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Comunali, i risultati: Salis trionfa a Genova e Barattoni a Ravenna. Schlein: “Uniti si vince”

Comunali, i risultati: Salis trionfa a Genova e Barattoni a Ravenna. Schlein: “Uniti si vince”
(leoni)
Ballottaggio a Taranto e Matera. Centoventisei comuni al voto. Affluenza al 56,3%. Renzi: “Centrosinistra unito vince”. Avs: “Avviso di sfratto alla premier”. M5S non sosterrà il candidato progressista a Matera
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Genova e Ravenna al centrosinistra. Silvia Salis e Alessandro Barattoni vincono già al primo turno. Verso il ballottaggio Taranto e Matera dove comunque i progressisti sono avanti. Questo l’esito principale delle amministrative di questo fine settimana: centoventisei comuni al voto, due milioni di elettori chiamati a eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Stabile l’affluenza, al 56,3%.

Conte: “M5s migliora e conferma radicamento”

Giuseppe Conte rivolge i suoi auguri di buon lavoro a Silvia Salis, neo-sindaca di Genova, dicendo che "la sua vittoria, con un margine così ampio e ottenuta al primo turno, è la dimostrazione che progetti nati dal basso e inclusivi delle proposte della società civile sono percepiti dai cittadini come più vicini alle proprie esigenze e, per questo, meritori di fiducia ed entusiasmo". Aggiunge il presidente del M5S: "All'interno di questa partita, il M5S migliora il risultato della scorsa tornata comunale, portando a casa anche la presidenza nei due municipi in cui aveva presentato le candidature: un risultato importante che conferma il buon lavoro di radicamento che stiamo facendo sul territorio e ci sprona a continuare in questa direzione per fare meglio e di più".

Rixi: “Il risultato di Genova dimostra voglia di cambiamento”

Anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi (Lega), ha commentato la vittoria del centrosinistra e di Silvia Salis alle comunali di Genova. "Il Pd ha fatto un'ottima performance in città - dice Rixi parlando dopo il presidente Marco Bucci in un punto stampa organizzato in serata – Siamo partiti dalle regionali con un punto in meno rispetto alla situazione attuale, qualcosa è stato recuperato ma troppo poco per tenere Genova". "È un risultato importante che dimostra la voglia di cambiamento all'interno della città di Genova – aggiunge – il centrodestra deve imparare che nulla è dato per scontato e che bisogna combattere fino in fondo. La Lega ha fatto un risultato migliore delle comunali e delle regionali, non tutte le liste hanno fatto la stessa cosa. Devo dire che quando c'è una campagna elettorale difficile bisogna metterci la faccia e cercare di cambiare il trend. A Genova eravamo sotto anche di 10 punti, qualcosa è stato recuperato ma troppo poco per rendere contendibile la città". Il viceministro ricorda anche gli effetti dell'inchiesta che ha portato alla caduta di Giovanni Toti: "C'è stata un'inchiesta che ha sconvolto la Regione, è uno dei temi detonati all'interno del centrodestra. Spero di poter collaborare con il sindaco e con la maggioranza, vedremo le decisioni rispetto alle opere pubbliche".

(leoni)

Salis vince anche nel suo seggio

Silvia Salis vince anche nel suo seggio. La neo sindaca di Genova ha infatti ottenuto 255 voti nella sua sezione 331, pari al 49,04% delle preferenze. Il candidato sindaco del centrodestra, Pietro Piciocchi, si è fermato a 239 voti, pari al 45,96%.

(leoni)

Il centrosinistra conferma Barattoni sindaco di Ravenna

Il centrosinistra conferma al primo turno il sindaco di Ravenna. Quando restano da scrutinare 22 sezioni su 164, il vantaggio di Alessandro Barattoni al 58,18% è incolmabile.

(ansa)

Zingaretti: “Alternativa c'è e si chiama unità, come sempre”

"Dal voto popolare bellissimi segnali. L'alternativa c'è e si chiama unità. Come sempre", scrive Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo sui social, commentando l'esito delle amministrative.


In Piemonte sindaca eletta con il 100% dei voti

Vincere con il 100% dei voti. Ci è riuscita Cristina Manfrinetti, vicesindaco uscente di Malvicino, piccolissimo Comune in provincia di Alessandria nella zona di Acqui Terme, con 83 aventi diritto al voto. A Malvicino i candidati sindaco erano sei tutti provenienti da fuori provincia. Qui si votava dopo la scomparsa del sindaco Francesco Nicolotti. Tra gli elettori si sono recati alle urne in 63, quindi quasi tutti i 69 residenti effettivi. In 62 hanno votato per Manfrinetti, avvocato di 43 anni. L'unica scheda che non portava il suo nome, è stata dichiarata nulla.

