✕

Anche Mattarella ai 75 anni della Cisl. E sul 25 aprile: memoria non è feticcio

Ascolta l'audio

A rievocare il fondatore e primo segretario, Giulio Pastore, una ricostruzione con l’intelligenza artificiale, in un video che ha ripercorso la storia del sindacato
1 minuti di lettura

È stato accolto con un lunghissimo applauso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle celebrazioni per i 75 anni della Cisl, al Teatro Adriano, a Roma, lo stesso posto dove il sindacato è nato. A rievocare il fondatore e primo segretario, Giulio Pastore, una ricostruzione con l’intelligenza artificiale, in un video che ha ripercorso la storia del sindacato che si definisce «della proposta, non della protesta». La segretaria della Cisl Daniela Fumarola ha ringraziato «con enorme affetto» il capo dello Stato non soltanto per la sua presenza ma anche per «l’importante monito con cui ancora ieri è tornato a denunciare l’intollerabile scia di sangue delle morti sul lavoro. Una strage silenziosa che ogni anno sfregia i valori della Costituzione e che va fermata ad ogni costo».

E infatti a conclusione dell’evento, celebrato anche da un’emissione speciale di un francobollo, la leader della Cisl ha lanciato la proposta di «un grande Patto per il Futuro, un nuovo accordo che impegni…

È stato accolto con un lunghissimo applauso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle celebrazioni per i 75 anni della Cisl, al Teatro Adriano, a Roma, lo stesso posto dove il sindacato è nato. A rievocare il fondatore e primo segretario, Giulio Pastore, una ricostruzione con l’intelligenza artificiale, in un video che ha ripercorso la storia del sindacato che si definisce «della proposta, non della protesta». La segretaria della Cisl Daniela Fumarola ha ringraziato «con enorme affetto» il capo dello Stato non soltanto per la sua presenza ma anche per «l’importante monito con cui ancora ieri è tornato a denunciare l’intollerabile scia di sangue delle morti sul lavoro. Una strage silenziosa che ogni anno sfregia i valori della Costituzione e che va fermata ad ogni costo».

E infatti a conclusione dell’evento, celebrato anche da un’emissione speciale di un francobollo, la leader della Cisl ha lanciato la proposta di «un grande Patto per il Futuro, un nuovo accordo che impegni istituzioni, forze politiche, parti sociali su obiettivi condivisi», dal sostegno dello sviluppo economico all’impulso alle politiche industriali. Con un punto di partenza: un nuovo Protocollo sul Lavoro che come «primo comandamento» abbia «la sicurezza nei luoghi della produzione».

Nel pomeriggio il presidente Mattarella ha chiuso le celebrazioni per il 25 aprile ricevendo al Quirinale le associazioni combattentistiche, partigiane e d’arma. Accogliendole come «l’anima perenne della memoria», ha sottolineato l’importanza del loro ruolo, che è quello di trasmettere «il senso di quello che è avvenuto, la custodia della memoria senza farne un feticcio consegnato al solo ricordo, ma facendola vivere come consapevolezza civile, come educazione alla responsabilità. Un ponte ideale tra generazioni nell’attualità dei valori». Per il capo dello Stato il 25 aprile è dunque «un’eredità vissuta nel presente e trasformata in impegno per riflettere sull’attualità di quei valori, a cominciare dal rifiuto dell’indifferenza».

Leggi i commenti