Emmanuel Macron arriva oggi a Roma con l’intenzione dichiarata di voltare pagina nella relazione burrascosa con Giorgia Meloni. La visita ufficiale del presidente francese sarà interamente dedicata alla premier. Nessun altro appuntamento in agenda, né in Vaticano né al Quirinale. Un gesto di riguardo che intende ristabilire una relazione diretta con Meloni, dopo settimane di tensioni e frecciate a distanza. È stato lo stesso Macron a proporre l’incontro che avverrà a Palazzo Chigi, seguito da una cena di lavoro. L’obiettivo – sottolineano all’Eliseo – è «andare alla sostanza delle cose», a partire dalla guerra in Ucraina, a poche ore dall’ennesimo tentativo fallito di mediazione a Istanbul. «Il presidente va a Roma per un dialogo senza mediazioni con la premier italiana» spiegano all’Eliseo.
Sul tavolo c’è l’urgenza di una risposta coordinata alla strategia di Mosca, che – secondo Parigi – «sta amplificando la dimensione del conflitto» e rifiuta qualsiasi vera dinamica negoziale, nono…
Emmanuel Macron arriva oggi a Roma con l’intenzione dichiarata di voltare pagina nella relazione burrascosa con Giorgia Meloni. La visita ufficiale del presidente francese sarà interamente dedicata alla premier. Nessun altro appuntamento in agenda, né in Vaticano né al Quirinale. Un gesto di riguardo che intende ristabilire una relazione diretta con Meloni, dopo settimane di tensioni e frecciate a distanza. È stato lo stesso Macron a proporre l’incontro che avverrà a Palazzo Chigi, seguito da una cena di lavoro. L’obiettivo – sottolineano all’Eliseo – è «andare alla sostanza delle cose», a partire dalla guerra in Ucraina, a poche ore dall’ennesimo tentativo fallito di mediazione a Istanbul. «Il presidente va a Roma per un dialogo senza mediazioni con la premier italiana» spiegano all’Eliseo.
Sul tavolo c’è l’urgenza di una risposta coordinata alla strategia di Mosca, che – secondo Parigi – «sta amplificando la dimensione del conflitto» e rifiuta qualsiasi vera dinamica negoziale, nonostante gli appelli lanciati da Trump. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito ieri di «aspettarsi misure forti dagli Stati Uniti», a partire dal sostegno a un nuovo giro di sanzioni. E proprio su questo punto Macron e Meloni cercheranno un’intesa in vista del vertice del G7 a Kananaskis, in Canada, previsto a metà giugno. «L’obiettivo – sottolineano all’Eliseo – è riconvergere con gli americani sull’essenziale: pressione sulla Russia e sostegno all’Ucraina».
Il nuovo pacchetto di sanzioni europee è attualmente in fase di elaborazione, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di allineamento con Washington. Negli Usa è all’esame una proposta promossa dal senatore Lindsey Graham che nei giorni scorsi è stato ricevuto a Parigi e poi a Berlino, dove ha incontrato ieri Ursula von der Leyen. Per l’Eliseo si tratta di un’iniziativa «di particolare rilevanza strategica», anche se gravata da diverse incognite: l’approvazione di Congresso e Senato, la possibile inclusione di sanzioni secondarie contro Paesi terzi, in particolare asiatici e africani, e infine la reale volontà di Trump di “punire” Mosca. Su quest’ultimo punto, gli alleati non hanno certezze.
Un altro obiettivo implicito della visita a Roma è disinnescare le polemiche sorte attorno all’esclusione di Meloni dalla missione a Kiev e dalla telefonata con Trump a margine del vertice di Tirana. All’Eliseo insistono sul fatto che «non c’è alcun ostracismo nei confronti della premier italiana». E anche Meloni ha cercato di smorzare i toni, affermando che «spesso si è voluto montare una panna ad arte per rimarcare le divergenze». Sui “formati” diplomatici, in particolare la coalizione dei Volenterosi, la posizione di Parigi resta pragmatica. «Le configurazioni possono variare, ma l’importante è che ci sia accordo sul fondo delle questioni». La visita a Kiev, precisano ora a Parigi, fu un’iniziativa del neocancelliere tedesco Friedrich Merz, alla quale Macron ha aderito.
Oltre al dossier ucraino, il bilaterale toccherà altri fronti strategici, dalla situazione in Libia, alla cooperazione nel Mediterraneo e la preparazione di alcuni appuntamenti multilaterali imminenti. Macron spera di vedere Meloni alla conferenza Onu sugli oceani, in programma a Nizza il prossimo weekend. La premier, invece, punta ad assicurarsi la presenza del presidente francese alla conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina, prevista a luglio in Italia, alla quale parteciperanno von der Leyen e Zelensky.