✕

Deroghe antimafia per il Ponte sullo Stretto, il Colle dice no a Salvini: “Norme già rigorose”

Ascolta l'audio

Il Quirinale blocca un articolo del decreto Infrastrutture e risponde al ministro che aveva annunciato un intervento parlamentare per riproporlo
2 minuti di lettura

Sul decreto Infrastrutture la Lega rilancia. Alza i decibel, profila uno scontro con il Quirinale. Nel mirino del Carroccio ci sono i rilievi del Colle su un punto del provvedimento varato lunedì dal Cdm. Gli uffici della presidenza della Repubblica hanno ottenuto la cancellazione dell’articolo che che assegnava la competenza dei controlli antimafia per il ponte sullo Stretto a una struttura centralizzata presso il Viminale, diretta da un prefetto, Paolo Canaparo. Tutto in deroga alle norme ordinarie. Senza questo passaggio, considerato inopportuno, il decreto è stato emanato dal presidente Sergio Mattarella ed è stato trasmesso ieri sera alle Camere per il disegno di legge di conversione.

La Lega però non solo non arretra, ma in Parlamento intende reinserire la …

Sul decreto Infrastrutture la Lega rilancia. Alza i decibel, profila uno scontro con il Quirinale. Nel mirino del Carroccio ci sono i rilievi del Colle su un punto del provvedimento varato lunedì dal Cdm. Gli uffici della presidenza della Repubblica hanno ottenuto la cancellazione dell’articolo che che assegnava la competenza dei controlli antimafia per il ponte sullo Stretto a una struttura centralizzata presso il Viminale, diretta da un prefetto, Paolo Canaparo. Tutto in deroga alle norme ordinarie. Senza questo passaggio, considerato inopportuno, il decreto è stato emanato dal presidente Sergio Mattarella ed è stato trasmesso ieri sera alle Camere per il disegno di legge di conversione.

La Lega però non solo non arretra, ma in Parlamento intende reinserire la norma appena cassata. Il Carroccio interviene di prima mattina, con una nota dura: “In sede di conversione, il Mit auspica fortemente che il Parlamento possa valutare l’importanza di alcune integrazioni, a partire dal rafforzamento dei controlli anti-mafia sul ponte sullo Stretto a cui hanno già lavorato i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, con l’apporto dei ministeri dell’Economia, della Difesa e della Giustizia. Un’opera così importante merita il massimo dell’attenzione, per garantire legalità e trasparenza nel coinvolgimento delle migliaia di imprese e degli oltre 100mila lavoratori che parteciperanno alla costruzione”.

A questo punto interviene formalmente il Colle, con una precisazione: “La norma sui controlli antimafia non era contenuta nel testo preventivamente inviato al Quirinale, ma è apparsa poche ore prima della riunione del Consiglio dei ministri. La legislazione in vigore - si legge nel comunicato del Colle - contempla norme antimafia rigorose per le opere come il ponte di Messina. La norma proposta prevedeva invece una procedura speciale - adottata finora soltanto in casi di emergenza, come i terremoti, o di eventi speciali, come le Olimpiadi - che non risulta affatto più severa delle norme ordinarie. Basti ricordare che la procedura speciale, che veniva proposta, autorizza anche a derogare ad alcune norme previste dal Codice antimafia, deroghe non consentite dalle regole ordinarie per le opere strategiche di interesse nazionale”.

Per Salvini non finisce qui però. Torna sull’argomento lo stesso vicepremier, a margine di un sopralluogo a Genova: “Chiederemo il massimo del rigore, il massimo della trasparenza, più poteri al ministero dell'Interno e alle Prefetture per verificare che non ci siano infiltrazioni. Dal mio punto di vista era importante, qualcuno l'ha pensata in modo diverso, vorrà dire che sarà il Parlamento a mettere il massimo delle garanzie". Il leghista insiste sulla sua versione: "È chiaro che quando ci sono le Olimpiadi, la Tav, opere importanti a Genova, Messina o Roma, bisogna vigilare in maniera totale, siccome a Messina ci saranno più di centomila posti di lavoro in ballo e migliaia di imprese coinvolte, è mio interesse che le Prefetture, le Procure, le associazioni, i sindacati, possano avere il massimo della vigilanza e della trasparenza"

Leggi i commenti