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David, il pasticcio di Giuli: voleva dare forfait al Quirinale, costretto da Chigi al dietrofront

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli (agf)

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Sfiorato l’incidente istituzionale. Nell’agenda del ministro della Cultura un altro impegno a Milano, mentre a Roma veniva premiato il presidente della Repubblica
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Avrebbe voluto dare forfait, il ministro Alessandro Giuli. Partecipare alla cerimonia organizzata come ogni anno al Quirinale per la premiazione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano che verranno assegnati stasera nel leggendario Teatro 5 di Cinecittà, non era in cima alle sue priorità. Molto meglio partire per Milano, dov’era atteso a metà mattinata – pressoché in contemporanea - per la presentazione del volume “Compasso d’oro”, la prima opera omnia sulla storia del prestigioso premio dedicato al design e alla sua collezione storica, riconosciuta nel 2004 dal Mic come “bene di “eccezionale interesse storico-artistico”.

In fondo è una questione di interessi e affinità elettive: registi e attori non sono mai stati particolarmente friendly con Fratelli d’Italia e i suoi esponenti di governo, snobbarli non sarebbe stata una tragedia. E così ieri pomeriggio Giuli ha comunicato agli organizzatori dei David che non solo avrebbe disertato il ricevimento officiato da Sergio Ma…

Avrebbe voluto dare forfait, il ministro Alessandro Giuli. Partecipare alla cerimonia organizzata come ogni anno al Quirinale per la premiazione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano che verranno assegnati stasera nel leggendario Teatro 5 di Cinecittà, non era in cima alle sue priorità. Molto meglio partire per Milano, dov’era atteso a metà mattinata – pressoché in contemporanea - per la presentazione del volume “Compasso d’oro”, la prima opera omnia sulla storia del prestigioso premio dedicato al design e alla sua collezione storica, riconosciuta nel 2004 dal Mic come “bene di “eccezionale interesse storico-artistico”.

In fondo è una questione di interessi e affinità elettive: registi e attori non sono mai stati particolarmente friendly con Fratelli d’Italia e i suoi esponenti di governo, snobbarli non sarebbe stata una tragedia. E così ieri pomeriggio Giuli ha comunicato agli organizzatori dei David che non solo avrebbe disertato il ricevimento officiato da Sergio Mattarella nella prima parte della giornata, ma non si sarebbe neppure fatto vedere alla grande notte della filmografia tricolore, giunta quest'anno alla sua 70? edizione.

Senonché qualcosa è andato storto. Pare che il Colle non abbia preso bene la rinuncia last minute del ministro della Cultura, comunicata proprio a ridosso della cerimonia quirinalizia, dove peraltro è stato conferito un David speciale al presidente Sergio Mattarella in quanto “punto di riferimento solido" per il mondo del cinema. Fatto sta che la voce ha cominciato a circolare ed è giunta alle orecchie di Palazzo Chigi. Che è andato su tutte le furie. Una telefonata di fuoco ha subito raggiunto il successore di Gennaro Sangiuliano, costretto in tempo reale a cambiare programma (e anche i biglietti del treno, già emessi). Milano può attendere, l’incidente diplomatico – almeno per oggi – è scongiurato.

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