«Anche nella maggioranza si sono resi conto che la bozza sul fine vita necessita di molte correzioni. Lo hanno ammesso, dicendo che lavoreranno per presentare una proposta organica». Alfredo Bazoli, vicepresidente dei senatori Pd e componente del comitato ristretto, sostiene che «ci sia molto lavoro da dover fare».
Cosa va cambiato?
«La maggioranza cerca di stare nel perimetro della sentenza della Corte costituzionale ma già mette alcune condizioni che restringono questo perimetro».
Per esempio?
«Per esempio le cure palliative che diventano obbligatorie. Inoltre vogliono centralizzare e non lasciare che ci siano diversi comitati di valutazione clinica».
A cosa si va incontro con un comitato scelto per Dpcm?
«Potrebbe essere un comitato fortemente politicizzato perché nominato dal presidente del Consiglio dei ministri: significa che ogni premier sceglierà il suo comitato».
Quali modifiche avete chiesto?
«È necessario che il comitato svolga colloqui con le persone che chiedono d…
«Anche nella maggioranza si sono resi conto che la bozza sul fine vita necessita di molte correzioni. Lo hanno ammesso, dicendo che lavoreranno per presentare una proposta organica». Alfredo Bazoli, vicepresidente dei senatori Pd e componente del comitato ristretto, sostiene che «ci sia molto lavoro da dover fare».
Cosa va cambiato?
«La maggioranza cerca di stare nel perimetro della sentenza della Corte costituzionale ma già mette alcune condizioni che restringono questo perimetro».
Per esempio?
«Per esempio le cure palliative che diventano obbligatorie. Inoltre vogliono centralizzare e non lasciare che ci siano diversi comitati di valutazione clinica».
A cosa si va incontro con un comitato scelto per Dpcm?
«Potrebbe essere un comitato fortemente politicizzato perché nominato dal presidente del Consiglio dei ministri: significa che ogni premier sceglierà il suo comitato».
Quali modifiche avete chiesto?
«È necessario che il comitato svolga colloqui con le persone che chiedono di accedere al fine vita e un comitato di sette membri non è sufficiente. Quindi chiediamo di cambiare sia la composizione sia le modalità di nomina, che vanno corrette perché non adeguate a gestire questa procedura».
Il grande assente è il Servizio sanitario nazionale.
«È totalmente dimenticato da questo disegno di legge, ma è stato chiamato in causa ripetutamente dalla Corte costituzionale».
Se una domanda viene respinta, una persona gravemente malata dovrà aspettare 48 mesi per una nuova richiesta, avete chiesto modifiche anche su questo?
«È una follia da cambiare».