M5S al voto quattro giorni: gli iscritti decidono su comitato di garanzia e tetto ai due mandati
di Matteo PucciarelliIl voto online sul sito del M5S comincia stamani alle 10 e terminerà domenica alle 22: sarà il via libera alle nuove regole che permettono di superare il limite dei due mandati, l'antico totem, e di trasferire le funzioni del garante - cioè Beppe Grillo, la cui figura è stata soppressa per decisione della base - al Comitato di garanzia, oggi composto da Roberto Fico, Virginia Raggi e Laura Bottici.
Piccola postilla regolamentare: sul primo punto, la "proposta di approvazione del nuovo Codice etico", non è necessario il quorum. Per la seconda opzione, che è una modifica statutaria, sì: quindi dovranno votare il 50 per cento più uno dei circa 90 mila iscritti per renderla definitiva, altrimenti c'è la seconda convocazione, dal 26 al 29 giugno.
Non ci dovrebbero essere sorprese sugli esiti finali di questo percorso. Giuseppe Conte ha in parte liberalizzato le carriere politiche, non senza comunque prevedere dei contrappesi per non trasformare i ruoli istituzionali in un lavoro vero e pro…
Il voto online sul sito del M5S comincia stamani alle 10 e terminerà domenica alle 22: sarà il via libera alle nuove regole che permettono di superare il limite dei due mandati, l'antico totem, e di trasferire le funzioni del garante - cioè Beppe Grillo, la cui figura è stata soppressa per decisione della base - al Comitato di garanzia, oggi composto da Roberto Fico, Virginia Raggi e Laura Bottici.
Piccola postilla regolamentare: sul primo punto, la "proposta di approvazione del nuovo Codice etico", non è necessario il quorum. Per la seconda opzione, che è una modifica statutaria, sì: quindi dovranno votare il 50 per cento più uno dei circa 90 mila iscritti per renderla definitiva, altrimenti c'è la seconda convocazione, dal 26 al 29 giugno.
Non ci dovrebbero essere sorprese sugli esiti finali di questo percorso. Giuseppe Conte ha in parte liberalizzato le carriere politiche, non senza comunque prevedere dei contrappesi per non trasformare i ruoli istituzionali in un lavoro vero e proprio. Ma le nuove regole recepiscono quanto aveva deciso la base all'assemblea costituente dello scorso novembre. Dallo "stop and go", tradotto: se sei stato fermo una legislatura puoi fare un nuovo mandato, alle deroghe – il 5 per cento dei candidati possono essere dei "derogati" - concesse dal presidente e votate dagli iscritti, fino alla diversificazione del livello istituzionale: dopo due mandati in Parlamento, ad esempio, puoi tentare di passare in Regione o in un comune.
Inoltre i mandati nei comuni o nei municipi con meno di 15 mila abitanti non verranno conteggiati. E comunque "in ogni caso ciascun iscritto potrà beneficiare di una sola deroga per tutta la durata del suo impegno politico". Altra aggiunta al Codice etico: gli esterni candidabili come indipendenti nel M5S, proposti dal presidente, non potranno essere più del 5 per cento del totale delle candidature.
Comunque sia, per i big del passato rimasti nel Movimento, e non più ricandidati per il vecchio limite, il via libera degli iscritti darà loro nuove opportunità di tornare protagonisti anche nelle aule parlamentari. E per i 5 Stelle ritrovare del personale politico utile a rafforzarsi sui territori, vero tallone d’Achille del partito.