È«un atto eversivo». Parola del vicecapogruppo di FdI alla Camera, Alfredo Antoniozzi. Il primo caso di suicidio assistito in Toscana, dopo l’approvazione della norma regionale sul fine vita, provoca parole durissime da parte della maggioranza. Mentre le opposizioni sollecitano una legge nazionale, che non sia però quella annunciata dal governo.
Governo che è alla ricerca di un accordo. Matteo Salvini garantisce che il 17 luglio si arriverà in Aula al Senato «con una proposta comune di legge sul fine vita». Ma la maggioranza ancora non riesce a mettersi d’accordo su una questione dirimente, ovvero il ruolo che dovrà avere il Servizio sanitario nazionale. Per Fratelli d’Italia non deve essere parte in causa, per Forza Italia è impossibile che sia così. Scoglio, per la maggioranza, non semplice da superare.
C’è poi un altro tema, su cui invece la maggioranza è d’accordo. Lo solleva il gruppo del Partito democratico al Senato: «Ci preoccupa l’idea che sia la presidente del Consiglio a no…
È«un atto eversivo». Parola del vicecapogruppo di FdI alla Camera, Alfredo Antoniozzi. Il primo caso di suicidio assistito in Toscana, dopo l’approvazione della norma regionale sul fine vita, provoca parole durissime da parte della maggioranza. Mentre le opposizioni sollecitano una legge nazionale, che non sia però quella annunciata dal governo.
Governo che è alla ricerca di un accordo. Matteo Salvini garantisce che il 17 luglio si arriverà in Aula al Senato «con una proposta comune di legge sul fine vita». Ma la maggioranza ancora non riesce a mettersi d’accordo su una questione dirimente, ovvero il ruolo che dovrà avere il Servizio sanitario nazionale. Per Fratelli d’Italia non deve essere parte in causa, per Forza Italia è impossibile che sia così. Scoglio, per la maggioranza, non semplice da superare.
C’è poi un altro tema, su cui invece la maggioranza è d’accordo. Lo solleva il gruppo del Partito democratico al Senato: «Ci preoccupa l’idea che sia la presidente del Consiglio a nominare un comitato etico» che dovrà decidere sui singoli casi delle persone gravemente malate che chiedono il suicidio medicalmente assistito.
La senatrice M5s e vicepresidente di Palazzo Madama, Mariolina Castellone, sostiene che «la decisione del governo di impugnare la legge della Toscana è il solito tentativo di una destra retrograda di impedire questo avanzamento sociale».
L’opposizione è compatta nel condannare il governo. Per il segretario di +Europa, Riccarco Magi, in Italia «c’è un vuoto che lascia soli i malati, le famiglie e gli operatori sanitari, costretti a navigare nell’incertezza giuridica». Forza Italia ribadisce che la legge regionale sia sbagliata e il senatore Pierantonio Zanettin annuncia «una legge che colmi il vuoto normativo esistente». Ma è il comitato etico che preoccupa anche il capogruppo di Avs Giuseppe De Cristofaro: «La proposta della destra è da rimandare al mittente».