Ponte, il ministero dell’Ambiente: possibile valutazione dell’Ue su aree naturali e compensazioni
di Antonio FraschillaROMA – Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è sicuro: “In estate apriremo i primi cantieri del Ponte sullo Stretto”. E per far questo sta spingendo al massimo la macchina autorizzativa. Ma i tempi rischiano di essere più lunghi e ci dovrà essere probabilmente un passaggio a Bruxelles. Ieri il ministero dell’Ambiente ha reso noto il decreto di approvazione del parere della commissione di Verifica dell’impatto ambientale (Via).
Nel parere finale non si entra nel merito di una valutazione delle singole parti del progetto, ma si sostiene, in soldoni, che la documentazione è sufficiente per essere esaminata dalla commissione Europea nella parte che riguarda la direttiva cosiddetta habitat sulle aree naturali e le compensazioni impossibili per una opera di questo tipo, come ammesso anche dal progetto. Si legge nel parere della Via: “Gli elementi presenti nella documentazione predisposta possono consentire alla Commissione europea di valutare in che modo vengono compensati gli ef…
ROMA – Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è sicuro: “In estate apriremo i primi cantieri del Ponte sullo Stretto”. E per far questo sta spingendo al massimo la macchina autorizzativa. Ma i tempi rischiano di essere più lunghi e ci dovrà essere probabilmente un passaggio a Bruxelles. Ieri il ministero dell’Ambiente ha reso noto il decreto di approvazione del parere della commissione di Verifica dell’impatto ambientale (Via).
Nel parere finale non si entra nel merito di una valutazione delle singole parti del progetto, ma si sostiene, in soldoni, che la documentazione è sufficiente per essere esaminata dalla commissione Europea nella parte che riguarda la direttiva cosiddetta habitat sulle aree naturali e le compensazioni impossibili per una opera di questo tipo, come ammesso anche dal progetto. Si legge nel parere della Via: “Gli elementi presenti nella documentazione predisposta possono consentire alla Commissione europea di valutare in che modo vengono compensati gli effetti pregiudizievoli". Nel caso si debba attendere un ok da Bruxelles i tempi potrebbero allungarsi.
Il governo, e il ministro Salvini in primis, ha già detto che farà solo una comunicazione del progetto alla Commissione Ue, anche perché il Ponte per decreto dell’esecutivo è stato definita opera “di interesse pubblico” anche per fini militari all’interno dei piani Nato.
Ma anche su questo fronte si annunciano appelli a Bruxelles. A partire dalla denuncia del deputato di Avs Angelo Bonelli proprio sui tempi della dichiarazione di “interesse pubblico” fatta dal governo (la cosiddetta delibera Iropi). “La dichiarazione di assenza di alterative progettuali al ponte a campata unica necessaria per bypassare i vincoli ambientali europei non è stata fatta dalla società che ha presentato il progetto , cioè Stretto di Messina, ma direttamente dal governo nella delibera Iropi il 9 aprile 2024: delibera che ha anticipato la stessa dichiarazione della società stretto di Messina che l’ha presentata invece il 14 aprile alla commissione Via. Preveggenza? Come faceva il governo a sapere che non c’erano alternative progettuali prima ancora che lo accertasse la stazione appaltate? Questa è ulteriore conferma dell’assenza di trasparenza nelle procedure, alla violazione del diritto europeo, alla distruzione di zone di protezione ambientale riconosciute dall’Unione e all’esautoramento degli organismi tecnici come Ispra, Ingv, l’Autorità dei trasporti, il Consiglio superiore dei lavori pubblici e Anac”.