Avs, la deputata Piccolotti rischia di perdere il seggio
di Giovanna CasadioÈ ripartito il flipper che farà saltare probabilmente dal suo seggio Elisabetta Piccolotti, figura di primo piano di Avs, tra le leader rosso verdi, moglie di Nicola Fratoianni, ex segretaria nazionale dei giovani comunisti all’epoca di Fausto Bertinotti. Su di lei la giunta per le elezioni della Camera dovrà deliberare l’apertura di una istruttoria, assegnando ad altri il seggio del collegio plurinominale in Puglia che è conteso da Eleonora Evi o Aboubakar Soumahoro.
“Niente di drammatico”, spiegano nel partito. Federico Fornaro, ora dem, è espertissimo in fatto di conteggi e riconteggi e stila l’elenco degli eletti a sinistra e dei vulnus.
Sotto accusa c’è il sistema elettorale del 2017, il cosiddetto Rosatellum, che prevede che un terzo dei seggi sia eletto con il metodo maggioritario a turno secco di collegio e che due terzi dei seggi siano invece assegnati su base proporzionale con liste in collegi plurinominali. La verifica dei poteri parte dal controllo delle proclamazioni fatt…
È ripartito il flipper che farà saltare probabilmente dal suo seggio Elisabetta Piccolotti, figura di primo piano di Avs, tra le leader rosso verdi, moglie di Nicola Fratoianni, ex segretaria nazionale dei giovani comunisti all’epoca di Fausto Bertinotti. Su di lei la giunta per le elezioni della Camera dovrà deliberare l’apertura di una istruttoria, assegnando ad altri il seggio del collegio plurinominale in Puglia che è conteso da Eleonora Evi o Aboubakar Soumahoro.
“Niente di drammatico”, spiegano nel partito. Federico Fornaro, ora dem, è espertissimo in fatto di conteggi e riconteggi e stila l’elenco degli eletti a sinistra e dei vulnus.
Sotto accusa c’è il sistema elettorale del 2017, il cosiddetto Rosatellum, che prevede che un terzo dei seggi sia eletto con il metodo maggioritario a turno secco di collegio e che due terzi dei seggi siano invece assegnati su base proporzionale con liste in collegi plurinominali. La verifica dei poteri parte dal controllo delle proclamazioni fatte dalle Corti d'Appello nei giorni successivi alle elezioni, con riferimento alla quota maggioritaria. Poi, tocca alla giunta delle elezioni vedere cosa la Cassazione e le Corte d'Appello hanno concluso sui due terzi che sono stati eletti, invece, in quota proporzionale. Mentre il primo tipo di controllo è facile (si vede se qualcuno ha fatto ricorso sostenendo di essere il candidato che ha preso più voti nel Collegio, invece di quello proclamato e, in definitiva, si può andare a ricontare l'insieme dei voti e stabilire chi ha vinto), per la quota proporzionale la verifica è più complicata. Ci sono diversi elementi da considerare: il fatto che una certa lista sia o non sia in coalizione; se sia in coalizione e se superi il 3% su base nazionale, in modo da poter partecipare al riparto dei seggi; in quali Regioni abbia preso più voti e in quali circoscrizioni plurinominali all'interno della Regione abbia sempre conseguito più voti. Questa verifica si fa anzitutto sui “verbali sezionali”, cioè su quei verbali che in ciascun seggio vengono redatti per lo spoglio. E gli esiti di questi verbali danno i totali che via via vanno a comporre le cifre elettorali sulla base delle quali si fissa il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista di partito, stabilendo in quale Regione e in quale collegio plurinominale.
Fa notare Avs che nel caso di Elisabetta Piccolotti il ricorso è stato fatto da Vito De Palma e non da Piccolotti, sempre in Puglia e da lì partono tutte le verifiche. Anche a seguito della presentazione di un ricorso, i verbali sezionali sarebbero risultati incongruenti. Il che significa che il seggio ad Avs forse sarebbe stato attribuito in Puglia, ma non al Collegio 4, bensì al Collegio 2. E il primo della lista al Collegio 2 per Avs era Soumahoro e non Piccolotti. Ma eletto in Emilia Romagna. Ricollocare ora il collegio di proclamazione di Soumahoro significherebbe dare in Emilia Romagna il seggio ad un'altra esponente di Avs: Eleonora Evi. Quest'ultima però era stata già proclamata in Lombardia nel Collegio 1. E riassegnare Evi all'Emilia significherebbe far subentrare Giovanni Paglia sempre di Avs che invece era rimasto fuori. Mentre Piccolotti resterebbe senza seggio. A questo punto, da Avs osservano che la Giunta "faccia pure tutti gli approfondimenti che deve fare aprendo le schede e verificando i dati. Ci sono difformità nei verbali elettorali in decine e decine di seggi, in almeno 7 casi queste difformità possono determinare un cambio di seggio”.