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Schlein dopo l’attacco israeliano all’Iran: “Governo si attivi subito per de-escalation”

Elly Schlein

 

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Conte: “Qualcuno ha intenzione di fermare il criminale Netanyahu”. Fratoianni: “Subito un’iniziativa della comunità internazionale”
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Gli attacchi missilistici da parte di Israele contro siti militari e nucleari iraniani che, stando a quanto dichiarato dal governo Netanyahu, proseguiranno per giorni, fanno capolino nell’Aula di Montecitorio in apertura di seduta. La segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota, chiede “al governo di attivarsi con urgenza in tutte le sedi multilaterali per favorire la de-escalation, riprendere gli sforzi diplomatici e scongiurare un allargamento della guerra dalle conseguenze incalcolabili”.

Le fa eco il leader di Avs, Nicola Fratoianni, per il quale “serve subito un’iniziativa della comunità internazionale per fermare il governo Israeliano ed evitare una ulteriore escalation. Ci aspettiamo parole chiare e soprattutto un'iniziativa diplomatica in queste ore anche da parte del governo italiano” perché “l'attacco che Israele ha sferrato contro l'Iran, in palese violazione del diritto internazionale, precipita tutto il Medio Oriente sull'orlo di una guerra totale dalle conseguenze imprev…

Gli attacchi missilistici da parte di Israele contro siti militari e nucleari iraniani che, stando a quanto dichiarato dal governo Netanyahu, proseguiranno per giorni, fanno capolino nell’Aula di Montecitorio in apertura di seduta. La segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota, chiede “al governo di attivarsi con urgenza in tutte le sedi multilaterali per favorire la de-escalation, riprendere gli sforzi diplomatici e scongiurare un allargamento della guerra dalle conseguenze incalcolabili”.

Le fa eco il leader di Avs, Nicola Fratoianni, per il quale “serve subito un’iniziativa della comunità internazionale per fermare il governo Israeliano ed evitare una ulteriore escalation. Ci aspettiamo parole chiare e soprattutto un'iniziativa diplomatica in queste ore anche da parte del governo italiano” perché “l'attacco che Israele ha sferrato contro l'Iran, in palese violazione del diritto internazionale, precipita tutto il Medio Oriente sull'orlo di una guerra totale dalle conseguenze imprevedibili. Netanyahu continua a fare della guerra lo strumento principale per conservare il suo potere e il suo ruolo politico".

"Oltre al genocidio di palestinesi, ora l'attacco all'Iran: qualcuno ha intenzione di fermare il criminale Netanyahu o vogliamo lasciare a lui la decisione di farci trascinare tutti in un conflitto dagli effetti devastanti e imprevedibili senza neppure battere ciglia? L'Europa cosa balbetterà questa volta? Si rifugerà ancora una volta nella folle corsa al riarmo e nell'incredibile aumento delle spese militari, incapace com'è di esprimere una "politica" che sia tale?". Lo afferma il leader M5s Giuseppe Conte sui social.

Intanto alla Camera sono tanti gli interventi su questo tema. Prende la parola l’altro leader di Avs, Angelo Bonelli: “Le notizie che giungono in queste ore pongono una serie di interrogativi e anche di questioni profondamente inquietanti su un aumento dell'escalation militare di un conflitto e di una guerra che si può ampliare oltre agli attuali confini che stiamo vedendo in Medio Oriente. Chiediamo un'urgente informativa del ministro degli Esteri Tajani. Sappiamo che il governo è riunito proprio per valutare gli scenari in corso riguardo a questo conflitto. Noi troviamo del tutto inaccettabile che l'Italia continui a cooperare militarmente con Israele. La guerra si sta ampliando, è uno scenario inquietante. Dobbiamo assolutamente intervenire e fermare questa logica della guerra delle armi che porta solo a conflitti".

Alla richiesta di informativa si associano M5s e Pd. "Quella del bombardamento effettuato da Israele su siti militari e nucleari in Iran è una notizia oltremodo inquietante - dice la deputata pentastellata Enrica Alifano - Noi dobbiamo cercare di fermare assolutamente questo clima di guerra e chiediamo un'informativa urgente perché ci venga detto con chiarezza cosa sta succedendo e se c'è la potenzialità di un conflitto che coinvolga anche il nostro paese". E poi il dem Toni Ricciardi: "Anche noi ci associamo alla richiesta perché sembra di assistere a un'escalation quotidiana su tutti i fronti. La situazione è veramente delicata e l'auspicio è quello che il governo lavori per avere una posizione dell'Italia, non di maggioranza. Per questa ragione auspichiamo che ci sia un'informativa urgente e una presa di posizione chiara e netta nei confronti di quello che purtroppo sta accadendo con il governo Netanyahu". E dal Senato la vicepresidente M5S Mariolina Castellone sostiene che “l’attacco di questa notte di Israele all'Iran segna l'ennesimo episodio della 'guerra mondiale a pezzi' di cui parlava papa Francesco e rischia di essere un punto di non ritorno".

Non tarda ad arrivare la risposta del ministro Tajani: "Io sono sempre pronto ad andare in Parlamento – afferma -. Si sveglia un po’ tardi l'opposizione. Avrei preferito una telefonata per avere notizie magari questa notte quando c'è stato l'attacco". E aggiunge: "Io sono qui quando vogliono sapere le cose, possono venire. Stiamo lavorando non facendo dichiarazioni da casa. Voglio ringraziare tutto il personale delle nostre ambasciate per quello che stanno facendo".

A controreplicare a Tajani, è il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia: "Sinceramente non comprendiamo il nervosismo che notiamo nella risposta del ministro Tajani alla richiesta di riferire in aula su quanto sta avvenendo in Medio Oriente. Si tratta di una richiesta doverosa e istituzionale: il Parlamento e il Paese devono sapere cosa sta avvenendo e che cosa intende fare il nostro governo per fermare l'escalation militare. Fino a ieri lui stesso affermava di non avere segnali di un attacco di Israele all'Iran. Cosa che invece è accaduta”.

Alla fine il braccio di ferro si risolve. L'audizione del ministro degli Esteri davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato si terrà domani nell'aula dei gruppi di Montecitorio.

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