Donzelli (FdI): “Spiace per Genova ma il centrodestra cresce”

“Siamo dispiaciuti per aver perso Genova: in Liguria si conferma il trend delle Europee e delle Regionali in cui il centrodestra ha prevalso ovunque tranne che nel capoluogo. Ma siamo molto felici per Bolzano, vinta pochi giorni fa per la prima volta nella storia – afferma in una nota il deputato e responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli – Si tratta di una tornata amministrativa a cui è improbabile tentare di dare una lettura nazionale. Aspettiamo i dati definitivi, ma in ogni caso il centrodestra cresce e continua a prevalere diffusamente e in diverse circostanze, nonostante la solita propaganda della sinistra provi a gettare fumo sulla realtà". Continua Donzelli: "In provincia di Milano, per esempio, vittoria al primo turno in tre comuni su quattro, compreso il più grande, Rozzano - aggiunge Donzelli - In Abruzzo, a Sulmona vinciamo al primo turno e a Ortona vanno al ballottaggio le due liste di centrodestra: il centrosinistra rimarrà a guardare. Anche a Matera ci sarà un ballottaggio, tutto da giocare in una città ormai da anni governata dalla sinistra. Buoni risultati arrivano anche in provincia di Napoli: vittoria al primo turno a Marigliano e molti ballottaggi in cui partiamo in vantaggio.
Grazie ai nostri candidati che si sono dimostrati ovunque all'altezza".

Salis: “In campagna elettorale ho accettato un livello di bassezza, non è questa la politica che voglio fare”

Aggiunge la sindaca di Genova Salis: “Per mia natura ho dovuto accettare un livello di bassezza, mi sono ripromessa che la politica che voglio fare non è quella, e quindi a ogni colpo, anche il più basso rispondo con eleganza, fair play e la dignità che la politica deve ai propri elettori", commneta rispondendo alla domanda su cosa ha fatto e non avrebbe voluto fare in questa campagna elettorale. Salis ha anche aggiunto di non essersi pentita di niente. "Direi che è andata abbastanza bene".

Salis: “A Bucci darò rispetto ma chiederò rispetto”

Tra le prime parole della neo sindaca di Genova Silvia Salis anche un riferimento all'amministrazione regionale di centrodestra guidata dall'ex sindaco, Marco Bucci. "Le maggiori città d'Italia sono amministrate dal campo progressista e collaborano con il centrodestra - dice Salis - il problema c'è quando le persone non rispettano il ruolo istituzionale. Mi aspetto collaborazione, risposte sulla sanità, mi aspetto un cambio di tono. A questo punto io sono la sindaca di Genova che avrà a che fare con il presidente della Regione. Darò rispetto ma chiederò rispetto".

Marco Bucci ha presentato i simboli delle due liste civiche per le prossime elezioni regionali per la presidenza delle regione Liguria del 27-28 ottobre. Genova, 20 settembre 2024. ANSA/LUCA ZENNARO NPK
Marco Bucci ha presentato i simboli delle due liste civiche per le prossime elezioni regionali per la presidenza delle regione Liguria del 27-28 ottobre. Genova, 20 settembre 2024. ANSA/LUCA ZENNARO NPK (ansa)

Salis: “Il campo largo progressista unito è più forte”

“Genova ha dimostrato come la destra sia legittimata solo dalla non unione del campo progressista. Quando il campo progressista si unisce e si mettono a confronto le due classi dirigenti non c'è paragone. Il campo progressista al suo interno ha competenze che la destra non ha e non può avere paura di nessuna elezione", osserva Silvia Salis eletta al primo turno alla carica di sindaco. "La città aveva bisogno di scrollarsi di dosso anni ed eventi che ci avevano portati agli onori delle cronache - ha aggiunto - anche il senso di unione e di sicurezza che questa coalizione ha dato sin dal primo giorno. Abbiamo tirato dritto e questo ha polarizzato il voto".

Elezioni Genova, la reazione della neo sindaca Salis all'annuncio dell'exitpoll

Salis: “Ai referendum voterò 5 sì, terribile l’invito al non voto”

Ai referendum "voterò cinque sì. È terribile che le istituzioni di questo paese invitino a non andare a votare", commenta la neo sindaca di Genova, Silvia Salis. "Si può suggerire anche la scheda bianca, ma addirittura dire di non andare a votare, con un'operazione rocambolesca quando in alcune città potrebbe esserci il ballottaggio...Non è neanche molto conveniente. Non l'ho capito e non lo condivido", aggiunge.

Calenda: “Per Salis vittoria meritata”

"Complimenti a Silvia Salis. Una campagna tosta, in salita e fra la gente che ha portato avanti con coraggio e determinazione. Una bella vittoria, meritata che fa bene ai genovesi e non solo". Così Carlo Calenda.

