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“La sinistra ha arricchito gli attori amici”, nuovo attacco di Fratelli d’Italia al cinema italiano

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Il post sui social del partito della premier è il nuovo capitolo della campagna della destra partita nei giorni dei David
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"È finita”: a caratteri cubitali. Eppoi: “La sinistra ha riempito di soldi le tasche di attori amici e finanziato pellicole flop. Questo triste film volge al termine. Abbiamo abbattuto un altro muro rosso".

Nuovo attacco di Fratelli d’Italia al cinema italiano. Con un post sui suoi social, con tanto di muro divelto da cui emergono Alessandro Giuli e il suo predecessore alla cultura Gennaro Sangiuliano, il partito di Giorgia Meloni continua la campagna contro gli artisti partita nei giorni dei David di Donatello.

Davanti al capo dello Stato, in diretta su Rai 1, allora fu aspra la polemica tra Elio Germano e lo stesso Giuli. “Il cinema è davvero in crisi e per grossa responsabilità del ministero della Cultura”, l’attacco dell’attore. “Addio intellettuali, a sinistra solo i comici”, la replica stizzita del ministro.

Giuli: "La sinistra aveva intellettuali, oggi ha solo comici". E attacca Elio Germano: "Solo ciance…

"È finita”: a caratteri cubitali. Eppoi: “La sinistra ha riempito di soldi le tasche di attori amici e finanziato pellicole flop. Questo triste film volge al termine. Abbiamo abbattuto un altro muro rosso".

Nuovo attacco di Fratelli d’Italia al cinema italiano. Con un post sui suoi social, con tanto di muro divelto da cui emergono Alessandro Giuli e il suo predecessore alla cultura Gennaro Sangiuliano, il partito di Giorgia Meloni continua la campagna contro gli artisti partita nei giorni dei David di Donatello.

Davanti al capo dello Stato, in diretta su Rai 1, allora fu aspra la polemica tra Elio Germano e lo stesso Giuli. “Il cinema è davvero in crisi e per grossa responsabilità del ministero della Cultura”, l’attacco dell’attore. “Addio intellettuali, a sinistra solo i comici”, la replica stizzita del ministro.

Giuli: "La sinistra aveva intellettuali, oggi ha solo comici". E attacca Elio Germano: "Solo ciance"

Non mancarono diversi interventi contro il governo di altri esponenti del mondo della cultura, da Claudio Santamaria a Michele Riondino a Vittoria Puccini. Mentre il regista Pupi Avati lanciò un appello bipartisan.

Dopo la serata dei David è poi arrivata una lettera aperta indirizzata a Giuli in cui più di novanta cineasti, da Amelio a Zingaretti, hanno chiesto al ministro e ai sottosegretari “iniziative ben più ampie e rilevanti” rispetto ”al decreto correttivo Tax credit” che “è una prima risposta, ma incompleta e insufficiente” per il cinema italiano.

Conte presenta mozione sulla crisi del cinema

Intanto oggi il presidente dei 5 stelle Giuseppe Conte ha presentato una mozione a sua firma sui lavoratori del settore in difficoltà.

"Chiediamo impegni concreti: trasparenza, indipendenza e merito – scrive l’ex premier – . Più controlli per evitare abusi e sprechi. Un nuovo Fondo per opere prime e seconde, dedicato a giovani autori e produzioni con budget contenuti, senza sostituzione del lavoro umano con AI. Commissioni selettive - prosegue - trasparenti e a rotazione, per garantire meritocrazia e libertà espressiva. Più tempo tra uscita dell'opera e arrivo in streaming, per valorizzare il passaggio in sala. Premialità per equilibrio di genere e distribuzione più equa del lavoro. Un tax credit più giusto, che valorizzi i produttori più piccoli e quelli indipendenti".

"Porteremo questi temi in Aula - conclude - e lì il governo ci dovrà dire: sta con i lavoratori o continuerà a fare polemiche sterili e a occupare tutto mentre migliaia di professionisti e le loro famiglie chiedono risposte subito? Il mondo del cinema è in crisi profonda, e davanti all'allarme di un intero settore abbiamo il dovere di dare risposte concrete e rapide".

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