Il governo, con il ministro Matteo Piantedosi, ha posto la mozione di fiducia al decreto sicurezza in Aaula a Montecitorio. A metà settimana, dunque, potrebbe già arrivare il primo via libera al decreto che oggi è approdato alla Camera. Già in commissione è stata applicata la “doppia” tagliola degli emendamenti messa dalla maggioranza per accelerare sui tempi. Con le opposizioni che hanno fortemente contestato al grido di “vergogna!” il merito e i tempi stretti d'esame sul provvedimento. E mentre nel centro di Roma crescono le tensioni tra manifestanti e polizia alla manifestazione promossa dalla rete “No dl Sicurezza - A pieno regime” in via del Tritone.
Il post di Meloni
Sul tema è intervenuta la premier Giorgia Meloni su X: "Dicevano che era inutile, sbagliato, persino disumano. E invece, grazie alle nuove norme introdotte dal Decreto Sicurezza, in Italia sono già stati eseguiti i primi sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente. Un risultato concreto, reso possibile…
Il governo, con il ministro Matteo Piantedosi, ha posto la mozione di fiducia al decreto sicurezza in Aaula a Montecitorio. A metà settimana, dunque, potrebbe già arrivare il primo via libera al decreto che oggi è approdato alla Camera. Già in commissione è stata applicata la “doppia” tagliola degli emendamenti messa dalla maggioranza per accelerare sui tempi. Con le opposizioni che hanno fortemente contestato al grido di “vergogna!” il merito e i tempi stretti d'esame sul provvedimento. E mentre nel centro di Roma crescono le tensioni tra manifestanti e polizia alla manifestazione promossa dalla rete “No dl Sicurezza - A pieno regime” in via del Tritone.
Il post di Meloni
Sul tema è intervenuta la premier Giorgia Meloni su X: "Dicevano che era inutile, sbagliato, persino disumano. E invece, grazie alle nuove norme introdotte dal Decreto Sicurezza, in Italia sono già stati eseguiti i primi sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente. Un risultato concreto, reso possibile da procedure che consentono finalmente un intervento veloce e il ripristino rapido della legalità avanti così, per tutelare i più deboli e difendere la proprietà privata".
Da ddl a dl sicurezza
Per oltre un anno, dal 22 gennaio 2024, il Parlamento ha discusso un disegno di legge, che poi è stato accantonato e il Consiglio dei ministri ha scritto un decreto per accelerare i tempi. Fuori dal Palazzo, a dare battaglia saranno associazioni, movimenti studenteschi e sindacati. Contestano la 'stretta' introdotta dal provvedimento con “14 nuovi reati e terrificanti aumenti di pena” che andrebbero a minare i diritti fondamentali. Da qui il rilancio della catena di solidarietà e del digiuno a staffetta, promosso da una rete che va dalla Cgil ad Antigone. Previsti per oggi pomeriggio anche la protesta dei Cobas davanti a Montecitorio e il sit-in della 'Rete no dl sicurezza' che resterà in piazza Barberini, a Roma, per tutta la discussione in Aula.
Protestano le opposizioni
Barricate contro la legge si alzeranno poi probabilmente anche al Senato, punto di arrivo del decreto che va convertito entro il 10 giugno, quindi anche qui è prevista la fiducia. “Continueremo a dare battaglia in Parlamento, chiediamo alla maggioranza di fermarsi perché sta operando la rottura dello Stato di diritto”, annunciano Filiberto Zaratti e Devis Dori di Avs. Ma è anche la dichiarazione della premier a finire nel mirino delle opposizioni. "La presidente del Consiglio non ha trovato di meglio che gettare benzina sul fuoco, con il suo tweet che esalta le norme di questo decreto e lo sgombero di casa occupate. Trattare tutto come una emergenza da reprimere, ma la società si organizza e saprà rispondervi", aggiunge Franco Mari, altro deputato di Avs. Il decreto sicurezza, sottolinea il deputato M5S Federico Cafiero De Raho, vicepresidente della commissione Giustizia “non assicura affatto maggiore sicurezza in Italia, cioè la prevenzione e il contrasto dei reati, il rispetto delle regole, la certezza della pena, la difesa dei cittadini e la protezione delle vittime dei reati. Questo testo non prevede alcuna risorsa per rafforzare gli organici delle forze dell'ordine e della magistratura, contiene prevalentemente una miope pioggia di nuovi reati. Al vertice di tutti i diritti c'è la libertà, invece il governo con il decreto sicurezza restringe gli spazi di dissenso espressione del disagio e dell'emarginazione sociale".
E Stefania Ascari del M5S osserva che “in base al decreto sicurezza uno stupro in una stazione ferroviaria è più grave che nell'androne di un palazzo o in altro luogo, quindi la pena sarà diversa in base a dove viene consumato questo ignobile reato. Così il governo Meloni umilia la vittima dello stupro avvenuto nel luogo sbagliato. Tutto questo è veramente indecente!". E ancora, continua Ascari: “È un abominio che i neonati vadano dietro le sbarre con le madri mentre nelle carceri italiane il regime di 41-bis non è mai a norma e i mafiosi da lì dentro parlano al telefonino. Il governo lo sa che le prime parole che i bambini imparano in carcere sono apri e chiudi in riferimento alla cella? È disumano”.
Per il deputato del Pd Gianni Cuperlo questo decreto “svilisce i principi della nostra Costituzione e sacrifica la democrazia sull'altare di un patto di potere. Ma sappiate che noi continueremo a opporci, con la schiena dritta, dentro e fuori quest'aula. Perché la sicurezza non si conquista calpestando le libertà". Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione Infanzia e Adolescenza, intervenendo in aila, si sofferma sulle “norme lesive dello stato di diritto come il reato di resistenza passiva, con cui di fatto la destra vuole criminalizzare il dissenso, e come le misure gravissime che riguardano le detenute madri sui cui maggioranza e governo hanno davvero toccato il fondo. Neanche il codice Rocco era arrivato a tanto, infatti prevedeva che le donne con i minori in carcere non dovessero andarci – continua la deputata dem – Per il Partito democratico quello che deve sempre rimanere il baricentro del diritto è l'interesse supremo del minore. Per questa destra invece l'obiettivo primario sono le donne Rom: per la prima volta una legge colpevolizza una etnia, una scelta che è fuori dallo stato di diritto”.
Il centrodestra difende il decreto
In particolare, Maurizio Gasparri di Forza Italia evidenzia come “grazie a una norma che è nel decreto già in vigore, sono stati fatti controlli più approfonditi che hanno consentito l'arresto di un fondamentalista che preparava un attentato” in Lombardia. E traduce così l'accusa alla sinistra: opponendosi alla legge, “aiuta il terrorismo internazionale”. La tensione su questo provvedimento, che da mesi contrappone maggioranza e opposizione, ma che ha visto scontri anche dentro il governo, resta altissima.