Decreto flussi, il governo approva i nuovi ingressi: 500.000 migranti regolari nel prossimo triennio
di Alessandra ZinitiIl governo Meloni conferma il metodo della programmazione triennale e amplia del 10% il numero di migranti regolari che potrà fare ingresso in Italia tra il 2026 e il 2028 rispondendo alle esigenze del mondo del lavoro: 500.000 persone nel prossimo triennio.
Il provvedimento, messo a punto dal Viminale, è stato approvato oggi pomeriggio dal consiglio dei ministri.
Nel dettaglio: nel 2026 saranno 164.850 i lavoratori chiamati dall’estero, 165.850 per il 2027 e leggermente di più, 166.850 le quote per il 2028. Ad essere privilegiati saranno i lavoratori più specializzati, mentre – in ossequio agli accordi presi nei mesi scorsi con Paesi per lo più africani e asiatici – verranno riconosciuti più ingressi a chi ha firmato protocolli che impegnano a collaborare con l’Italia per i rimpatri.
Gli ingressi sono divisi poi per tipologia di lavoro: stagionale (dagli 88.000 del 2026 ai 90.000 del 2028), 76.850 per gli autonomi e il lavoro non stagionale e da 13.600 a 14.200 in crescendo per colf …
Il governo Meloni conferma il metodo della programmazione triennale e amplia del 10% il numero di migranti regolari che potrà fare ingresso in Italia tra il 2026 e il 2028 rispondendo alle esigenze del mondo del lavoro: 500.000 persone nel prossimo triennio.
Il provvedimento, messo a punto dal Viminale, è stato approvato oggi pomeriggio dal consiglio dei ministri.
Nel dettaglio: nel 2026 saranno 164.850 i lavoratori chiamati dall’estero, 165.850 per il 2027 e leggermente di più, 166.850 le quote per il 2028. Ad essere privilegiati saranno i lavoratori più specializzati, mentre – in ossequio agli accordi presi nei mesi scorsi con Paesi per lo più africani e asiatici – verranno riconosciuti più ingressi a chi ha firmato protocolli che impegnano a collaborare con l’Italia per i rimpatri.
Gli ingressi sono divisi poi per tipologia di lavoro: stagionale (dagli 88.000 del 2026 ai 90.000 del 2028), 76.850 per gli autonomi e il lavoro non stagionale e da 13.600 a 14.200 in crescendo per colf e badanti.
Sono numeri che vanno incontro alle esigenze del mondo imprenditoriale ma anche delle associazioni che si occupano del settore della cura familiare che al governo avevano però chiesto un sostanziale correttivo del meccanismo degli ingressi, con il superamento della lotteria del click day a favore di apertura di diverse finestre durante l’anno in cui poter effettuare le richieste dei lavoratori dall’estero. Anche per ovviare ai tempi lunghissimi delle procedure che, ancora nel 2024, hanno fatto sì che meno dell’8% degli ingressi di lavoratori arrivati in Italia con il decreto flussi abbia poi portato a contratti di lavoro stabili con i relativi permessi di soggiorno.
Le quote, spiega Palazzo Chigi, "sono state determinate tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali e delle domande di nulla osta al lavoro effettivamente presentate negli anni scorsi, con l'obiettivo di una programmazione che recepisca le esigenze delle imprese e che sia anche realistica".
"Resta ferma" infine "la volontà del governo di incentivare gli ingressi fuori quota, anche nella prospettiva di un ridimensionamento del meccanismo del 'click day', che potrà avvenire seguendo un percorso graduale, che riguardi anzitutto i profili professionali più ricercati dai datori di lavoro e che potenzi la formazione dei lavoratori nei Paesi di origine".