Lupi: piccolo test, risultati centrodestra in chiaroscuro

"Questo voto amministrativo (solo 4 capoluoghi di provincia) è stato un piccolo test con risultati in chiaroscuro per il centrodestra, che perde Genova ma va al ballottaggio a Taranto e Matera. Grande soddisfazione per Noi Moderati che conferma il trend di crescita, e a Genova, con capolista Ilaria Cavo, prende l'8 per cento ed è la terza lista del centro destra superando Lega e Forza Italia. Questo dato conferma il nostro impegno dare voce ai moderati e rafforzare il centro del centro destra". Lo afferma il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

Affluenza in linea rispetto a 5 anni fa

È stata pari al 56,29% l'affluenza registrata nell'ultima tornata elettorale che ha visto andare al voto 126 Comuni italiani, chiamati al rinnovo delle loro amministrazioni. Un dato che, sebbene in leggera flessione rispetto alla precedente votazione, si mantiene sostanzialmente in linea con i dati registrati cinque anni fa, quando a recarsi alle urne fu il 56,32% di aventi diritti. In questa tornata si votava in 117 Comuni di Regioni a statuto ordinario e in 9 Comuni in Sicilia, e la palma della regione più virtuosa va all'Umbria, che ha visto il 64,30% di cittadini andare a votare. Maglia nera invece l'Emilia Romagna, dove ha votato soltanto il 50,25%. Altri dati interessanti sono quelli della Campania, dove quest'anno si voterà per eleggere il presidente della Regione, che ha visto un'affluenza del 57,35%, con un crollo rispetto a cinque anni fa, quando votò il 66,08%; e in Piemonte, dove ha votato il 60,49%, a fronte del 69,51% di cinque anni fa. Per quanto riguarda i centri più grossi chiamati al voto, a Genova l'affluenza è stata pari al 51,94%, in sensibile aumento rispetto a cinque anni fa, quando andò a votare il 44,26%. Sotto il 50% invece il dato dell'affluenza a Ravenna. Qui infatti ha votato il 49,54% degli aventi diritto, contro il 54,08% della volta precedente. Sale invece l'affluenza in Puglia, a Taranto, dove ha votato il 56,60% degli aventi diritto, contro il 52,21% della volta scorsa. In Basilicata il dato scende di circa cinque punti. Qui ha votato il 65,20% degli aventi diritto, a fronte del 70,83 registrato la volta scorsa.

Fratoianni-Bonelli: “Uniti si vince, avviso di sfratto per Meloni”

"Lo avevamo detto a febbraio e lo abbiamo ripetuto per tutta la campagna elettorale a Genova: contro il malgoverno della destra, contro chi riduce i diritti delle persone, contro chi vuole cementificare e chi vuole privatizzare ogni servizio pubblico serviva una risposta forte, netta e unitaria". Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs.

"E non ci siamo mai stancati di ripetere che con questa bella candidatura di Silvia Salis si poteva aprire una stagione nuova per la città. Silvia Salis ha vinto, ora i genovesi saranno protagonisti del cambiamento e Genova cambierà certamente in meglio".

"Una coalizione larga ed inclusiva ha saputo rimettere al centro i bisogni delle e dei genovesi. Un segnale inequivocabile per questo governo e la sua falsa propaganda: la destra si può battere, Giorgia Meloni è minoranza nel paese. Noi, che siamo testardamente unitari, continueremo a batterci perché dopo Genova si possa liberare presto l'Italia dalla peggior destra della storia repubblicana. Grazie a Genova, grazie a Silvia e un grande grazie di cuore ad ogni attivista e candidato di Alleanza Verdi e Sinistra, per il loro impegno e per aver raggiunto questo importante risultato raggiungendo il 7% dei voti dei genovesi alle nostre ragioni. Uniti si vince: questo è il messaggio che viene da tutte i comuni in cui si è votato, è l'avviso di sfratto a Meloni e al suo governo".

Salis, dedico la vittoria a mio padre

"La politica dovrebbe imparare a usare un linguaggio migliore. Dedico la vittoria a mio padre". Così Silvia Salis in conferenza stampa dopo l'annuncio della vittoria nonostante lo scrutinio dei voti non sia finito. "Ho parlato di tanti sì alle infrastrutture, la destra ha invece detto cose grossolane. Io parlo anche di infrastrutture sociali" ha aggiunto Salis.

Matera: al ballottaggio il M5S non sosterrà Cifarelli

"Non appoggeremo nessuno e non faremo apparentamenti. Lasceremo libero arbitrio ai nostri elettori". Così Domenico Bennardi (M5S), ex primo cittadino di Matera, escludendo quindi l'appoggio ufficiale a Roberto Cifarelli, candidato alla guida di una coalizione riformista di centrosinistra che al ballottaggio dell'8 e 9 giugno sfiderà il candidato del centrodestra Antonio Nicoletti. Bennardi, che si attesta intorno all'8%, è stato sindaco della città dai Sassi dall'ottobre 2020 all'ottobre 2024. "Il ruolo dell'opposizione - ha aggiunto - è importante: vigileremo su tante cose".

