Tajani a Israele: “Stop attacchi”. Pd, 5S, Avs: Meloni lavori per l’ingresso dei parlamentari a Gaza
di Natasha CaragnanoROMA – «Dobbiamo dire al governo israeliano: basta. La reazione c’è stata, Hamas deve liberare gli ostaggi. Garantite la vostra indipendenza e la vostra sicurezza, ma arriviamo alla pace». Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a Noto, in Sicilia, durante un incontro di Forza Italia, interviene sul conflitto in Medio Oriente e chiede al governo dello Stato ebraico di fermare gli attacchi e sbloccare gli aiuti a Gaza. Dichiarazioni che arrivano all’indomani di una notte di intensi bombardamenti sulla Striscia, che segnano l’inizio della prima fase della nuova operazione di terra condotta da Israele.
«Non condividiamo le ultime scelte del governo israeliano, lo abbiamo detto in tutti i modi possibili, pur sapendo bene che tutto è iniziato per colpa di Hamas. Ci impegniamo per un cessate il fuoco, per poi arrivare, alla fine, alla soluzione dei due popoli e dei due Stati», ha sottolineato il vicepremier. Ribadendo la convinzione che questa sia l’unica via percorribile anche nel corso del bilaterale a Villa Madama con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in visita a Roma per partecipare alla messa per l’inizio del pontificato di Papa Leone XIV.
Tajani ha espresso apprezzamento per lo sforzo di mediazione degli Stati Uniti sulla crisi a Gaza, sottolineando il ruolo dell’Italia in prima linea nell’assistenza umanitaria. Proprio su questo punto si è concentra anche la crescente pressione politica.
«Tajani passi dalle parole ai fatti: faccia pressione sulle autorità israeliane affinché Netanyahu cessi di ordinare i bombardamenti di civili e affinché si metta fine al vile ricatto del blocco degli aiuti umanitari»: è l’appello della leader del Pd, Elly Schlein, quello del M5s, Giuseppe Conte e di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che hanno chiesto alla premier Giorgia Meloni e al ministro degli Esteri di impegnarsi per gli aiuti nella Striscia. «Non si può più restare a guardare, il tempo delle parole è finito», hanno continuato, esprimendo pieno sostegno alla carovana dell’Intergruppo parlamentare per la pace tra Palestina e Israele, partita in questi giorni verso il valico di Rafah per consegnare aiuti umanitari alla popolazione civile. «Chiediamo al governo di mobilitarsi affinché i nostri parlamentari e le associazioni della società civile, in rappresentanza dei cittadini italiani, possano entrare a Gaza per consegnare gli aiuti umanitari alla popolazione», si legge nella nota.
Nel frattempo, la carovana solidale è arrivata ad Al-Arish, in Egitto, a pochi chilometri dalla Striscia. «Questo è il mare che tocca anche Gaza. Qui dentro si sta consumando l’ennesimo massacro, nel silenzio della comunità internazionale», ha detto la deputata Pd Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, in un video pubblicato sui social, indicando la costa egiziana.
«Abbiamo chiesto al governo Meloni di attivarsi per lo sblocco immediato degli aiuti», ha aggiunto Boldrini, che si trova al seguito della carovana insieme ai deputati Pd Valentina Ghio, Rachele Scarpa, Arturo Scotto, Nico Stumpo e all’eurodeputata Cecilia Strada. L’appello della delegazione di Aoi, Arci, Assopace Palestina e dei parlamentari è quello di agire con ogni mezzo disponibile. Gli aiuti umanitari «devono entrare ora, senza ulteriori ritardi, senza condizioni. Non c’è più tempo per appelli diplomatici che restano inascoltati».