Se non fosse che, dopotutto, è sempre una festa e Roma, là sotto al tramonto, è sempre Roma, il ricevimento al Quirinale per il 2 giugno quest’anno si sarebbe detto velato da una certa mestizia. Saranno state le dure parole del capo dello Stato sulla situazione a Gaza, girate rapidamente su tutti i telefonini, ma c’era poco voglia di stupire e di lasciarsi andare a battute. A occhio contribuiva a…