Schlein: destra esulta per i sondaggi, noi vinciamo le elezioni

“Dopo una bellissima campagna tra le persone, due straordinarie vittorie al primo turno a Genova e a Ravenna, con Silvia Salis e Alessandro Barattoni, cui vanno il nostro abbraccio e gli auguri di buon lavoro. Con il Pd che cresce di 8 punti rispetto alle ultime elezioni ed è primo partito. Vinciamo anche ad Assisi con Valter Stoppini e sono ottimi i risultati di Taranto, dove andremo al ballottaggio nettamente in vantaggio. Ormai è chiaro, il centrodestra esulta per i sondaggi, noi vinciamo le elezioni. Il Partito democratico conferma la sua crescita, dopo le regionali dello scorso anno e le europee. Essere testardamente unitari, è necessario ripeterlo oggi più che mai, non è una tesi o un dibattito politologico, ma un dato oggettivo: uniti si vince, congratulazioni a tutte le forze che hanno contribuito a queste belle vittorie!”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Ravenna, terza proiezione: 57,7 Barattoni (Campo largo)

Alle elezioni comunali a Ravenna, in base alla terza proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione del 59%, è in testa con il 57,7% Alessandro Barattoni, candidato del campo largo, seguito da Nicola Grandi (sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia e dalla lista civica 'Viva Ravenna'), con il 25,1%. Alvaro Ancisi (sostenuto dalla Lega e dalla lista civica 'Ambiente e animali') è al 7,2% e Veronica Verlicchi (lista civica 'La Pigna') è al 4%.

Taranto, terza proiezione: Bitetti al 36,6%, Tacente al 26,5%

In base alla terza proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle comunali di Taranto è avanti con il 36,6% il candidato del centrosinistra Pietro Bitetti, sostenuto dal Pd, Avs, Per Bitetti sindaco, Demos, Unire Taranto, Con Bitetti, Democrazia Cristiana e Partito Liberal Democratico-Azione. A seguire Francesco Tacente, candidato di Taranto Popolare, Prima Taranto, Patto Popolare, Fortemente Liberi, Noi Taranto, Riformisti per Taranto-Socialisti, Udc-Evviva Taranto al 26,5%.

Il candidato Luca Lazzàro, sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Partito Liberale e a Noi Moderati-Lazzàro sindaco è al 20,7% mentre Annagrazia Angolano, candidata del Movimento Cinque Stelle e della lista Angolano sindaca, è al 11,1%. La copertura del campione è del 53%.

Matera, terza proiezione: Cifarelli 42,2%, Nicoletti 38,3%

A Matera, in base alla terza proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione del 52%, è in testa Roberto Cifarelli, ex Pd, sostenuto da una coalizione civica trasversale in cui ci sono esponenti di Forza Italia, Azione, +Europa, con il 42,2%, seguito da Antonio Nicoletti, candidato del centrodestra, con il 38,3%. Domenico Bennardi, già sindaco da ottobre 2020 a ottobre 2024, candidato per il M5S, è all'8% e Vincenzo Santochirico, sostenuto dalla civica Progetto Comune Matera è al 7,4%.

Genova, Piciocchi chiama Salis e ammette la sconfitta

Il candidato sindaco del centrodestra e vicesindaco reggente uscente, Pietro Piciocchi, ha telefonato a Silvia Salis, candidata sindaca del centrosinistra, per complimentarsi per la vittoria alle elezioni comunali di Genova, già al primo turno.

Genova, terza proiezione: Salis al 52,3%

Anche il voto disgiunto premia Silvia Salis, ormai nuova sindaca di Genova. La terza proiezione di Opinio per Rai, con campione al 58%, attribuisce alla candidata il 52,3% delle preferenze, a fronte del 51% della coalizione. Pietro Piciocchi, candidato del centrodestra, staccato di nove punti, al 43,3%. Più alta la coalizione di centrodestra, al 44,4%.

Bonaccini: “A Genova e Ravenna vittorie straordinarie”

A Genova e Ravenna il centrosinistra ha incassato due "straordinarie vittorie al primo turno. La dimostrazione che uniti si vince". A dirlo è l'europarlamentare Pd Stefano Bonaccini, che sui social commenta così i risultati delle elezioni comunali. "Straordinarie vittorie al primo turno a Genova, che con Silvia Salis ritorna a guida centrosinistra dopo parecchi anni, e a Ravenna con Alessandro Barattoni che sfiora il 60% - segnala Bonaccini - la dimostrazione che uniti si vince e si può battere la destra".

“Dati chiari, Salis sarà sindaco di Genova”

A poche ore dalla chiusura dei seggi "i dati in maniera abbastanza chiara ci dicono che Silvia Salis sarà il nuovo sindaco di Genova. Per prima cosa ne prendiamo atto e rispettiamo l'esito delle elezioni e il voto dei cittadini genovesi". Matteo Campora, campaign manager del candidato per il centrodestra Piciocchi, è il primo ad ammettere la sconfitta per la corsa a sindaco di Genova.
"Dovremo capire le ragioni di questo risultato e migliorare nel futuro per riuscire a recuperare i voti persi sul campo-ha spiegato Campora- Le forze della nostra coalizione saranno l'opposizione . Auspico che molte delle opere iniziate possano terminare e che la città possa godere del lavoro fatto fino ad ora. Come sempre accade dal giorno dopo inizieremo a lavorare per la città come si è sempre fatto. Considerazioni? in questo momento non facciamo considerazioni perché verso le 18:30 interverrà Piciocchi che è casa e da lì sta seguendo l'esito delle votazioni".

