Scontro sul terzo mandato. Ciriani: “Schiaffi da Fugatti, non lo possiamo accettare”
a cura della redazione Politica"Noi non possiamo prendere schiaffi e non fare nulla". Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani commenta con parole nette lo scontro tra l’esecutivo e il presidente leghista della Provincia autonoma di Trento sul terzo mandato: “Dispiace molto, avrei preferito continuare sulla strada del confronto e della collaborazione”.
“Ma il presidente Fugatti – continua – si mette il contro il governo, contro Fratelli d'Italia, e noi non è che staremo a guardare. Insomma, se uno ti prende a schiaffi noi di guance ne abbiamo due, le guance le abbiamo finite".
Anche perché, argomenta Ciriani, intervenendo nel corso del Festival dell’Economia di Trento, “non è un capriccio quello del limite dei mandati" per i presidenti di Regione, "non è qualcosa che ci stiamo inventando in …
"Noi non possiamo prendere schiaffi e non fare nulla". Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani commenta con parole nette lo scontro tra l’esecutivo e il presidente leghista della Provincia autonoma di Trento sul terzo mandato: “Dispiace molto, avrei preferito continuare sulla strada del confronto e della collaborazione”.
“Ma il presidente Fugatti – continua – si mette il contro il governo, contro Fratelli d'Italia, e noi non è che staremo a guardare. Insomma, se uno ti prende a schiaffi noi di guance ne abbiamo due, le guance le abbiamo finite".
Anche perché, argomenta Ciriani, intervenendo nel corso del Festival dell’Economia di Trento, “non è un capriccio quello del limite dei mandati" per i presidenti di Regione, "non è qualcosa che ci stiamo inventando in danno di Zaia, Fugatti o Acquaroli. Si può discutere, ma va rispettato anche chi è contro il terzo mandato".
Secondo Ciriani, il trentino Fugatti “ha interpretato in maniera completamente distorta” l’impugnativa del governo sul terzo mandato, “gli ha dato il pretesto per una vendetta personale politica, che noi non possiamo naturalmente accettare, di cui si assume interamente la responsabilità". Il riferimento è alla decisione di Fugatti di revocare il ruolo di vicepresidente della provincia alla meloniana Francesca Gerosa.
La frattura, secondo il ministro dei Rapporti sul Parlamento, si può ricomporre "semplicemente rispettando l'accordo politico che abbiamo sottoscritto qui in Trentino, è tutto molto chiaro: c'era un accordo elettorale che prevedeva la vicepresidente per Fratelli d'Italia" mentre "il terzo mandato non mi pare fosse nel programma essenziale del centrodestra. È stata una impuntatura del presidente Fugatti che non si capisce neanche dal punto di vista pratico, perché bastava aspettare la sentenza della Consulta. Si è voluto arrivare a questa frattura: ripeto, 'chi rompe paga e poi le conseguenze saranno tutte sue'".