CALGARY – Il convitato di pietra non c’era più, ma il suo fantasma ha comunque dominato la giornata conclusiva del G7 a Kananaskis. Perché l’assenza del presidente americano Trump, partito in anticipo per riunire il consiglio di guerra sull’Iran, ma forse anche manifestare lo scarso interesse verso i colleghi, ha limitato e condizionato i lavori. Da una parte, il leader ucraino Zelensky si è trov…