Orlando: “Centrosinistra vince con unità e cambiamento”

"Unità e cambiamento a fronte di una destra autoreferenziale che ha voluto portare nel fango la campagna elettorale". Questi, per Andrea Orlando, gli elementi che hanno portato il centrosinistra alla vittoria di Genova. "E chi getta fango viene punito. A Genova avremmo vinto sulla base dei numeri delle regionali", ricorda ancora Orlando a chi gli chiede cosa è mancato alle scorse regionali liguri, vinte dal centrodestra. "A Genova non è mancato nulla. Non è l'apporto di una forza o dell'altra" a fare la differenza, "quanto il discutere per settimane chi ci sta e chi non ci sta" nel campo di centrosinistra. "Questo a Silvia Salis non è toccato". In quanto al 'modello Genova' e la sfida delle elezioni politiche, Orlando chiosa: "Non credo ci siano prodotti di esportazione, ma punti di riflessione che possono essere esportati".

Taranto: II proiezione, Bitetti (csx) al 36,8%, centrista Tacente al 27,5%

La seconda proiezione di Opinio per Rai (copertura campione 22%) conferma il vantaggio - sebbene in leggero calo - di Pietro Bitetti, candidato sindaco a Taranto per il centrosinistra (Pd e Avs con altre sei liste), che con il 36,8% stacca gli altri candidati. Consolida il secondo posto il candidato della coalizione centrista Francesco Tacente, dato al 27,5%, che stacca Luca Lazzàro (FdI, FI, Nm e Partito liberale) fermo 19,7%. La candidata Annagrazia Angolano (M5S) si attesterebbe al 10,9%.

Seconda proiezione, a Matera Cifarelli 43,1% e Nicoletti 38,4%

Nella seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai, su un campione del 16 per cento, a Matera si conferma avanti Roberto Cifarelli (coalizione riformista con nove liste) con il 43,1%, seguito dal candidato sindaco del centrodestra, Antonio Nicoletti, con il 38,4. Poi Domenico Bennardi (M5s) e Vincenzo Santochirico (Progetto Comune), entrambi al 7,3%.

Genova, seconda proiezione: Salis resta in testa col 53,5%

Silvia Salis, candidata sindaca di Genova per il centrosinistra, avanti con il 53,5% delle preferenze secondo la seconda proiezione Opinio per Rai, con copertura al 23%. Lo sfidante del centrodestra Pietro Piciocchi fermo al 41,4%. Seguono poi Mattia Crucioli (2%) e Antonella Marras (1,4%). Con una percentuale superiore al 50% la candidata sindaco verrebbe eletta al primo turno.

Ravenna, seconda proiezione: Barattoni (csx) 57,6%, Grandi (cdx) 25%

La seconda proiezione realizzata dal consorzio Opinio Italia per Rai, con copertura del 23%, conferma il netto vantaggio del candidato del centrosinistra alle amministrative di Ravenna Alessandro Barattoni con il 57,6%. Barattoni è seguito dal candidato del centrodestra Nicola Grandi, al 25%. Il candidato sindaco della Lega Alvaro Ancisi si fermerebbe al 7,1%, seguito dalla candidata civica Veronica Verlicchi (4,2%).

Genova, scrutinate una sezione su 4: Salis al 53,79%

Superato il 25% dello spoglio, con 169 sezioni scrutinate su 653, si conferma a Genova il netto vantaggio di Silvia Salis, sempre più indirizzata a diventare sindaca al primo turno. La candidata del centrosinistra ha ottenuto finora il 53,79% delle preferenze, contro il 41,92% del candidato di centrodestra, Pietro Piciocchi.

9 centri al voto in Sicilia, affluenza al 57,01

Affluenza al 57,01% nei nove Comuni siciliani chiamati a rinnovare i propri organi amministrativi. Gli elettori interessati dalla tornata elettorale erano 55.608, quelli che si sono recati alle urne sono stati 33.347. Si è votato a Realmonte, in provincia di Agrigento; Montemaggiore Belsito e Prizzi, nel Palermitano; Solarino, in provincia di Siracusa; Favignana, nel Trapanese. Quattro i centri in provincia di Catania chiamati alle urne Castiglione di Sicilia, Palagonia, Raddusa e Ramacca. Solo in uno, a Palagonia, i seggi saranno assegnati con il sistema proporzionale, poiché gli abitanti sono più di 15mila. In tutte le altre amministrazioni si è votato con il maggioritario.

