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"No rearm, no war", M5S all’Aia: euroscettici e sinistra conservatrice, ecco chi protesta con Conte

(ansa)
L’evento lanciato dal presidente del Movimento in concomitanza del vertice Nato
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"No rearm, no war", è il titolo dell'evento odierno del M5S all'Aja, in concomitanza del vertice Nato. Ospiti del Parlamento olandese, su invito del Partito socialista olandese, i 5 Stelle all'iniziativa riuniranno vari movimenti europei che hanno risposto all'appello di Giuseppe Conte per una sorta di coordinamento contro l'aumento delle spese militari.

Il M5S dallo scorso anno è iscritto al gruppo The Left, cioè la sinistra radicale rossoverde. Ma a questo giro non c'è stato un confronto vero e proprio con la formazione europea, ci si è più che altro affidato a relazioni e affinità politiche particolari degli eletti 5 Stelle a Bruxelles. Ci sarà Yolanda Díaz, ministra del Lavoro, iscritta al Partito comunista spagnolo e fondatrice di Sumar, che è al governo con i socialisti di Pedro Sánchez. Vanta ottimi rapporti con Conte, poche settimane fa a Torino partecipò a un evento organizzato assieme anche ad Avs sul futuro dell'industria automobilistica.

Poi ci sono altri partecipanti meno…

"No rearm, no war", è il titolo dell'evento odierno del M5S all'Aja, in concomitanza del vertice Nato. Ospiti del Parlamento olandese, su invito del Partito socialista olandese, i 5 Stelle all'iniziativa riuniranno vari movimenti europei che hanno risposto all'appello di Giuseppe Conte per una sorta di coordinamento contro l'aumento delle spese militari.

Il M5S dallo scorso anno è iscritto al gruppo The Left, cioè la sinistra radicale rossoverde. Ma a questo giro non c'è stato un confronto vero e proprio con la formazione europea, ci si è più che altro affidato a relazioni e affinità politiche particolari degli eletti 5 Stelle a Bruxelles. Ci sarà Yolanda Díaz, ministra del Lavoro, iscritta al Partito comunista spagnolo e fondatrice di Sumar, che è al governo con i socialisti di Pedro Sánchez. Vanta ottimi rapporti con Conte, poche settimane fa a Torino partecipò a un evento organizzato assieme anche ad Avs sul futuro dell'industria automobilistica.

Poi ci sono altri partecipanti meno in linea col "rossoverdismo" di The Left e più con le pulsioni del vecchio M5S populista e poco inquadrabile. Ad esempio, hanno aderito i lettoni di For Stability, che rappresentano la minoranza russa del Paese baltico, politicamente si definiscono centristi e nacquero sull'onda delle proteste contro le misure restrittive e sanitarie durante l'emergenza Covid-19. I cechi di Sta?ilo!, che sta per "basta!", sono euroscettici come i lettoni, al loro interno ci sono sì i comunisti ma anche nazionalisti sociali: non vedono di buon occhio l'immigrazione - a volte con toni molto simili alla destra - lo stop ai motori a combustione e le sanzioni alla Russia.

Dalla Grecia ci sarà Zoe Konstantoupolou, avvocata che fu presidente della Camera con Syriza, ai tempi della prima elezione di Alexis Tsipras presidente greco. Dopo essere uscita dal partito della sinistra radicale, ha fondato Rotta per la Libertà, che oggi i sondaggi locali danno attorno al 10 per cento: anche se il grosso della base è costituita da militanti che arrivano da sinistra, uno degli slogan forti è "non guardiamo né a destra né a sinistra, guardiamo al futuro".

Infine, il M5S continua a mantenere ottimi rapporti con Bsw, il partito fondato da Sahra Wagenknecht, che per un soffio a febbraio non è entrato nel Parlamento tedesco (prese il 4,97 per cento, con lo sbarramento al 5). Lei, uscita dalla Linke per creare la propria forza "conservatrice di sinistra", era stata l'unica ospite politica internazionale dell'assemblea rifondativa del Movimento, lo scorso novembre a Roma. Bsw è assai critico con la Nato, non è invece altrettanto tale con la Russia. I detrattori di questa linea che pesca un po' a sinistra e un po' a destra (come sui migranti) da anni definiscono Wagenknecht "rossobruna", etichetta sempre sdegnosamente rifiutata. Comunque, per Bsw sarà presente Fabio De Masi, europarlamentare italo-tedesco anche lui ex Linke.

Posizionamenti e relazioni che al M5S servono per differenziarsi nel fronte progressista dagli alleati, quindi sia dal socialismo europeo del Pd, sia dalla sinistra radicale di Avs, divisa tra The Left e Greens.

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