ROMA – Ai parlamentari di FdI la comunicazione è arrivata ieri mattina. E suona così: ai referendum dell’8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza, meglio restare a casa. Perché anche astenersi «è una forma di voto» e in questo modo «i cittadini possono esprimere il proprio dissenso» nei confronti di un’iniziativa «proposta dalla sinistra». A poco più di un mese dall’appuntamento elettorale, il part…