Affluenza in calo in quasi tutti i Comuni interessati dalla tornata elettorale, a eccezione di Solarino, dove ha votato il 67,14% degli elettori (+4,81% rispetto alle precedenti comunali) e a Raddusa, dove a votare sono stati il 50,15% degli aventi diritto (nella tornata precedente erano stati il 49,43%). Segno meno, invece, a Ramacca, dove l'affluenza è stata del 54,01% a fronte del 60,58% delle precedenti amministrative, -6,57%). Questa l'affluenza negli altri comuni interessati dal voto: Realmonte, 55,44% (-2,29%); Castiglione di Sicilia, 44,85% (-0,52%); Palagonia, 54,55% (-2,79%); Montemaggiore Belsito, 72,7% (0,21); Prizzi 66,59 (-2,5%); Favignana, 55,80% (-1,14).

Ravenna, primi dati Viminale: in testa Barattoni (centrosx)

Secondo i primi dati pubblicati sul sito Eligendo del Viminale, quando sono stati scrutinate 14 sezioni su 164, alle elezioni comunali di Ravenna è in testa Alessandro Barattoni, candidato del campo largo, con il 59,35%, seguito da Nicola Grandi (sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia e dalla lista civica 'Viva Ravenna'), con il 22,96%. Alvaro Ancisi (sostenuto dalla Lega e dalla lista civica 'Ambiente e animali') è al 6,5% e Veronica Verlicchi (lista civica 'La Pigna') è al 5,3%.

Marisa Iannucci, candidata di Rifondazione comunista, Potere al Popolo, Ravenna in Comune, Pci, è al 3,11%, mentre Maurizio Miserocchi (Ravenna al Centro) è all'1,65% e Giovanni Morgese, candidato di Dc Ravenna, è al 1,12%.

Pd: vince centrosinistra che sceglie l’unità

"Centrosinistra avanti nelle grandi città e Genova e Ravenna conquistate al primo turno: c'è un paese che vuole cambiare e che sceglie persone credibili, preparate e inclusive. La lezione che viene dalla prima tornata elettorale delle amministrative ci dice che al di là della propaganda e delle parole vuote, la destra non è credibile e la prova del governo non paga. Cambiare si può, costruire un'altra idea di paese più giusto, solidale e democratico è possibile. Oggi è un giorno importante per tutte le forze del centrosinistra che hanno scelto l'unità e che credono nell'alternativa". Lo scrivono in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera e al Senato, e Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd al Parlamento europeo.

Matera, prima proiezione: Cifarelli 42%, Nicoletti al 39,4%

Nella prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai, su un campione del 5 per cento, a Matera è sempre avanti Roberto Cifarelli (coalizione riformista con nove liste) con il 42%, seguito però a stretta distanza dal candidato sindaco del centrodestra, Antonio Nicoletti, con il 39,4. Poi Domenico Bennardi (M5s) al 7,7% e Vincenzo Santochirico (Progetto Comune) al 7,1%.

Prima proiezione: a Taranto Bitetti al 39%

In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle comunali di Taranto è avanti con il 39% il candidato del centrosinistra Pietro Bitetti, sostenuto dal Pd, Avs, Per Bitetti sindaco, Demos, Unire Taranto, Con Bitetti, Democrazia Cristiana e Partito Liberal Democratico-Azione. A seguire Francesco Tacente, candidato di Taranto Popolare, Prima Taranto, Patto Popolare, Fortemente Liberi, Noi Taranto, Riformisti per Taranto-Socialisti, Udc-Evviva Taranto al 24%.

Il candidato Luca Lazzàro, sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Partito Liberale e a Noi Moderati-Lazzàro sindaco è al 21,3% mentre Annagrazia Angolano, candidata del Movimento Cinque Stelle e della lista Angolano sindaca, è al 12,3%. La copertura del campione è del 5%.

Ravenna: prima proiezione Opinio Rai, Barattoni (csx) 56,6%, Grandi (cdx) 25,1%

Le prime proiezioni realizzate dal consorzio Opinio Italia per Rai, con copertura del 5%, confermano il netto vantaggio del candidato del centrosinistra alle amministrative di Ravenna Alessandro Barattoni con il 56,6%. Nel secondo exit poll di Opinio il candidato sindaco si attestava tra il 57% e il 61%.

Nella prima proiezione, Barattoni è seguito dal candidato del centrodestra Nicola Grandi, al 25,1%. Il candidato sindaco della Lega Alvaro Ancisi si fermerebbe al 7,9%, seguito dalla candidata civica Veronica Verlicchi (4,1%).

A Genova prima proiezione: Salis al 54,1%

Prima proiezione Opinio per Rai per le comunali a Genova, con copertura del campione al 6%. Silvia Salis sarebbe eletta sindaca al primo turno con il 54,1% delle preferenze, mentre Pietro Piciocchi si fermerebbe al 39,4%. Terzo posto per Mattia Crucioli di Uniti per la costituzione al 2,8%.

