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Centri estivi troppo cari, il Pd rilancia: “Bonus da 2400 euro per chi ha Isee sotto 25mila euro”

Bambini in un campo estivo dopo la chiusura delle scuole

 (fotogramma)

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I dem tornano su una proposta di un anno fa poi bocciata dalla maggioranza: “Servono più risorse e aiuti ai Comuni”. Furfaro: “Un bimbo che ha finito la scuola è non è figlio della presidente del Consiglio dove va?”
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Un contributo di 2400 euro alle famiglie che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro in modo tale che possano avere un aiuto nel sostenere le spese per il servizio di baby-sitting e i servizi integrativi per l’infanzia, come i centri estivi. Il Partito democratico rilancia una proposta presentata un anno fa e poi bocciata dalla maggioranza.

Alla luce dei costi alle stelle che si registrano per ogni singola settimana di iscrizione nei centri estivi, i dem chiedono al governo di garantire un supporto quando chiudono le scuole. “Abbiamo superato il record di 100 decreti legge e questo governo ignora un tema che riguarda milioni di famiglie. Che fine fanno bambine e bambini? I costi dei centri estivi sono cresciuti e sono diventati un carico significativo per i bilanci familiari”, dice la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga in conferenza stampa del partito a Montecitorio. “Ai centri estivi oggi può andare solo chi può permetterselo - le fa eco Anna Ascani, vicepresidente della Came…

Un contributo di 2400 euro alle famiglie che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro in modo tale che possano avere un aiuto nel sostenere le spese per il servizio di baby-sitting e i servizi integrativi per l’infanzia, come i centri estivi. Il Partito democratico rilancia una proposta presentata un anno fa e poi bocciata dalla maggioranza.

Alla luce dei costi alle stelle che si registrano per ogni singola settimana di iscrizione nei centri estivi, i dem chiedono al governo di garantire un supporto quando chiudono le scuole. “Abbiamo superato il record di 100 decreti legge e questo governo ignora un tema che riguarda milioni di famiglie. Che fine fanno bambine e bambini? I costi dei centri estivi sono cresciuti e sono diventati un carico significativo per i bilanci familiari”, dice la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga in conferenza stampa del partito a Montecitorio. “Ai centri estivi oggi può andare solo chi può permetterselo - le fa eco Anna Ascani, vicepresidente della Camera - e i 60 milioni rimasti del fondo politiche per la famiglia, istituito da noi durante il Covid, sono stati scaricati sui Comuni: i posti non bastano e i tagli agli enti locali pesano anche su questo. Pensiamo, oggi più che mai, che questa sia un'urgenza. Giorgetti vuole far qualcosa per il ceto medio? Potrebbe essere questo un buon inizio. Vogliamo svegliare il governo da questo sonno. Serve che la presidente del Consiglio, che rivendica di essere donna e madre, si renda conto che fuori c'è un mondo di donne e madri abbandonate a sé stesse”.

All'evento anche Michela Di Biase che lo scorso anno aveva presentato una pdl sul tema: “È necessario riportare le risorse del fondo a quelle previste con i precedenti governi, 60 milioni sono troppo pochi per 800mila bambini che fanno richiesta dei centri estivi. E vanno aiutati i Comuni”. “Un bimbo che ha finito la scuola è non è figlio della presidente del Consiglio o di un parlamentare che fa? Dove va?”, la domanda provocatoria di Marco Furfaro. I dem hanno spiegato che il fondo politiche per la famiglia istituito nel 2020, quando il Pd era al governo, all'epoca valeva 150 mila euro.

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