Un’altra batosta per Petrecca: la redazione RaiSport boccia il suo piano editoriale
di Giovanna VitaleBocciato, per la seconda volta nell’arco di due mesi. Ha fatto la fine della sora Camilla, solo che al contrario, il direttore di RaiSport Paolo Petrecca. Quella, secondo il popolare detto romano: tutti la vogliono e nessuno se la piglia. Questo, invece: nessuno lo vuole, ma qualcuno deve pigliarselo per forza, potere dei Fratelli d’Italia che da oltre due anni comandano in Rai.
Andiamo per ordine. A marzo, dopo tre anni alla guida di Rainews conditi da gaffe, polemiche e liti furibonde con la redazione, Petrecca è stato sfiduciato dalla stragrande maggioranza dei “suoi” giornalisti. Una bella grana per i vertici di Viale Mazzini che però, non potendo parcheggiare uno dei meloniani più fedeli in qualche garage di superlusso, hanno optato per la più classica delle soluzioni: promoveatur ut amoveatur, spostarlo altrove con lo stesso grado, mantenendogli cioè mansioni e stipendio. Andato in pensione Iacopo Volpi, si è perciò deciso di nominarlo direttore di RaiSport, dove una squadra col…
Bocciato, per la seconda volta nell’arco di due mesi. Ha fatto la fine della sora Camilla, solo che al contrario, il direttore di RaiSport Paolo Petrecca. Quella, secondo il popolare detto romano: tutti la vogliono e nessuno se la piglia. Questo, invece: nessuno lo vuole, ma qualcuno deve pigliarselo per forza, potere dei Fratelli d’Italia che da oltre due anni comandano in Rai.
Andiamo per ordine. A marzo, dopo tre anni alla guida di Rainews conditi da gaffe, polemiche e liti furibonde con la redazione, Petrecca è stato sfiduciato dalla stragrande maggioranza dei “suoi” giornalisti. Una bella grana per i vertici di Viale Mazzini che però, non potendo parcheggiare uno dei meloniani più fedeli in qualche garage di superlusso, hanno optato per la più classica delle soluzioni: promoveatur ut amoveatur, spostarlo altrove con lo stesso grado, mantenendogli cioè mansioni e stipendio. Andato in pensione Iacopo Volpi, si è perciò deciso di nominarlo direttore di RaiSport, dove una squadra collaudata di telecronisti e inviati sperava nella promozione di un interno, conquistata magari sul campo. E invece dall’alto è calato l’ex missino, preceduto da una fama non proprio altissima.
Ebbene, venerdì scorso ha presentato il suo bravo piano editoriale, come sempre avviene a ogni insediamento. Ed è finita male: su 95 votanti, più della metà (51) ha detto no, non ci piace; i favorevoli sono stati 36; le schede bianche 8. “In virtù di questo risultato della redazione, il piano editoriale del direttore Paolo Petrecca non è stato approvato”, recita in calce il resoconto del Cdr.
E ora, che succede? Se ne prenderà atto? Macché . I “fratelli” non sono gente che demorde. Si dovrà rivotare. Ma non è detto che andrà in modo diverso. Petrecca è già un direttore dimezzato.