Dalle vecchie canzoni antisistema — una fu “donata” al M5S dei tempi di Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, titolo: Non sono partito — al congresso dei giovani di Forza Italia. Per Fedez, ospite clou dell’evento, è una bella svolta, una delle tante della sua vita. L’appuntamento è per sabato mattina al Palazzo dei congressi dell’Eur a Roma, dove i 650 delegati del movimento giovanile azzurro eleggeranno come segretario Simone Leoni, 24 anni, successore del deputato Stefano Benigni, nel frattempo eletto vicesegretario del partito.
Cosa ci farà il cantante che da anni fa parlare di sé tra scandali e frequentazioni pericolose? «Noi come movimento giovanile stiamo affrontando temi molto attenzionati dalle nuove generazioni — spiega Benigni — compresa la salute mentale. Nel voler aprire un confronto forte abbiamo pensato che con uno come lui, il quale con la sua canzone a Sanremo ha posto il tema direttamente, si potesse creare il contesto perfetto per poter interloquire parte…
Dalle vecchie canzoni antisistema — una fu “donata” al M5S dei tempi di Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo, titolo: Non sono partito — al congresso dei giovani di Forza Italia. Per Fedez, ospite clou dell’evento, è una bella svolta, una delle tante della sua vita. L’appuntamento è per sabato mattina al Palazzo dei congressi dell’Eur a Roma, dove i 650 delegati del movimento giovanile azzurro eleggeranno come segretario Simone Leoni, 24 anni, successore del deputato Stefano Benigni, nel frattempo eletto vicesegretario del partito.
Cosa ci farà il cantante che da anni fa parlare di sé tra scandali e frequentazioni pericolose? «Noi come movimento giovanile stiamo affrontando temi molto attenzionati dalle nuove generazioni — spiega Benigni — compresa la salute mentale. Nel voler aprire un confronto forte abbiamo pensato che con uno come lui, il quale con la sua canzone a Sanremo ha posto il tema direttamente, si potesse creare il contesto perfetto per poter interloquire partendo da posizioni politiche diverse». Insomma, non è che Fedez sia diventato post-berlusconiano, «lo sappiamo perfettamente che su molte cose la pensiamo in modo opposto, infatti penso che ci saranno anche altri spunti: è un ragazzo nato e cresciuto in una periferia difficile, chi vive in quel contesto fa più difficoltà di altri, sulla sua esperienze possiamo costruire un percorso di dialogo e idee», continua Benigni.
L’idea di invitare Fedez è nata un po’ per caso. Il rapper voleva invitare Maurizio Gasparri al suo podcast Pulp, e la risposta di Fi è stata: va bene, ma in cambio vieni ospite dai giovani. Proposta accettata al volo. A far gola agli juniores azzurri è anche l’eco mediatico, la possibile incetta di “follower”, che il dibattito con uno dei re di Instagram — 13,6 milioni di fans — potrà sortire. «Con lui riusciamo ad accedere ad un grande pubblico», aggiunge infatti Benigni. Verranno anche mostrate delle clip a sorpresa, alcune inedite: un vecchio e gioviale incontro tra Fedez e Silvio Berlusconi avvenuto in un ristorante milanese («più famoso di voi ci sono solo io», disse il Cavaliere). Correva l’anno 2022, non era già più il Federico Lucia vicino ai 5 Stelle e che da ragazzo aveva frequentato i centri sociali, ma un personaggio dello spettacolo più che mai glamour grazie al matrimonio con Chiara Ferragni.
«In passato con lui abbiamo avuto anche delle polemiche», ricordava ieri Gasparri, soddisfatto per il sì di Fedez. In realtà anche di più: promesse di querele del senatore, «se non lo pagassimo con i nostri soldi da 10 anni mi farebbe anche ridere». replicò il rapper. «Lui disse che voleva da me 100 mila euro e io replicai che pretendevo 500 mila euro, poi gli avvocati si sono incontrati rinunciando alla reciproche denunce», fu la conclusione della faccenda. L’esito a tarallucci e vino verrà suggellato quindi nel fine settimana. Pericoli di fuori programma? Magari come quando Fedez si accese uno spinello accanto a Roberto Vannacci, anche lui reclutato per il proprio podcast? «Eheh — sorride Benigni — Ma sa, non ci siamo dati dei paletti sui temi. Siamo il partito delle libertà, e poi comunque vogliamo fare qualcosa di unico e innovativo rispetto alle tradizionali manifestazioni di partito».