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Ucraina, governo contro vertice dei Volenterosi: “La riunione ristretta mina unità dell’Occidente”

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Il sottosegretario alla presidenza Fazzolari attacca dopo l'incontro a Tirana tra Macron, Starmer, Tusk e Zelensky senza la premier Meloni. Tajani: “Non siamo isolati in Europa”
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“L'Italia ha sempre partecipato alle riunioni dei volenterosi, circa una trentina di paesi" mantenendo la sua posizione "contraria all'invio di truppe in Ucraina" ma ora "non si capisce bene cosa sia questo cosiddetto 'Format ristretto dei volenterosi' per l'Ucraina e quale sia la sua utilità, al netto di un pò di forzata visibilità per qualcuno". Dopo l’esclusione della premier Giorgia Meloni dal vertice di Tirana il governo si lancia all’attacco dei big europei che si sono riuniti ieri con il presidente ucraino, Francia, Gran Bretagna e Polonia. Lo fa direttamente un pezzo da novanta come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari interpellato dall’Ansa sull'incontro a Tirana tra Emmanuel Macron, Keir Starmer, Donald Tusk e Volodymyr Zelensky, senza Meloni. "La forza dell'Occidente - sottolinea Fazzolari - è stata la sua compattezza": "Non vedo a chi possa giovare un format che si auto definisce di volenterosi e che pertanto, per esclusione, dichiara "…

“L'Italia ha sempre partecipato alle riunioni dei volenterosi, circa una trentina di paesi" mantenendo la sua posizione "contraria all'invio di truppe in Ucraina" ma ora "non si capisce bene cosa sia questo cosiddetto 'Format ristretto dei volenterosi' per l'Ucraina e quale sia la sua utilità, al netto di un pò di forzata visibilità per qualcuno". Dopo l’esclusione della premier Giorgia Meloni dal vertice di Tirana il governo si lancia all’attacco dei big europei che si sono riuniti ieri con il presidente ucraino, Francia, Gran Bretagna e Polonia. Lo fa direttamente un pezzo da novanta come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari interpellato dall’Ansa sull'incontro a Tirana tra Emmanuel Macron, Keir Starmer, Donald Tusk e Volodymyr Zelensky, senza Meloni. "La forza dell'Occidente - sottolinea Fazzolari - è stata la sua compattezza": "Non vedo a chi possa giovare un format che si auto definisce di volenterosi e che pertanto, per esclusione, dichiara "meno volenterosi" la Commissione europea e Stati molto impegnati come Danimarca, Svezia, Olanda, Repubblica Ceca, Canada eccetera eccetera, dando così un segnale di divisione dell'Occidente che in realtà non c'è". "Qual è il senso e l'utilità di un format come quello che indebolisce l'Unione europea e mina l'unità occidentale?". "Giorgia Meloni e questo governo sono sempre stati fermi e coerenti nel sostegno al popolo ucraino davanti alla politica imperialista di stampo neo sovietico messa in atto da Putin. Si tratta di una scelta di visione strategica anche più ampia della guerra in Ucraina".

"L'impegno dell'Italia - sottolinea pure il sottosegretario - è sempre stato rivolto a tenere unito l'Occidente davanti alle grandi sfide di questi anni. Continueremo in questa direzione". Alle critiche delle opposizioni, che parlano di Italia "isolata", Fazzolari risponde che "con questa opposizione siamo condannati a governare a lungo. Possibile che non si rendano conto che ben pochi italiani apprezzano il confuso attivismo di Macron sull'Ucraina? Gli italiani sono ben felici di non essere più governati da gente che si limitava ad assecondare le scelte altrui, anche quando insensate, in cambio di una pacca sulla spalla o di una foto di gruppo".

Interviene anche il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani: "Rischio isolamento per l'Italia? Non mi pare che siamo così isolati. È chiaro che l'opposizione fa il suo gioco ma l'opposizione poi trova sponda nei socialdemocratici tedeschi che sono quelli che hanno detto che l'Italia non doveva essere un interlocutore" dice a margine di un incontro di Forza Italia a Noto, nel Siracusano. E ancora: "Era dai tempi di Berlusconi che si andava in Europa a parlare male del governo pensando di utilizzare il contesto internazionale per danneggiare la maggioranza di centrodestra, ma così si fa soltanto il male dell'Italia. L’Italia non parteciperà a missioni senza l’Onu”.

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