Taranto: secondo exit poll Rai, Bitetti (csx) 37,5-41,5%, testa a testa Tacente-Lazzaro

Il secondo exit poll di Opinio per Rai conferma il netto vantaggio di Pietro Bitetti, candidato sindaco a Taranto per il centrosinistra (Pd e Avs con altre sei liste), sugli altri candidati sindaco. Bitetti è avanti con una forbice di preferenze tra il 37,5% e il 41,5%. Dietro, sembra concretizzarsi l'ipotesi di un testa a testa tra il candidato di centrodestra Luca Lazzàro (FdI, FI, Nm e Partito liberale), con una forbice tra il 18,5 e il 22,5%, e il candidato della coalizione centrista Francesco Tacente con una forbice tra il 21,5 e il 25,5%. La candidata Annagrazia Angolano (M5S) si attesterebbe tra l'8,5 e il 12,5%. La copertura del campione è del 100%.

Secondo exit poll Rai: a Matera si riduce distacco Cifarelli-Nicoletti

Nel secondo exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai, Matera è sempre avanti Roberto Cifarelli (alla guida di una coalizione riformista), ma con una forbice tra il 40,4 e il 44,5% rispetto a quella tra il 44,5 e il 48,5% del primo. A seguire il candidato sindaco del centrodestra Antonio Nicoletti (in crescita, con una forbice tra il 35,5 e il 39,5% rispetto 31,5-35,5% del primo exit). Poi Domenico Bennardi (M5s) tra l'7,5 e il 9,5% e Vincenzo Santochirico (Progetto Comune) tra il 6,5 e l'8,5%.

Ravenna: secondo exit poll, Barattoni (csx) 57-61%, Grandi (cdx) 24-28%

I dati del secondo exit poll realizzato dal consorzio Opinio Italia per Rai, con un campione del 100%, confermano un netto vantaggio del candidato del centrosinistra alle amministrative di Ravenna Alessandro Barattoni, in testa con una forbice tra il 57% e il 61%. Barattoni è seguito dal candidato del centrodestra Nicola Grandi, con una forbice tra il 24 e il 28%. Il candidato sindaco della Lega Alvaro Ancisi si attesterebbe tra il 5 e il 7%, seguito dalla candidata civica Veronica Verlicchi (3-5%). Con una percentuale superiore al 50% il candidato sindaco verrebbe eletto al primo turno.

Genova: secondo exit poll, Salis avanti con 51-55%, Piciocchi 38-42%

(leoni)

Silvia Salis, candidata sindaca di Genova per il centrosinistra resta in vantaggio sullo sfidante di centrodestra Pietro Piciocchi, secondo il secondo exit poll di Opinio per Rai, con copertura al 100%. La candidata del campo largo è ancora avanti con una forbice di preferenze tra il 51% e il 55% (prima era data tra il 53-57%), con lo sfidante che rimane dietro con una percentuale tra il 38 e il 42%. Seguono poi Mattia Crucioli (tra 1,5% e 3,5%) e Antonella Marras (1-3%). Con una percentuale superiore al 50% la candidata sindaco verrebbe eletta al primo turno.

A Matera Cifarelli avanti: “Risultato in linea con aspettative”

"E' un risultato in linea con le nostre aspettative e ci dice che Matera non è una città di destra. Ad ogni modo, aspettiamo gli scrutini. Sono contento e ringrazio tutti i miei elettori". Così il candidato sindaco di Matera, Roberto Cifarelli, a capo di una coalizione riformista di nove liste, commenta il primo exit poll di Consorzio Opinio Italia per Rai News che lo vede avanti, con una forbice tra il 44,5 e il 48,5%. Cifarelli è consigliere consigliere regionale del Pd, ed ha vinto le primarie Open, non riconosciute dai partiti e organizzate da un gruppo di giovani.

A Matera ha votato il 65,2 per cento degli aventi diritto

Urne chiuse a Matera, dove l'affluenza è in calo rispetto al 2020. Ha votato il 65,2% degli aventi diritto rispetto al 70,83% di cinque anni fa. Il dato è in linea con quello della regione Basilicata: negli otto comuni al voto l'affluenza è del 62,96% (67,26 per cento nella precedente tornata).

A Taranto affluenza del 56,6%

A Taranto ha votato il 56,6% degli aventi diritto al voto. Diffuso dopo la chiusura delle urne, il dato relativo all'affluenza è leggermente più alto di quello del 2022 (52,21%). In Puglia, dove si è votato in 306 sezioni, si è recato alle urne il 60,65% degli elettori (il precedente è 58,3%).

Nella provincia di Bari, dove si vota a Triggiano, l'affluenza è del 57,18% (60,91% il precedente), in quella di Taranto del 58,53 per cento (54,73%). Ancora, nella provincia di Barletta-Andria-Trani affluenza del 73,76 per cento (69,15%), di Foggia del 68,43% (71,29), di Lecce del 69,47% (68,03 per cento).

