ROMA – Giovane, donna, operaia, meridionale. Un cocktail perfetto per la precarietà. E ne ha vissuta parecchia Amalia, 25 anni, nome di fantasia, dopo il liceo. Perché al Sud le opportunità sono poche e davvero mal pagate. Amalia, com’è iniziato il suo percorso nel mondo del lavoro? «Ho iniziato in un villaggio turistico: niente orari, paga bassa, zero diritti, ambiente poco pulito. Poi, come …