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Salvini: “L’invasione di Gaza decisa da Netanyahu? Mi occupo di dighe e treni”

Matteo Salvini

 (agf)

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Il vicepremier a Repubblica: “Non commento l’operazione nella Striscia. Merz? Non faccio previsioni su quanto dura…”. Fratoianni (Avs): “Parole che fanno schifo”
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“L’invasione di Gaza? Mi occupo di dighe e treni”. Matteo Salvini con passo veloce entra alla Camera dei deputati, dove è atteso per un question time sui trasporti. Il vicepremier leghista interviene quasi quotidianamente sui dossier di politica estera, da Trump all’Afd, pure troppo a sentire gli alleati di Forza Italia che esprimono il capo della Farnesina, Antonio Tajani. Sull’ultima operazione annunciata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, condannata dalle cancellerie di mezza Europa, però sceglie di non esprimersi.

L’imbarazzo nel governo è palpabile: Giorgia Meloni in Senato non lo ha mai citato, né ha condannato l’operazione militare, parlando genericamente di sostegno al piano dei paesi arabi. Il leader della Lega su questo pare allineato: “L’invasione decisa da Netanyahu? Non commento, oggi non parlo di politica internazionale, oggi commento solo la diga di Genova e l’alta velocità ferroviaria”.

Salvini a febbraio ha incontrato per mezz’ora Netanyahu a Gerusalemm…

“L’invasione di Gaza? Mi occupo di dighe e treni”. Matteo Salvini con passo veloce entra alla Camera dei deputati, dove è atteso per un question time sui trasporti. Il vicepremier leghista interviene quasi quotidianamente sui dossier di politica estera, da Trump all’Afd, pure troppo a sentire gli alleati di Forza Italia che esprimono il capo della Farnesina, Antonio Tajani. Sull’ultima operazione annunciata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, condannata dalle cancellerie di mezza Europa, però sceglie di non esprimersi.

L’imbarazzo nel governo è palpabile: Giorgia Meloni in Senato non lo ha mai citato, né ha condannato l’operazione militare, parlando genericamente di sostegno al piano dei paesi arabi. Il leader della Lega su questo pare allineato: “L’invasione decisa da Netanyahu? Non commento, oggi non parlo di politica internazionale, oggi commento solo la diga di Genova e l’alta velocità ferroviaria”.

Salvini a febbraio ha incontrato per mezz’ora Netanyahu a Gerusalemme. Il suo vicesegretario Andrea Crippa, parlando con il Fatto, ieri ha preso in parte le distanze dal capo del governo israeliano: “Siamo con Israele e i suoi valori, però in questo caso siamo contrari allo sterminio di un popolo, vogliamo la pace”. Ma il leader della Lega non si spinge a tanto, pubblicamente.

Altro dossier caldo a livello internazionale. Il nuovo governo della Germania. La Lega da 24 ore gongola per il passo falso del cancelliere tedesco, cassato nel primo giro di votazioni nel Parlamento di Berlino e salvato solo al secondo colpo da un clamoroso flop. “Una figuraccia”, hanno subito sentenziato i social ufficiali del Carroccio. La premier Meloni ha atteso che il popolare tedesco strappasse la fiducia per congratularsi, parlando di una “collaborazione fondamentale” per poter “raggiungere insieme risultati importanti in ambito Ue, Nato e G7”. Il vicepremier leghista continua a mostrarsi scettico, ma evita di infierire: il governo Merz dura? “Non faccio previsioni”. Sorriso.

Sulle dichiarazioni di Salvini su Gaza è intervenuto in serata Nicola Fratoianni di Avs. Commento durissimo, quello del leader di Sinistra italiana: “A me queste parole fanno schifo. Mi fa schifo un governo che pronuncia queste parole. Di fronte a questo cinismo abbiamo bisogno di rivoltarci”.

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