Tocca a Schlein decidere se aderire all’appello di Conte», premette Cecilia Strada, eletta a Strasburgo nelle fila del Pd. «Dopodiché ritengo assolutamente necessario combattere l’idea che vivere in uno stato di guerra permanente sia inevitabile e l’unica cosa che possiamo fare è armarci fino ai denti. Bisogna spezzare questa catena».
Anche lei è contro la Nato?
«Penso sia un’istituzione vecchia, antica. Oggi occorre capire cos’è la nostra sicurezza, come si preserva, come si impediscono i conflitti e si investe per costruire la pace. Una riflessione che non è mai stata fatta. Sappiamo che l’Europa spende in armi più della Russia, ma non quanto è stato speso negli ultimi 30 anni per prevenire le guerre».
Quindi si può fare a meno dell’ombrello atlantico?
«Si può ce…
Tocca a Schlein decidere se aderire all’appello di Conte», premette Cecilia Strada, eletta a Strasburgo nelle fila del Pd. «Dopodiché ritengo assolutamente necessario combattere l’idea che vivere in uno stato di guerra permanente sia inevitabile e l’unica cosa che possiamo fare è armarci fino ai denti. Bisogna spezzare questa catena».
Anche lei è contro la Nato?
«Penso sia un’istituzione vecchia, antica. Oggi occorre capire cos’è la nostra sicurezza, come si preserva, come si impediscono i conflitti e si investe per costruire la pace. Una riflessione che non è mai stata fatta. Sappiamo che l’Europa spende in armi più della Russia, ma non quanto è stato speso negli ultimi 30 anni per prevenire le guerre».
Quindi si può fare a meno dell’ombrello atlantico?
«Si può certamente fare a meno della narrazione che si è imposta in Europa per cui bisogna armarsi per difenderci dalla minaccia di Putin, accettando riduzioni di libertà, di diritti, persino eccezioni ai nostri principi. Così la Polonia respinge i migranti al confine con la Bielorussia e alcuni Paesi stanno uscendo dai trattati di Ottawa e Oslo che vietano mine antiuomo e munizioni a grappolo. Ma accettare di violare le nostre stesse leggi e i diritti, significa rinunciare ai valori europei. Un paradosso: per paura che Putin distrugga le nostre democrazie, le distruggiamo prima noi dall’interno».
Giorni fa l’Eurocamera ha votato per estendere il Pnrr alla difesa, lei come si è espressa?
«No sui due passaggi per estendere i fondi alla difesa, sì alla risoluzione finale. Come ha fatto la stragrande maggioranza del Pd. Noi siamo contrari all’utilizzo delle risorse destinate a scuole e ospedali per acquistare armi, ma a favore della proroga del Pnrr: non ci possiamo permettere che gli enti locali finiscano in bancarotta perché non riescono a completare i progetti e poi devono anche restituire i soldi».
Ma perché su questi temi il Pd si spacca sempre?
«Nessuna spaccatura, la linea del partito è chiara: il RearmEu è inaccettabile. Lo diciamo tutti, salvo pochi deputati che la pensano in modo diverso e si preoccupano di farlo sapere a tutto il mondo».
La segretaria ha dato libertà di scelta sul corteo di domani contro il riarmo: è giusto?
«Io penso che Schlein sia molto rispettosa delle sensibilità e delle differenze che ci sono nel Pd. Mi piacerebbe che fosse ricambiata da tutti con la stessa moneta».
Lei andrà ?
«Sfilerò coi mondi da cui provengo e che chiedono le cose che chiedo anch’io: fermare il massacro a Gaza, basta logiche di guerra, investire nella pace».
Saranno presenti anche i gruppi pro-Pal più radicali: non c’è il rischio che la piazza degeneri?
«In ogni manifestazione convocata su temi sensibili, a cui partecipano tante persone, c’è sempre il rischio che spuntino provocatori, infiltrati e pure cretini. Le richieste della piazza sono inequivocabilmente pacifiche, pacifiste e non violente».
La piattaforma ha connotazioni anti-israeliane, più che pacifiste...
«Ribadisce l’ovvio: bisogna smettere di commettere crimini di guerra, è contro il governo Netanyahu, non contro Israele. E la cosa più grave è l’impunità che gli stiamo garantendo noi europei: dopo 20 mesi di massacro non si vede l’ombra di una sanzione».
Se l’America entrerà nel conflitto con l’Iran, l’Italia dovrebbe concedere le sue quattro basi Nato?
«No. La politica estera non funziona che uno si sveglia la mattina e bombarda un altro Stato. Il diritto internazionale va rispettato».
In ogni caso, la decisione spetta al Parlamento. Il Pd come voterà?
«Io mi auguro no. Trump è un altro tiranno fuori controllo e ha pure la bomba atomica. L’escalation va fermata ora. Altrimenti rischiamo qualcosa che non so come chiamare e non voglio neanche immaginare».