italiana alle battaglie per lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Ma desidero aggiungere che le azioni di Erdogan fanno male anche alle relazioni commerciali: gli imprenditori italiani non sono felici di lavorare in un Paese dove non hanno la piena libertà di movimento e di opinione”.

Amnesty denuncia che con il nuovo clima internazionale, con l’avanzata del trumpismo, è più facile violare i diritti umani.

“Sul piano internazionale, il dato politico è che Meloni favorisce il rafforzamento di leader autarchici. In tutto questo pesa la timdezza della Ue che è condizionata dal ricatto della Turchia per il controllo dei flussi migratori”.

Leggi i commenti