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Schlein: “Altro che pontiera, Giorgia ci isola. L’Italia con lei ha perso il treno dell’Europa”

Elly Schlein

 

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Anche Matteo Renzi esorta Meloni “a tornare al tavolo che conta”
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ROMA – L’Italia ai margini, in panchina, un Paese che ha perso il treno per contribuire alla costruzione della pace. Elly Schlein, ospite di Che tempo che fa su canale Nove, ribalta la definizione di pontiera, che il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha attribuito alla premier Giorgia Meloni prima del trilaterale con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Oggi «i leader europei si sentiranno con Donald Trump per un percorso di pace e l’Italia non ci sarà», sostiene la segretaria del Pd: «Ha perso il treno».

Il motivo? Secondo Schlein, la politica estera italiana «è piegata alla antipatie o alle simpatie di Meloni». Il pensiero va all’assenza della premier durante i vertici dei Paesi cosiddetti Volenterosi, come nel caso del colloquio telefonico…

ROMA – L’Italia ai margini, in panchina, un Paese che ha perso il treno per contribuire alla costruzione della pace. Elly Schlein, ospite di Che tempo che fa su canale Nove, ribalta la definizione di pontiera, che il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha attribuito alla premier Giorgia Meloni prima del trilaterale con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Oggi «i leader europei si sentiranno con Donald Trump per un percorso di pace e l’Italia non ci sarà», sostiene la segretaria del Pd: «Ha perso il treno».

Il motivo? Secondo Schlein, la politica estera italiana «è piegata alla antipatie o alle simpatie di Meloni». Il pensiero va all’assenza della premier durante i vertici dei Paesi cosiddetti Volenterosi, come nel caso del colloquio telefonico che c’è stato venerdì scorso a Tirana con Trump. Nelle discussioni sull’Ucraina, «l’Italia non c’era», fa notare la segretaria dem: «Questa premier sta tenendo l’Italia ai margini nelle partite importanti».

Anche Matteo Renzi esorta Meloni «a tornare al tavolo che conta», quello sull’Ucraina in cui «Macron, Merz e Starmer parlano con Trump». Immagine che, secondo il leader di Italia viva, fa retrocedere l’Italia «nella serie b della diplomazia» e ieri «sfruttando la Messa del Papa, Meloni ha provato a recuperare ma ha certificato plasticamente la sconfitta del Paese». Per Angelo Bonelli, coleader di Avs, «Meloni ha svenduto l’Italia a Trump, promettendogli l’acquisto di gas e armi, e regalandogli miliardi di euro».

Schlein si sofferma anche sul conflitto in Medio Oriente. Il governo «è sempre stato silente su Gaza - dice - ma da quando è arrivato Trump è ammutolito e questo tradisce la tradizione diplomatica del nostro Paese, che è sempre stato attento alla questione palestinese e si è sempre battuto per due popoli due Stati». Quanto a M5s non nega che «ci sono differenze», ma anche «cose su cui andiamo molto d’accordo». Se sull’Ucraina «abbiamo avuto idee diverse su come supportare Kiev per un obiettivo comune» ovvero arrivare a una pace giusta, su Gaza invece «abbiamo presentato una mozione unitaria».

Così come le opposizioni sono unite per vincere i referendum e oggi si vedranno a piazza Vittorio a Roma per una maratona oratoria: «L’Italia ci sorprenderà con un’ondata di partecipazione», dice Schlein nel confermare la posizione del Pd di votare 5 sì anche ai quesiti sul Jobs act: «La base è in grado di riconoscere quando sono stati fatti sbagli e vanno corretti».

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