Quello delle vostre funzioni è "un panorama articolato e complesso. Delle funzioni che svolgete in conformità alla Costituzione e che non si esauriscono nella vigilanza. So che ogni giorno cercate di assolvere con sacrificio e professionalità il vostro impegno: impegno reso ancora più difficile dalle preoccupanti condizioni del sistema carcerario che è contrassegnato da una grave e ormai insostenibile condizione di sovraffollamento".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e una rappresentanza della Polizia penitenziaria.
Nelle carceri non c'è solo il problema del sovraffollamento, ha proseguito il capo dello Stato, c'è anche il tema delle "condizioni strutturali inadeguate di molti istituti nei quali sono necessari interventi di manutenzione e ristrutturazione, interventi da intraprendere con urgenza nella consapevolezza che lo spazio non può essere concepito unicamente come luogo di custodia ma deve includere ambiente destinati alla socialità, alla fattività, alla progettualità del trattamento".
Mattarella ha proseguito: "E' drammatico il problema dei suicidi nelle carceri che da troppo tempo non dà segni di arresto: si tratta di una vera emergenza sociale sulla quale occorre interrogarsi per porre fine immediatamente a tutto questo. Deve essere fatto per rispetto della valori Costituzione, per rispetto del vostro lavoro e della storia della polizia penitenziaria".
Delmastro: “In arrivo norme su strutture alternative per tossicodipendenti”
Il governo sta studiando "misure specifiche legate al contrasto delle dipendenze, di natura molto liberale. Stiamo limando i provvedimenti". Lo dice il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, dopo le parole di Mattarella, sul sovraffollamento carcerario. "Il punto centrale è che l'Italia deve finalmente dotarsi di un piano per l'edilizia penitenziaria degno di questo nome", spiega Delmastro, ricordando gli investimenti compiuti dall'esecutivo per aumentare i posti detentivi. "Stiamo valutando interventi che consentano ai tossicodipendenti di accedere a strutture alternative dedicate ai percorsi di disintossicazione, che rappresentano il primo passo concreto verso il reinserimento sociale", ha proseguito l'esponente di FdI.
"Grande è l'attenzione per le parole del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sulle criticità del sistema penitenziario. La prevenzione dei fenomeni di autolesionismo e dei suicidi è la priorità di questo governo per quanto riguarda la detenzione. Questi fenomeni traggono origine da molti fattori legati al disagio ed allo sconforto del carcerato. Il governo è già intervenuto e continuerà ad intervenire soprattutto per il sostegno psicologico, per il quale abbiamo già stanziato 3 milioni di euro annui a partire dal 2025. Altri 132 milioni sono stati destinati al lavoro dei detenuti al fine di agevolare il loro reinserimento sociale. Il personale addetto alla prevenzione e controllo è stato aumentato di quasi 4.000 Unità". Lo dichiara il ministro della giustizia, Carlo Nordio.
"Per ridurre il sovraffollamento carcerario - aggiunge - il governo è impegnato in tre direzioni: una detenzione differenziata per i tossicodipendenti; l'espiazione della pena per gli stranieri presso i paesi di origine; strutture di accoglienza per i detenuti che hanno i requisiti per l'accesso alle misure alternative alla detenzione ma sono privi delle condizioni socioeconomiche; e soprattutto la riforma della custodia preventiva per i reati non di criminalità organizzata. Infatti, più del 20% dei detenuti è in attesa di giudizio, ed una buona parte di loro alla fine viene assolta. Infine, l'attività del commissario straordinario per l'edilizia carceraria consentirà entro breve tempo un efficace ampliamento delle strutture detentiv