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Fuga da Israele, il piano della Farnesina per i connazionali

Un aereo passeggeri israeliano della El Al parcheggiato nello scalo di Ben Gurion a Tel Aviv

 

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Il ministro degli Esteri Tajani annuncia “voli commerciali da Amman per permettere agli italiani di lasciare Tel Aviv”
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Roma – L’unica soluzione per uscire dall’Iran e da Israele rimangono i valichi di terra. Con la guerra che non si ferma e gli spazi aerei chiusi, anche l’Italia si è attivata per i rimpatri degli italiani che vogliono tornare.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia infatti «per i prossimi giorni voli commerciali da Amman al fine di permettere ai connazionali che vogliono lasciare Israele di rientrare in Italia», mentre martedì sera 29 italiani sono usciti dall’Iran verso l’Azerbaijan.

«Non si può fare un’evacuazione, lo spazio aereo è chiuso», chiarisce il vicepremier, ma «stiamo vedendo come far uscire da Israele, come abbiamo fatto dall’Iran, gli italiani che vogliono farlo».

In questa fase, il lavoro si concentra sugli italiani e italo-i…

Roma – L’unica soluzione per uscire dall’Iran e da Israele rimangono i valichi di terra. Con la guerra che non si ferma e gli spazi aerei chiusi, anche l’Italia si è attivata per i rimpatri degli italiani che vogliono tornare.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia infatti «per i prossimi giorni voli commerciali da Amman al fine di permettere ai connazionali che vogliono lasciare Israele di rientrare in Italia», mentre martedì sera 29 italiani sono usciti dall’Iran verso l’Azerbaijan.

«Non si può fare un’evacuazione, lo spazio aereo è chiuso», chiarisce il vicepremier, ma «stiamo vedendo come far uscire da Israele, come abbiamo fatto dall’Iran, gli italiani che vogliono farlo».

In questa fase, il lavoro si concentra sugli italiani e italo-israeliani, circa 100-150 persone, che si trovano in Israele per turismo e residenti in Italia. L’obiettivo è assisterli nell’uscita attraverso il ponte Allenby verso la Giordania, da dove nei prossimi giorni saranno organizzati questi voli commerciali verso l’Italia.

Gli italiani presenti in Israele sono circa 20 mila e anche per loro, nei prossimi giorni, si capirà come agire sulla base delle eventuali richieste di rimpatrio che arriveranno. Si ragiona inoltre se favorire il rientro anche dei familiari del personale diplomatico, come hanno già fatto altri Paesi europei.

L’impegno prosegue anche per i connazionali in Iran: «Siamo riusciti ad accompagnare parecchi italiani che volevano lasciare Teheran e stiamo anche riducendo il numero dei nostri funzionari», sottolineato Tajani.

Si sono attivate anche le ambasciate in Iran e Azerbaijan, pronte ad offrire assistenza a chi intende uscire dall’Iran e tornare in Italia. «In questo momento», per Tajani, «la priorità numero uno è la sicurezza degli italiani».

Si calcola che siano circa 38 mila i turisti — anche italiani — presenti in questi giorni in Israele. E intanto lo Stato ebraico ha annunciato l’apertura di un portale web per agevolare gli stranieri che intendono lasciare il Paese non appena sarà riaperto lo spazio aereo o si creerà qualche finestra. Si tratta di un form d’iscrizione, con l’invito ad aderire rapidamente perché verranno create delle liste di viaggio in base alle priorità di registrazione.

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