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Valditara replica a Giannini: “Non ho difeso il patriarcato”

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara

 

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Il ministro dell’Istruzione risponde all’articolo di Repubblica
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Caro direttore,

nell'articolo "Epurare e punire, l'idea di cultura che ha la destra" a firma di Massimo Giannini, pubblicato ieri su Repubblica, l'autore asserisce che io avrei "difeso" il patriarcato. Non vi sono mie affermazioni né scritte, né orali in cui io abbia mai difeso il patriarcato. Dopo aver attaccato duramente il maschilismo, purtroppo ancora presente nella nostra società, in un mio discorso tenuto il 18 novembre 2024, ebbi a pronunciare queste testuali parole: "Il patriarcato come fenomeno giuridico è finito con la riforma del diritto di famiglia del 1975, che ha sostituito alla famiglia fondata sulla gerarchia la famiglia fondata sull'eguaglianza". Affermazione peraltro giuridicamente incontrovertibile.

Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito

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Ricordo bene la frase che il ministro riporta. Purtroppo Valditara manca di ricordare il contesto: quelle parole le disse all’insediamento della Fondazione Cecchettin, tra la costernazione del padre di Giulia …

Caro direttore,

nell'articolo "Epurare e punire, l'idea di cultura che ha la destra" a firma di Massimo Giannini, pubblicato ieri su Repubblica, l'autore asserisce che io avrei "difeso" il patriarcato. Non vi sono mie affermazioni né scritte, né orali in cui io abbia mai difeso il patriarcato. Dopo aver attaccato duramente il maschilismo, purtroppo ancora presente nella nostra società, in un mio discorso tenuto il 18 novembre 2024, ebbi a pronunciare queste testuali parole: "Il patriarcato come fenomeno giuridico è finito con la riforma del diritto di famiglia del 1975, che ha sostituito alla famiglia fondata sulla gerarchia la famiglia fondata sull'eguaglianza". Affermazione peraltro giuridicamente incontrovertibile.

Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito

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Ricordo bene la frase che il ministro riporta. Purtroppo Valditara manca di ricordare il contesto: quelle parole le disse all’insediamento della Fondazione Cecchettin, tra la costernazione del padre di Giulia - massacrata dall’ex fidanzato - e l’indignazione della sorella Elena. Il ministro aggiunse anche che la violenza sessuale "in qualche modo discende dall’immigrazione illegale”. Non c’è altro da aggiungere.

Massimo Giannini

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Caro direttore,

purtroppo Massimo Giannini proprio non ce la fa a riportare le mie affermazioni così come le ho effettivamente pronunciate. Intanto mi pare che implicitamente riconosca di aver scritto una cosa non corretta affermando che io avrei difeso il patriarcato. Anche sulle violenze sessuali quanto da me detto non corrisponde a quanto riportato. Facendo un discorso molto più ampio, in cui denunciavo le varie forme di violenza e discriminazioni verso le donne, ricordavo fra l'altro il drammatico aumento delle violenze sessuali (dato purtroppo oggettivo). Aggiungevo dunque: "Occorre anche non far finta di non vedere che l'incremento dei fenomeni di violenza sessuale è legato anche a forme di marginalità e di devianza in qualche modo discendenti da una immigrazione illegale". Fatto altrettanto incontestabile come chiarito dai dati forniti dal Viminale. Aggiungevo fra l'altro: "Non si può accettare la cultura della violenza, non si può accettare la cultura della violenza verbale, della violenza fisica. Non si può accettare la cultura dell'insulto e della minaccia, della prepotenza, della mancanza di rispetto verso ogni persona, che questa persona poi sia simpatica o antipatica, che sia povera o che sia ricca, che sia autoctona o immigrata, che sia eterosessuale o omosessuale, che sia politicamente amica o politicamente avversaria". Affermazioni, le mie, dunque, molto diverse da quelle che Giannini mi attribuisce. Non mi risulta poi la "costernazione" di Gino Cecchettin, con cui in ogni caso poche settimane più tardi ebbi a firmare un importante protocollo per contrastare nelle scuole la violenza e le discriminazioni sulle donne.

Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito

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