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Referendum, Pd: “La destra invita a disertare il voto perché ha paura della democrazia”

'Decreto paura' e Ne' libere ne' sicure' sono alcuni dei cartelli che i parlamentari dell'opposizione sollevati in Aula prima del voto finale sul decreto sicurezza

 
Lo scontro acceso da una serie di card postate sui profili social di Fratelli d’Italia sul decreto Sicurezza. “La sinistra teme per i compagni dei centri sociali, non più liberi di bastonare le forze dell'ordine”
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Lo scontro sul decreto Sicurezza si sposta dall’aula ai social. E coinvolge il voto referendario dell’8 e 9 giugno. La scintilla viene accesa da una serie di card postate sui profili social di Fratelli d’Italia.

“Per la sinistra il decreto Sicurezza è il decreto della paura”, dice la prima, con una fotografia del segretario di +Europa Riccardo Magi vestito da fantasma (una forma di protesta durante l’ultimo Question time della premier alla Camera). Poi le immagini in sequenza continuano con tutti i leader e volti noti delle opposizioni: “Hanno paura per i loro amici occupanti abusivi, sbattuti fuori dalle case in 24 ore”. Foto di Elly Schlein, Ilaria Salis e Nicola Fratoianni.

“Hanno paura per gli ecovandali, a loro non sarà più permesso bloccare il traffico e paralizzare le città”. Foto di Giuseppe Conte. “Hanno paura per i compagni dei centri sociali, non più liberi di bastonare le forze dell'ordine”. Foto di Angelo Bonelli.

A stretto giro, la risposta del Pd, a sua volta sui s…

Lo scontro sul decreto Sicurezza si sposta dall’aula ai social. E coinvolge il voto referendario dell’8 e 9 giugno. La scintilla viene accesa da una serie di card postate sui profili social di Fratelli d’Italia.

“Per la sinistra il decreto Sicurezza è il decreto della paura”, dice la prima, con una fotografia del segretario di +Europa Riccardo Magi vestito da fantasma (una forma di protesta durante l’ultimo Question time della premier alla Camera). Poi le immagini in sequenza continuano con tutti i leader e volti noti delle opposizioni: “Hanno paura per i loro amici occupanti abusivi, sbattuti fuori dalle case in 24 ore”. Foto di Elly Schlein, Ilaria Salis e Nicola Fratoianni.

“Hanno paura per gli ecovandali, a loro non sarà più permesso bloccare il traffico e paralizzare le città”. Foto di Giuseppe Conte. “Hanno paura per i compagni dei centri sociali, non più liberi di bastonare le forze dell'ordine”. Foto di Angelo Bonelli.

A stretto giro, la risposta del Pd, a sua volta sui social: "La paura è la vostra, del dissenso e del voto popolare", scrivono i dem: “Emanate decreti chiusi nel palazzo per poter arrestare quelle lavoratrici e quei lavoratori che manifestano davanti alla fabbriche e chiedono più tutele e più sicurezza sul lavoro, mentre elargite carezze agli evasori”. Poi l’affondo finale: “E intanto invitate a non andare a votare a quei referendum popolari dell'8 e 9 giugno per continuare a negare proprio quei diritti a chi lavora, con la complicità di TeleMeloni che silenzia l'informazione nel servizio pubblico. Perché? Perché siete terrorizzati dalla democrazia".

Sotto il post di Fratelli d’Italia intervengono uno dopo l'altro i parlamentari dem. Tra i quali il capogruppo al Senato Francesco Boccia: “Gli unici ad avere paura siete voi: al governo e in maggioranza. Paura del dissenso e della democrazia. Noi l'8 e 9 giugno andremo a votare ai referendum, voi continuate a nascondervi nel palazzo, con l'ennesima fiducia, e provvedimenti che mirano a reprimere chi non la pensa come voi”.

Commenta sotto il post dei meloniani anche Marco Furfaro, responsabile Politiche sociali della segreteria: “Il Pd ha scelto la via più democratica: i Referendum. Voi avete scelto la repressione. Chi ha paura, allora? Chi, come Giorgia Meloni, ha bisogno dei manganelli contro il dissenso e scappa dal confronto o chi si batte per la partecipazione degli italiani ai Referendum dell’8 e 9 giugno?".

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