A Ravenna affluenza definitiva in calo al 49,54%

A Ravenna, a urne chiuse, l'affluenza per le elezioni amministrative è pari al 49,54 %, in calo rispetto al 54,08 della tornata precedente. E' quanto rende noto il sito del ministero degli Interni.

A Genova affluenza definitiva in aumento, è al 51,92%

Alla chiusura delle urne alle elezioni comunali a Genova alle 15 l'affluenza definitiva è stata del 51,92% in aumento rispetto al 44,17% dell'ultima tornata elettorale nel 2022 quando si votò solo domenica. Hanno votato 249.182 genovesi su 479.974 iscritti nelle liste elettorali. È il dato definitivo diffuso dal ministero dell'Interno sulla base delle 653 sezioni aperte dalle 7 di ieri alle 15 di oggi a Genova per scegliere il nuovo sindaco della città, i nuovi consiglieri comunali, i nuovi presidenti e consiglieri di Municipio.

Renzi: “Il centrosinistra unito vince”

"I dati delle amministrative dimostrano che quando il centrosinistra è unito e ha candidati credibili vince. Praticamente ovunque". Lo scrive sui social il presidente di Iv, Matteo Renzi.

Amministrative: affluenza parziale al 57,35% (1.024 su 2.342 sezioni)

È del 57,35% l'affluenza parziale registrata alla chiusura dei seggi, dopo il secondo giorno di voto per la tornata di elezioni amministrative in 126 comuni italiani. Il dato si riferisce a 1.024 sezioni su un totale di 2.342 totali. La regione in cui si registra al momento l'affluenza più alta è la Puglia, con il 67,16%; la più bassa l'Emilia Romagna con il 51,20%.

Taranto, exit-poll: avanti Bitetti (Centrosinistra) 37-41%

A Taranto, secondo gli exit poll, si andrà al ballottaggio con il candidato del centrosinistra Bitetti avanti con il 37-41%.

Ravenna, exit poll: il centrosinistra vince al primo turno

Secondo gli exit poll realizzati dal Consorzio Opinio per la Rai, Ravenna resta al centrosinistra, senza necessità di passare dal ballottaggio: il candidato del centrosinistra Alessandro Barattoni avrebbe infatti una percentuale compresa fra il 61 e il 65%. Nicola Grandi (Fdi e Forza Italia) fra il 21,5 e il 25,5, Alvaro Ancisi della Lega fra il 4 e il 6.

Matera, Exit Poll Opinio/Rai: Cifarelli (centrosinistra) 44,5-48,5%, Nicoletti (centrodestra) 31,5-35,5%

Matera, Exit Poll Opinio/Rai: Cifarelli (centrosinistra) 44,5-48,5%, Nicoletti (centrodestra) 31,5-35,5%

Genova, exit poll Opinio/Rai: Salis 53-57%, Pichiocchi 38-42%

I primi exit poll di Opinio/Rai a Genova vedono la candidata del centrosinistra Salis al 53%-57% e il candidato del centrodestra Pichiocchi al 38-42%

Chi è Luca Lazzàro, candidato di FdI e FI a Taranto

Chi è Piero Bitetti, il candidato del centrosinistra (senza M5S) a Taranto

Chi è Nicola Grandi, il candidato di FdI e FI a Ravenna

Ravenna: chi è Alessandro Barattoni, candidato del campo largo

Chi è Pietro Piciocchi, candidato del centrodestra a Genova

Genova: chi è Silvia Salis, la candidata del centrosinistra

A Ravenna domenica ha votato il 37,92%: dato in calo

Genova, incognita affluenza: alle 23 ha votato il 39 per cento, ecco chi potrebbe favorire

Amministrative, seggi aperti ancora per 3 ore: come si vota

Le schede sparite nei comuni di Pontecitra e Scalea

Schede elettorali sparite Pontecitra nel Napoletano e a Scalea, nel Cosentino. Nel primo caso, che interessa il rione del comune di Marigliano, sono mancate all'appello tre schede dopo che i rappresentanti di lista, "allertati dalle sue ripetute e immotivate uscite dalla sezione elettorale" - riferisce il candidato sindaco della coalizione "Cuore civico", Paolo Russo - hanno costretto il il presidente di seggio a procedere a una verifica. Scomparse e ritrovate dai carabinieri, assieme a un timbro, due schede in un seggio del comune calabrese. Le aveva una persona addetta alle operazioni di voto.

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Genova, brusco calo dell’affluenza: -5%

Nelle elezioni per il comune d Genova l’affluenza è in calo di circa cinque punti. Il dato di domenica alle ore 23 è del 39,15%, contro il 44,17% della precedente tornata elettorale.

Elezioni comunali, affluenza in calo al 43,58%

Nella giornata di ieri, dove si è votato dalle 7 alle 23, l’affluenza su scala nazionale delle amministrative ha visto un'affluenza del 43,85% degli aventi diritto. Si registra un calo della partecipazione al voto confrontando il risultato con il 49,52% dell'ultima tornata. È quanto emerge dai dati del Viminale pubblicati sul portale Eligendo.

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