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Paragon, Renzi attacca il governo: “Questa vicenda è peggio del Watergate”

(ansa)

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Il leader di Italia viva interviene dopo che l’azienda israeliana ha fatto sapere che l’esecutivo non ha chiesto chi avesse spiato il giornalista Cancellato
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“La questione Paragon è uno scandalo: la premier Giorgia Meloni e il sottosegretario Alfredo Mantovano si sono presi i pieni poteri e nessuno dice nulla. Questa vicenda è peggio del Watergate”. Matteo Renzi entra a gamba tesa nel dibattito su Graphite, lo spyware prodotta dalla società israeliana Paragon, attaccando il governo. E chiedendo una risposta dopo le parole dell’azienda che aveva fatta sapere di essere pronta a svelare chi avesse spiato il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, se solo l’Italia lo avesse chiesto loro.

“Il software” ricorda oggi Renzi “è stato acquistato dall’azienda israeliana dal governo Meloni. E con questo trojan sono stati intercettati in modo illegittimo giornalisti di questo Paese. È uno scandalo”. L’attacco di Renzi arriva proprio dopo le parole di Cancellato a Repubblica, con le quali il giornalista chiedeva, al di là delle responsabilità (Paragon accusa Governo e Parlamento di non aver mai chiesto chi avesse usato il software, il Copasir dice c…

“La questione Paragon è uno scandalo: la premier Giorgia Meloni e il sottosegretario Alfredo Mantovano si sono presi i pieni poteri e nessuno dice nulla. Questa vicenda è peggio del Watergate”. Matteo Renzi entra a gamba tesa nel dibattito su Graphite, lo spyware prodotta dalla società israeliana Paragon, attaccando il governo. E chiedendo una risposta dopo le parole dell’azienda che aveva fatta sapere di essere pronta a svelare chi avesse spiato il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, se solo l’Italia lo avesse chiesto loro.

“Il software” ricorda oggi Renzi “è stato acquistato dall’azienda israeliana dal governo Meloni. E con questo trojan sono stati intercettati in modo illegittimo giornalisti di questo Paese. È uno scandalo”. L’attacco di Renzi arriva proprio dopo le parole di Cancellato a Repubblica, con le quali il giornalista chiedeva, al di là delle responsabilità (Paragon accusa Governo e Parlamento di non aver mai chiesto chi avesse usato il software, il Copasir dice che questo non è vero), di presentare a breve una richiesta all’azienda israeliana per sapere chi e quando ha messo sotto controllo il suo telefono.

“Questa storia non è Ustica. Non è un mistero. È una vicenda piccola, piccola e semplice. Perché è così difficile pretendere la verità?” ha detto il direttore di Fanpage. In realtà il Copasir ha ottenuto risposte da Aise e Aisi, le due agenzie di intelligence italiane, che hanno escluso che l’Italia abbia spiato Cancellato. Adombrando anche l’ipotesi che possa essere stato uno Stato straniero. “A maggior ragione” dice il giornalista, “dovremmo chiedere immediatamente a Paragon chi è stato. Non si deve perdere altro tempo”.

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